<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760</id><updated>2011-11-19T11:49:14.357+01:00</updated><category term='Video amaranto'/><category term='RIPORTIAMO AREZZO WAVE'/><category term='L&apos;angolo del vino'/><category term='liceo balotelli'/><category term='sport'/><category term='commenti'/><category term='personaggi'/><category term='Sport Arezzo tabellini'/><category term='cronaca'/><category term='attualità'/><category term='società'/><category term='sport Arezzo'/><category term='commento'/><category term='commenti Arezzo calcio'/><title type='text'>federico sciurpa</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>194</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-2649930233937211033</id><published>2010-06-01T17:38:00.000+02:00</published><updated>2010-06-01T17:38:35.173+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Scalinata Berneri, una festa di strada</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/TAUpUf5ItwI/AAAAAAAAAdA/EW8Ks_P_yks/s1600/Cronaca1.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" gu="true" height="134" src="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/TAUpUf5ItwI/AAAAAAAAAdA/EW8Ks_P_yks/s200/Cronaca1.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La scalinata tra le poste centrali e il teatro Petrarca sarà un piccolo porto, ideale, di quanti sanno alzare lo sguardo e combattere dalla parte dei giusti. Fra qualche giorno vedranno una targa, sudata dal basso, chiesta da chi nulla ha, se non il senso profondo della libertà. Ci sarà scritto “Scalinata Camillo Berneri (1897-1937) militante libertario". Di targhe a Berneri ne esistono delle altre; a Reggio Emilia, nella Lodi dove è nato - ricorda lo storico Giorgio Sacchetti - ma questa di Arezzo, la città dove l’anarchico più espulso d’Europa ha vissuto prima dell’esilio, parte da lontano e arriva anche a toccare vette, per così dire, popolari. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;L’inaugurazione avverrà infatti con una grande festa di strada, con musica e artisti, una iniziativa che prenderà corpo attraverso un forum nel quale verranno formulate tante proposte. Marco Tulli, il consigliere comunale che assieme allo storico Giorgio Sacchetti e a un gruppo Facebook di 1300 persone ha portato avanti la battaglia, racconta questo momento con una frase di Berneri:”L'utopista accende le stelle nel cielo della dignità umana, ma naviga in un mare senza porti”. Aggiunge che questo “grande filosofo antifascista ha vissuto nella nostra città insieme a sua figlia Maria Luisa Berneri e rappresenta un pensiero ed un insegnamento di libertà contro ogni forma di dittatura. Berneri ha combattuto ed è morto per un pensiero libertario profondamente comunitario - spiega Tulli - e questo è un tratto certo moderno e innovativo del suo pensiero. Un messaggio attuale dal quale ripartire per ripensare una nuova organizzazione sociale". Il pensatore anarchico è vissuto fra Arezzo, Cortona e Firenze. Berneri fu ucciso durante la guerra civile in Spagna dai sicari di Stalin, da mano amiche quindi. Qui ad Arezzo ha frequentato il liceo classico, a due passi d alla scalinata che gli è stata dedicata. Giorgio Sacchetti, una delle anime del Comitato cittadino Camillo Berneri, presente alla conferenza stampa di presentazione assieme a Angiolo Cirenei e Benito Sacchetti, ha spiegato come si è arrivati a questa intitolazione. "L'idea è nata nel 2007 - dice Sacchetti - in occasione del 70° anniversario della morte di Camillo Berneri, ucciso in Spagna dove era redattore dell'edizione spagnola di "Guerra di Classe" e delegato politico del battaglione internazionale della Colonna Francisco Ascaso. Abbiamo organizzato un convegno con moltissime adesioni da cui è nato un comitato cittadino per ricordare la figura di questo grande intellettuale. C'è stata poi una mostra - spiega Sacchetti, profondo conoscitore del pensiero libertario - e abbiamo contatti su facebook con circa 1300 persone. Siamo quindi molto soddisfatti di avere anche ad Arezzo una targa che ricorda Berneri e ringraziamo i tanti cittadini che condividono con noi questo percorso"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa &lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-2649930233937211033?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/2649930233937211033/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/06/scalinata-berneri-una-festa-di-strada.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/2649930233937211033'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/2649930233937211033'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/06/scalinata-berneri-una-festa-di-strada.html' title='Scalinata Berneri, una festa di strada'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/TAUpUf5ItwI/AAAAAAAAAdA/EW8Ks_P_yks/s72-c/Cronaca1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-3154474356726626985</id><published>2010-05-27T12:27:00.000+02:00</published><updated>2010-05-27T12:27:32.266+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Scalinata Berneri, è fatta</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S_5I72nvX7I/AAAAAAAAAc4/RWYR8A4E9MY/s1600/scalinata.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" gu="true" height="133" src="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S_5I72nvX7I/AAAAAAAAAc4/RWYR8A4E9MY/s200/scalinata.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;L’annuncio all’inizio della prossima settimana, ma la giunta ha già deliberato. Accolto il parere positivo della commissione toponomastica, il Comune ha deciso di intitolare a Berneri la scalinata fra le Poste centrali e il teatro Petrarca come anticipato dal Corriere. Prestissimo quindi, comparirà la scritta “Scalinata Camillo Berneri (1897-1937) militante libertario”, nella targa fra via Guido Monaco a Piazza del Popolo, sul lato destro della facciata delle Poste Centrali. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Il Comitato di intellettuali e gente della strada, non solo aretini, che in questi anni ha spinto per ricordare il pensatore anarchico vissuto fra Arezzo, Cortona e Firenze, sta ora pensando ad organizzare una grande festa libertaria per l’inaugurazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Berneri, ucciso in Spagna dai sicari di Stalin, è andato a scuola al liceo classico, proprio a due passi dalla scalinata che gli è stata dedicata. Quel liceo classico che ricorda un solo caduto in Spagna, quel Ceccherelli di cui tanto si è discusso nei mesi scorsi, mentre l’oblio è calato (quasi una gogna) su questo intellettuale senza patria, l’anarchico più espulso d’Europa che andava in direzione ostinata e contraria nel nome dei principi libertari. Camillo Berneri, aretino di adozione per averci vissuto e insegnato, ha combattuto i totalitarismi di ogni colore, ucciso dai sui stessi “compagni” nella guerra civile di Spagna. Allievo di Salvemini, amico di Gobetti e dei fratelli Rosselli, fuoriuscito in Francia, il grande pensatore libertario è stato tra i primi antifascisti ad accorrere in Spagna dove redige “Guerra di Classe” ed è delegato politico della “Colonna Rosselli”. Combattente antifranchista, a Barcellona lo ammazzano altri antifascisti, assassinato dai sicari di Stalin nelle tragiche giornate del maggio 1937. &lt;br /&gt;L’intitolazione della via, in questo caso della scalinata, arriva con colpevole ritardo da parte della giunta Fanfani, una amnesia culturale e storica imperdonabile rispetto alla statura del personaggio che questa città ha formato e ospitato. Una figura che va invece ricordata e fatta conoscere, indipendentemente da convinzioni e pensieri politico-amministrativi dominanti. Per Berneri da ricordare ad Arezzo si sono schierati professori universitari e parlamentari aretini, manager di enti pubblico-privati, ragazzi, la gente più umile. E ancora sindaci di ogni colore, i politici più disparati, sommessamente noi “Gazzettieri”, quasi 1500 persone – in testa lo studioso Giorgio Sacchetti e il consigliere comunale Marco Tulli - che in queste ore hanno cambiato il nome del gruppo da “intitoliamo una via a Camillo Berneri” a “Intitoliamo la scalinata Camillo Berneri ad Arezzo”. Avrà così rispetto e memoria il pensiero evoluto, chiaro, disinteressato di Berneri autore di una pubblicistica frammentata e vorace, eclettica e sentita. Un pensiero coraggioso, libertario, ovviamente da condanna a morte firmata dai russi mentre Berneri, con loro, combatteva, scriveva e soprattutto pensava, contro Franco ma anche contro tutte le dittature. &lt;br /&gt;Sordo e tremendamente sveglio, uno studioso accanito con la penna sempre in mano, Berneri scappa con la famiglia in Francia quando le leggi del regime si fanno fascistissime, per poi accorrere fra i primi, a rischiare la vita in Spagna, contro i Franchisti. Resterà ucciso. ma dai suoi “compagni”, per una “condanna a morte” firmata dagli stalinisti e inequivocabilmente rivendicata.&lt;br /&gt;Finalmente la via a Berneri c’è, anzi una scalinata che è più bella ed ha maggiore significato considerato il valore storico dove sorge. Una scalinata libera di accogliere qualche spirito che può decidere anche di sedersi invece di passare e scappare come fanno oggi tutti. Ci sono giorni che il tempo, per fortuna si ferma. Così ostinati e contrari. Anche quaggiù.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-3154474356726626985?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/3154474356726626985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/05/scalinata-berneri-e-fatta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/3154474356726626985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/3154474356726626985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/05/scalinata-berneri-e-fatta.html' title='Scalinata Berneri, è fatta'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S_5I72nvX7I/AAAAAAAAAc4/RWYR8A4E9MY/s72-c/scalinata.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-1803430122676022668</id><published>2010-05-26T15:15:00.000+02:00</published><updated>2010-05-26T15:15:29.740+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti Arezzo calcio'/><title type='text'>Il gioco di copertura di Piero Mancini</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S_0e1k-YegI/AAAAAAAAAcw/1IIDvzCn-TQ/s1600/Semplici.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" gu="true" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S_0e1k-YegI/AAAAAAAAAcw/1IIDvzCn-TQ/s200/Semplici.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Tutti a dire che è una mossa disperata. Di più: che i numeri del circo sono davvero al completo e che questa trovata non si capisce. No, si capisce benissimo. Una mossa in puro stile Mancini, ispirata esclusivamente alla complicata politica interna, dove la partita di domenica c’entra solo in piccolissima parte, tanto esigue sono le possibilità di riuscire con la Cremonese e poi, nel caso, nel doppio confronto di finale con Varese o Benevento. Un miracolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente sceglie la strada di richiamare Galderisi proprio perché giudica ormai andata questa stagione. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;La realtà, la “realpolitik” manciniana, rovescia infatti tutto ciò che in apparenza è visibile. L’obiettivo non è tanto domenica sera, ma lunedì mattina. Quando cominceranno i processini e poi bisognerà pensare a cavare i soldi per la prossima stagione dopo averne spesi nella gestione – parecchi – in questa che saluta.&lt;br /&gt;Quello che succede all’Arezzo è tutto sbagliato e, purtroppo, non si può rifare. Leo Semplici – che ci sta sinceramente a cuore anche se non condividiamo il suo calcio e che è una mezza vittima del “sistema” – andava infatti esonerato alla prima giornata e non qualcuna dopo, per poi essere farsescamente richiamato a tre dalla fine (ne invocavamo un terzo, con opzione per la B, chiaramente). L’ex della figlinese non era l’allenatore di Ceravolo (fu scelto in precedenza da Sili) e questa contraddizione ha pesato per tutta la stagione. Perché insistere testardamente, quasi con ostinazione?&lt;br /&gt;Richiamare oggi Galderisi - non tanto per la B o per l’idiozia dell’opzione per il prossimo campionato – significa soltanto coinvolgere Ceravolo nell’assumersi responsabilità nel fallimento (e non nella gloria) di questa annata, altrimenti imputabile al solo presidente e cooptarlo per una soluzione societaria futura (l’ex braccio destro di Luciano Moggi ha cinque anni contratto, nero su bianco).&lt;br /&gt;Il ritorno di Leo Semplici era infatti una “trovata” inguardabile del Mancini per delegittimare Franco Ceravolo, l’allenatore che l’ex osservatore della Juve non voleva.&lt;br /&gt;Fatta la scelta sbagliata, il presidente dell’Arezzo si trova ora a mescolare le carte, a giocare su più tavoli per cedere la società a Ceravolo e amici, o altra cordata. La stagione che – salvo miracoli – va in archivio, è stata infatti molto dispendiosa sotto l’aspetto gestionale (questo sarà un tema che presto affroneremo). E nulla ha lasciato sotto il profilo dell’investimento, almeno rispetto alle precedenti. Né un Abbruscato, né un Floro, né un Martinetti (ma basterebbe molto meno) da vendere per recuperare l’insuccesso.&lt;br /&gt;La Prima divisione infatti, rincorrendo il calcio che conta dalla B in su, o si fa per presenza e valorizzazione di qualche singolo (leggi Figlinese), oppure per sognare. Il campionato di alto profilo significa spendere soldi, tanti, col rischio calcolato di non riuscire. Quello che, al 95 per cento, sta accadendo al Arezzo. Ed allora? Mescoliamo le carte, illudiamo Galderisi aspettando la prossima “sbroccata” in sala stampa, e coinvolgiamo Ceravolo nell’assunzione di colpe. Aspettando un acquirente. Questo, e non altri, sarà il tema delle prossime settimane. Da lunedì in poi. Domenica, Nanu, Semplici, i bla bla bla, sono solo acqua passata. Chi ha dato ha dato e chi ha avuto ha avuto. Domandiamoci che fine farà l’Arezzo. E stiamo tutti svegli. Sveglissimi. Non guardate i fumogeni, illudono e addormentano. La realtà è davvero un’altra.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-1803430122676022668?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/1803430122676022668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/05/il-gioco-di-copertura-di-piero-mancini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/1803430122676022668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/1803430122676022668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/05/il-gioco-di-copertura-di-piero-mancini.html' title='Il gioco di copertura di Piero Mancini'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S_0e1k-YegI/AAAAAAAAAcw/1IIDvzCn-TQ/s72-c/Semplici.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-7982645978656864611</id><published>2010-05-10T23:07:00.000+02:00</published><updated>2010-05-10T23:07:54.488+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Leornardo e l'Aretino, mostra permanente nel nome di Starnazzi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S-h1P_l31II/AAAAAAAAAco/6_S4_8D8UlA/s1600/starnazza1.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S-h1P_l31II/AAAAAAAAAco/6_S4_8D8UlA/s200/starnazza1.jpg" tt="true" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;Prende vita in città la mostra permanente “Leonardo e l’Aretino” negli studi di Carlo Starnazzi. Un progetto per Arezzo dedicato al compianto studioso aretino che dopo il patrocinio della Provincia, ha ottenuto un grosso finanziamento della Fondazione Monte dei Paschi di Siena: 50milaeuro. Ora per allestire la mostra serve una sede e già in settimana, attraverso un incontro col sindaco Giuseppe Fanfani, i promotori del progetto – fra i quali la famiglia del professore - potrebbero ottenere la sede, col Comune che quindi metterebbe il suo marchio sull’iniziativa.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Il progetto parte da lontano e ha come padri istituzionali l’allora presidente della Provincia Vincenzo Ceccarelli, oggi consigliere regionale e per il Comune Giuseppe Caroti. Il progetto prevede l’allestimento di una Mostra permanente dedicata al “periodo Aretino ” di Leonardo ( giugno 1502- marzo 1503) attraverso una rassegna completa dei contributi offerti da Carlo Starnazzi. Lo studioso aretino mise in ogni minimo aspetto, la presenza del Genio Vinciano in terra di Arezzo. Dimostrò quanto lo sfondo di capolavori come la Gioconda, la Madonna dei Fusi e la Sant'Anna sia identificabile nel paesaggio di Ponte Buriano e del Valdarno Superiore. C’è già la struttura della mostra. Il nucleo centrale e continuativo sarà rappresentato dal tema“ Leonardo e l'Aretino ”. Si intende il rapporto che Leonardo, artista, scienziato, cartografo, ingegnere e architetto ebbe con la terra di Arezzo e le sue vallate. Nelle intenzioni un contributo originale alla conoscenza del territorio attraverso lo sguardo del grande genio del Rinascimento.Il percorso espositivo sarà suddiviso in due sezioni principali. Nella prima particolare rilievo verrà dato alla cartografia, in particolare alla celebre Mappa della Valdichiana e all'importanza che le valli aretine hanno avuto nell’attività cartografica e pittorica di Leonardo, soprattutto nello sviluppo del concetto di “Paesaggio”: verranno illustrati, con una ricca documentazione fotografica, i particolari dell'agro-aretino per rivelare e far scoprire quanto questo paesaggio coincida con quello rappresentato alle spalle del celebre dipinto di Monna Lisa. La ricostruzione digitale e una postazione multimediale interattiva renderà visibile la loro perfetta sovrapposizione. La seconda sezione si occuperà di Leonardo “ ingegnere idraulico”, dei suoi grandiosi progetti e della sua opera di inventore: verranno illustrati disegni di meccanismi idraulici, macchine volanti ed escavatrici, congegni meccanici. Questa parte si occuperà di Leonardo architetto in rapporto ad artisti e ingegneri più insigni del Rinascimento, mettendo a confronto documenti, memorie e disegni che hanno legato l'attività scientifica e artistica di Leonardo con la città di Cortona, saranno, inoltre, presentati, i molteplici aspetti dei rapporti, diretti o indiretti di Leonardo con la Terra di Arezzo nella sua storia, tradizione e cultura, in rapporto ai suoi illustri personaggi: Poliziano, Masaccio, Donatello, LucaPacioli, Francesco di Giorgio Martini, Domenico da Cortona Luca Signorelli e Pier della Francesca. La sezione si articolerà attraverso efficaci e spettacolari ricostruzioni di modelli di macchine idrodinamiche con postazioni multimediali che permetteranno di smontare e rimontare alcuni congegni meccanici inventati da Leonardo. I pannelli espositivi raccoglieranno copie di manoscritti, documenti, testi storici, note, didascalie, appunti ma anche disegni, mappe, dipinti, modelli che, per il loro rigore scientifico, intendono imporsi come strumento di consultazione. Un sistema informatico e multimediale completerà l'accesso interattivo a diverso materiale divulgativo (immagini, video, animazioni tridimensionali). Il percorso conoscitivo della mostra sarà accessibile ad un pubblico ben più vasto di quello degli specialisti in quanto, la sequenza delle immagini renderà la comunicazione più efficace ed immediata per un’esperienza emotiva oltre che squisitamente intellettuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gli itinerari&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;L'esposizione troverà collegamento con l'esterno attraverso un programma di contestualizzazioni storico-artistica e scientifica con la proposta di “itinerari Leonardeschi”, percorsi culturali sulle tracce di Leonardo: Arezzo, Valdichiana, Valdarno, Valtiberina, Casentino, territori in cui nacquero i capolavori cartografici e pittorici dell'artista vinciano, questi percorsi ricondurranno a precisi contesti ( Ponte Buriano, Le Balze ) consentendo di visitare e percorrere in modo suggestivo i luoghi che Leonardo ha reso sublimi nel dipinto della Gioconda, celebre in tutto il mondo.Questa nuova istituzione culturale avrà l’intento di valorizzare l'intero territorio arricchendo l'impronta Rinascimentale che caratterizza la città di Arezzo ( Pier della Francesca, Vasari, Della Robbia..) e favorire un’ulteriore promozione del suo patrimonio artistico e quello di tutte le sue vallate. La presenza del Museo e dei suoi itinerari incrementerà l'offerta turistico- culturale di qualità per studiosi, appassionati o semplici visitatori; costituirà, inoltre, un importante strumento didattico scientifico per le scuole di tutto il territorio aretino e nazionale. Si proporrà in termini di assoluta novità per la tradizione culturale Aretina e costituirà un evento speciale per la città patria del Vasari, primo grande storico dell'arte, cui si deve la prima biografia ufficiale di Leonardo da Vinci. Si qualificherà, per gli innovativi studi su Leonardo, come evento da proporre all'attenzione nazionale ed infine potrà configurarsi come “ Centro di ricerca dedicato alla promozione degli studi su Leonardo in rapporto alla terra di Arezzo attraverso l'organizzazione del materiale di studio già prodotto ma aperto a nuovi contributi, per arricchire le ricerche di Starnazzi. Avendo, inoltre, l'Egida dell'Università della California ( confermata dal Direttore dell'Hammer Center di Los Angeles, Prof. Carlo Pedretti ) verrà inserito nei circuiti culturali internazionali riguardanti gli studi su Leonardo da Vinci.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-7982645978656864611?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/7982645978656864611/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/05/leornardo-e-laretino-mostra-permanente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/7982645978656864611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/7982645978656864611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/05/leornardo-e-laretino-mostra-permanente.html' title='Leornardo e l&apos;Aretino, mostra permanente nel nome di Starnazzi'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S-h1P_l31II/AAAAAAAAAco/6_S4_8D8UlA/s72-c/starnazza1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-3598603980221586133</id><published>2010-05-10T17:37:00.000+02:00</published><updated>2010-05-10T17:37:51.868+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Spiraglio, Matteo "prenota" Madrid</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S-goGkOj63I/AAAAAAAAAcQ/FROMlz4hI14/s1600/mattex.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S-goGkOj63I/AAAAAAAAAcQ/FROMlz4hI14/s200/mattex.JPG" tt="true" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Matteo su facebook scrive che ce l’ha fatta, che andrà a Madrid. Nel pomeriggio lo sentiamo urlare per i gol dell’Inter in campionato, uno dietro l’altro. Tutto sa di vittoria, o quasi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sogno del ragazzo in sedia rotelle di San Giovanni Valdarno di andare alla finale di Champions League del Bernabeu del 22 maggio, ha però le stesse probabilità di riuscita della sua Beneamata di battere il Bayern e conquistare la coppa dalle grandi orecchie. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ma questo già un passo in avanti è. Dopo la mobilitazione dei valdarnesi che hanno interessato anche Adriano Sofri il quale si è rivolto al presidente dell’Inter Moratti dalle colonne de Il Foglio, uno spiraglio si è aperto per il disabile. &lt;br /&gt;Il sasso nello stagno ha prodotto uno scenario interessante, certo difficile ma non impossibile. I posti per i disabili, in quota interista allo stadio di Madrid, sono infatti 42, di cui 31 riservati a chi vive in una sedia a rotelle. Stessa quota per la società tedesca, altre disponibilità per i locali. &lt;br /&gt;“Da una risposta sommaria della serie ‘non ci sono biglietti per i disabili’ ricevuta nei giorni scorsi - spiega Walter, il padre di Matteo Sterbini - adesso abbiamo ottenuto indicazioni più precise e se vogliamo disponibilità. &lt;br /&gt;Certo, capiamo che la selezione sarà dura, ma combattiamo ancora per riuscire in questo sogno per Matteo. Grazie a questa sensibilizzazione,anche sul Corriere, qualche cosa si è mosso.”&lt;br /&gt;La famiglia, che ha accompagnato Matteo in tutti gli stadi d’Italia per seguire l’Inter, è comunque pronta alla trasferta ad ogni minuto. Madrid verrà raggiunta in tutti i modi, costi quel che costi, se verrà assegnato un biglietto a Matteo. &lt;br /&gt;Il ventenne verrà accompagnato dal padre o dal fratello maggiore. Il consigliere regionale Enzo Brogi, ex sindaco di Cavriglia, da settimane segue con grande sensibilità questa vicenda della quale ha recentemente parlato all’amico Sofri, tanto da guadagnarne il suo interessamento sul Foglio. &lt;br /&gt;“Matteo ora è felicissimo - diceva ieri pomeriggio Brogi - sono contento di aver raccontato ad Adriano Sofri il sogno che rincorreva. Adesso pare che riesca ad andare a vedere la sua Inter e con lui anche altri che avanzano con la sedia a rotelle. Efficae la lettera che Adriano ha scritto a Moratti.” Aspettando altre nuove, qualche cosa si muove. La certezza della trasferta non c’è, la chiarezza delle regole sì, insieme al senso di giustizia.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-3598603980221586133?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/3598603980221586133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/05/spiraglio-matteo-prenota-madrid.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/3598603980221586133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/3598603980221586133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/05/spiraglio-matteo-prenota-madrid.html' title='Spiraglio, Matteo &quot;prenota&quot; Madrid'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S-goGkOj63I/AAAAAAAAAcQ/FROMlz4hI14/s72-c/mattex.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-5318300067921292081</id><published>2010-05-10T17:34:00.000+02:00</published><updated>2010-05-10T17:34:50.828+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Mobilitazione per portare Matteo a Madrid</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S-gnhgYGUVI/AAAAAAAAAcI/Ufmmo-03FKw/s1600/matteos.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S-gnhgYGUVI/AAAAAAAAAcI/Ufmmo-03FKw/s200/matteos.JPG" tt="true" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;Il Valdarno si mobilita per portare Matteo Sterbini alla finale di Champions League il 22 maggio a Madrid.Matteo ha venti anni e si muove in una sedia a rotelle, ha l'Inter nel cuore e il babbo e gli amici lo portano in giro per gli stadi d'Italia. Ma a Madrid è dura, durissima per un disabile.&lt;br /&gt;Il suo caso è stato sollevato perfino da Adriano Sofri, sul Foglio, che per Matteo si è rivolto direttamente al presidente dell'Inter Massimo Moratti.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Intelligente, amante del calcio, fede nerazzurra (sul profilo facebook scrive "orientamento religioso Inter", appassionato di cinema e di musica, Matteo vive con coraggio il suo handicap.&lt;br /&gt;Affetto da Spinabifida, una volta scoperta la malattia non si è buttato giù: tanti amici, mille interessi, operazioni affrontate col sorriso sulle labbra. Uno, Matteo, che la vita se la vuole vivere insieme a tanta gente che gli vuole bene. Anzi, fa del suo motto "viva la vita". E ovviamente, viva l'Inter.La segue dove può, la Beneamata. Ma stavolta, nella partita più importante, quella attesa da anni, non si può. Dura per chi ha una sedia a rotelle. Diciamo, al momento, impossibile.&amp;nbsp; "Ho controllato anch'io in rete - dice Sofri sul Foglio a proposito del caso di Matteo - le modalità dell'acquisto dei biglietti sembrano piuttosto proibitive per chi non è in gran forma. La pregherei - afferma rivolto a Moratti - di controllare anche lei, per tutti quelli che non sono in gran forma, e per Matteo."&lt;br /&gt;Tanti amici, perfino rappresentanti delle istituzioni, si stanno occupando di questo che forse non è un caso. Forse un diritto, di certo un regalo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-5318300067921292081?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/5318300067921292081/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/05/mobilitazione-per-portare-matteo-madrid.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/5318300067921292081'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/5318300067921292081'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/05/mobilitazione-per-portare-matteo-madrid.html' title='Mobilitazione per portare Matteo a Madrid'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S-gnhgYGUVI/AAAAAAAAAcI/Ufmmo-03FKw/s72-c/matteos.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-2099425627661969795</id><published>2010-05-10T17:28:00.000+02:00</published><updated>2010-05-10T17:28:04.541+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commento'/><title type='text'>Acqua, Pd diviso nella terra dei privati</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S-gl0MRMWgI/AAAAAAAAAcA/du_B_aCG35o/s1600/staino-acqua-pubblica.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="188" src="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S-gl0MRMWgI/AAAAAAAAAcA/du_B_aCG35o/s200/staino-acqua-pubblica.jpg" tt="true" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ci sono notizie che a volte sono coincidenze, segni del destino. Oppure no, di casualità non c'è proprio niente. La campagna per il referendum dell'Acqua pubblica, nazionale, ad esempio: ha scelto Arezzo per partire. Questa, la città dell’acqua privatizzata dove le tariffe aumentano invece di diminuire.&lt;br /&gt;Così in piazza, alla manifestazione sono arrivati padre Zanotelli (missionario simbolo della battaglia) e Sergio Staino che ha presentato la vignetta della campagna in anteprima nazionale. L'altro esempio è di ieri. E' proprio in questa terra, stavolta a Cortona, che il Partito Democratico si divide a livello nazionale sul tema dell'acqua pubblica, sullo schierarsi o meno per il referendum. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;A Cortona succede che si tiene l'incontro di Area Democratica. E tra le iniziative promosse , c'è ufficialmente la raccolta firme per "l'acqua pubblica". Una mezza rivoluzione. Parte del grande partito di centrosinistra - prima imbalsamato sul silenzio e sulla necessità di una nuova legge e non di un referendum che come gli altri andrà male, questa la posizione mediana dei democratici - la convinzione che un partito nuovo si fa abbattendo impacciati tatticismi. Gero Grassi, vicepresidente della commissione Affari Sociali della Camera, rompe gli indugi e Dario Franceschini ci mette il sigillo. Il primo dice che "L''iniziativa sposa a pieno l'idea di una politica condivisa e partecipata, a servizio del cittadino e non dei poteri forti. Sono certo che tutti gli amici che saranno a Cortona in questi giorni, apporranno la loro firma con la stessa responsabilità che sentito io nel farlo. Serve maggiore senso di responsabilità e più attenzione alle esigenze concrete dei cittadini". Ma c'è spaccatura, malcelata nel Partito Democratico. La corrente che difende l'idea originaria del Pd, però stavolta ci va giù decisa tanto che Franceschini rincara: "Si' all'acqua pubblica, si' al referendum che, ben al di la' dell'effetto tecnico dei quesiti, rappresenta una grande battaglia culturale per la difesa dell'acqua come bene pubblico, prezioso e limitato". Il tema culturale è in realtà un tema fortemente politico. Il Pd (una parte), sta sdoganando proprio in questa terra la convinzione di una battaglia economico-sociale importante e comincia a prendere coraggio di una posizione che coinvolge tanta gente, i principi e le saccocce delle famiglie. Giuseppe Fanfani, il sindaco di Arezzo ed ex parlamentare, è stato poi uno dei primi firmatari ai banchini: quasi ci fosse un filo che lega una battaglia partita proprio qui da Arezzo diversi anni fa, trasferita adesso su scala nazionale e che sceglie, naturalmente Arezzo come capitale ideale del no all'acqua privata. I banchini, alla fine, porteranno così non 4mila firme da tutta la provincia come si pronosticava alla vigilia della campagna, ma forse 20mila. Sudate ma facili, come un bicchiere d'acqua. Che ancora divide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-2099425627661969795?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/2099425627661969795/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/05/acqua-pd-diviso-nella-terra-dei-privati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/2099425627661969795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/2099425627661969795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/05/acqua-pd-diviso-nella-terra-dei-privati.html' title='Acqua, Pd diviso nella terra dei privati'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S-gl0MRMWgI/AAAAAAAAAcA/du_B_aCG35o/s72-c/staino-acqua-pubblica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-7970055888714070497</id><published>2010-05-10T17:18:00.000+02:00</published><updated>2010-05-10T17:18:36.691+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti Arezzo calcio'/><title type='text'>Arezzo, ora non giochiamola di rimessa</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S-gjrZ0Ld7I/AAAAAAAAAb4/_esJat8qy74/s1600/alessandria.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S-gjrZ0Ld7I/AAAAAAAAAb4/_esJat8qy74/s200/alessandria.JPG" tt="true" width="186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Nè secondi, nemmeno terzi. Quarti. L’Arezzo della seconda “era Semplici” ha fallito il primo traguardo che gli era stato chiesto. Ma non era certo fondamentale, anche se importante. Certo, con un risultato positivo l’unica partita “di tensione” delle sue tre (le ultime due un po’ banali), quella di Figline, invece persa, gli amaranto si troverebbero in un’altra situazione di classifica. Ma ormai è inutile piangere sul latte versato ed è giusto costruire in positivo. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Semplici, l’allenatore del presidente, è un generale fortunato e anche quello di giocare - certo ad handicap - contro la formazione meno in forma delle quattro del lotto play off (la Cremonese), è un segnale del quale tenere conto.&lt;br /&gt;Mettiamoci anche che, di conseguenza, è positiva l’altra semifinale col Varese - la squadra che al momento fa più paura - che se la vede col Benevento, la compagine (l’unica) con un campo davvero caldo, temibile e un collettivo importante anche se in questa stagione ha funzionato a corrente alternata. Che l’Arezzo di Galderisi ci abbia vinto facile è infatti un altro paio di maniche anche se qualche cosa vuol pur sempre dire: i play off sono davvero un’altra storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli incroci insomma, alla fine non sono male e non è fuori dal mondo nemmeno la dichiarazione dell’allenatore di venerdì che ad una prima lettura può apparire un errore. Quel “Vorrei evitare il Benevento” questo significa, il peso di un campo dove le condizioni ambientali sono condizionanti. Così una fra Varese e Benevento si faranno da parte. Più preoccupante è la sottovalutazione (“ci adegueremo agli avversari”) del piglio, dello smalto, della mentalità, dell’atteggiamento, dell’approccio col quale misurarsi nei play off. Di rimessa questo campionato, soprattutto in questa posizione in griglia, non si vince. E, crediamo, l’Arezzo vorrà vincerlo. Una occasione così è davvero troppo ghiotta.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-7970055888714070497?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/7970055888714070497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/05/arezzo-ora-non-giochiamola-di-rimessa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/7970055888714070497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/7970055888714070497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/05/arezzo-ora-non-giochiamola-di-rimessa.html' title='Arezzo, ora non giochiamola di rimessa'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S-gjrZ0Ld7I/AAAAAAAAAb4/_esJat8qy74/s72-c/alessandria.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-958301210958831614</id><published>2010-05-03T10:45:00.000+02:00</published><updated>2010-05-03T10:45:08.393+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti Arezzo calcio'/><title type='text'>Arezzo, proviamo a trovare un po' di ottimismo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S93gX5OIomI/AAAAAAAAAbo/NJ53VQ5gsZU/s1600/ar+novara61.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" src="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S93gX5OIomI/AAAAAAAAAbo/NJ53VQ5gsZU/s200/ar+novara61.jpg" tt="true" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Un po’ di benevolenza. Su, proviamoci. Ma dobbiamo raschiare proprio il fondo di una pentola che anche ieri ribolliva la solita minestra. Scodellata ancora male. Proviamoci comunque e non per carità di patria, ma perché l’Arezzo deve fare i play off anche se la posizione non sarà la seconda come tutti speravano. L’obiettivo, il primo, già fallito da Semplici. Però li farà gli spareggi, forse arrivando terza, oppure quarta e allora proviamo a trovare un po’ di ottimismo in prospettiva.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Il realismo va comunque mantenuto e, anche se il calcio è materia opinabile, è evidente che anche alla luce della partita di ieri c’è da operare una sorta di rivoluzione mentale e in parte tattica.&lt;br /&gt;Stupisce infatti come siano le altre squadre ad assumere, nei fatti, nell’atteggiamento, la posizione che sulla carta dovrebbe invece interpretare l’Arezzo. Ieri il Novara senza cinque titolari e la festa promozione nella testa e nelle gambe, mandava lo spartito a memoria: volava, tirava, alzava i ritmi e li abbassava quando voleva, giocava di prima. Ha tenuto sotto scacco gli amaranto tutta la partita. &lt;br /&gt;L’Arezzo ripiegato nel suo fortino si allungava, passeggiava, non contrastava: manovra prevedibile, entusiasmo pochino, corsa come quei cavalli che devono galoppare e invece trottavano senza “rompere” mai. La differenza l’ha fatta la voglia di vincere (cvd), di dover vincere anzi, e il secondo gol è arrivato col 4-4-2, il modulo che la squadra ha ormai digerito ed è figlio di un altro padre; perché il trequartista non c’è, non esiste, anche se Semplici - l’allenatore del presidente - si ostina a sognarlo per un’ora anche stavolta. E dall’inizio.&lt;br /&gt;Dicevamo di ritrovare un po’ di ottimismo per vincere i play off, perché ormai quello che è fatto è fatto e la posizione dei Gazzettieri è limpida dall’inizio: giusta la sostituzione di Galderisi, un errore richiamare Semplici.&lt;br /&gt;La positività da ricercare è quella del tempo che potrebbe giocare a favore del Cavallino in considerazione della prossima partita che è uguale a quella di ieri, quindi una settimana in più di tempo per prepararsi rispetto a tutte le altre tre dei play off. Va speso in convinzione, in aggressività, intensità e chiarezza tattica. L’opposto dell’Arezzo di ieri. Incrociamo le dita.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-958301210958831614?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/958301210958831614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/05/arezzo-proviamo-trovare-un-po-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/958301210958831614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/958301210958831614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/05/arezzo-proviamo-trovare-un-po-di.html' title='Arezzo, proviamo a trovare un po&apos; di ottimismo'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S93gX5OIomI/AAAAAAAAAbo/NJ53VQ5gsZU/s72-c/ar+novara61.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-4011150009882527835</id><published>2010-05-03T10:32:00.000+02:00</published><updated>2010-05-03T10:32:17.005+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Acqua pubblica, boom di firme</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S93h_ljYq6I/AAAAAAAAAbw/V-ypFJub0qg/s1600/staino-acqua-pubblica.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="188" src="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S93h_ljYq6I/AAAAAAAAAbw/V-ypFJub0qg/s200/staino-acqua-pubblica.jpg" tt="true" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;Una valanga di firme in appena una settimana. Ad Arezzo e provincia - escluso il dato di ieri - sono già più di quattromila. Polverizzata l'aspettativa media per la nostra provincia di 4500 adesioni per il referendum sull'acqua pubblica: bene fuori dal mercato, via i profitti. Tre i quesiti da abrogare per un lavoro ciclopico di ogni comitato della città e provincia. Gli ultimi due, Valdarno e Valdichiana, si sono costituiti solo qualche giorno fa.&lt;br /&gt;Arezzo, la provincia dell'acqua privatizzata dove nel caso di vittoria del referendum del prossimo anno cambierà tutto in fatto di gestione, sta rispondendo in maniera fortissima. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;File ai gazebo, in alcuni casi mancanza di moduli, ricerca spasmodica dei cittadini di informazioni sulla campagna e sui punti di raccolta. Un lavoro serio, laborioso, impegnativo che impone non una ma tre firme, tanti sono i quesiti che si chiedono di abrogare. Il risultato del solo Primo maggio fa gongolare gli organizzatori. Stefano Mencucci, anima del Comitato referendario aretino, ha pianificato la raccolta inserendo anche la Valtiberina, uno dei cuori del malcontento. Così solo nella giornata di sabato erano 2150 le firme portate a casa dai comitati.&lt;br /&gt;Gli organizzatori fanno notare come la gente abbia capito subito l'importanza di questa campagna. E come anche gli obiettivi in chiave toscana e soprattutto aretina, siano stati sottostimati alla vigilia della campagna. Dalla regione devono arrivare complessivamente 45mila firme, ad Arezzo se ne chiedono poco più di 4100, diciamo 4500. Ci sono già. Il dato, al di là del numero rilevantissimo, indica un valore sociale e politico della campagna davvero importante, diremmo imponente. Considerato il fatto che i comitati hanno dalle loro parte "solo" le proprie convinzioni e la voglia di fare, un movimento trasversale ai partiti che funziona fino a sapersi organizzare in una gigantesca raccolta di firme.&lt;br /&gt;Arezzo, alla fine, darà delle grosse sorprese. Anzi no. Conferme.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-4011150009882527835?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/4011150009882527835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/05/acqua-pubblica-boom-di-firme.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/4011150009882527835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/4011150009882527835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/05/acqua-pubblica-boom-di-firme.html' title='Acqua pubblica, boom di firme'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S93h_ljYq6I/AAAAAAAAAbw/V-ypFJub0qg/s72-c/staino-acqua-pubblica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-2841257107813628359</id><published>2010-05-02T22:22:00.000+02:00</published><updated>2010-05-02T22:22:37.056+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti'/><title type='text'>Sinistra, la complicata convivenza</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S93ex475CeI/AAAAAAAAAbg/__PdqefphNM/s1600/DSC_0020.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" src="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S93ex475CeI/AAAAAAAAAbg/__PdqefphNM/s200/DSC_0020.JPG" tt="true" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Giovedì Paolo Ferrero, primo segretario di Rifondazione comunista che non viene dal Pci, è venuto ad Arezzo a presentare il suo libro. Una pubblicazione densa di lucide ammissioni di colpa e di progetti per guardare avanti e pensare positivo. Eravamo invitati al dibattito e abbiamo cercato di capirne di più non solo a livello nazionale dove ci sono più partiti comunisti che nel resto del mondo e il minimo storico dei voti, quanto nella realtà aretina. Locale. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Ci sono le elezioni comunali, in fondo, e il ruolo dei comunisti nella vita cittadina non è certo marginale. Incidono in Comune con un assessore, Franco Dringoli, che a nostro avviso ha la migliore pagella della giunta Fanfani. E’ donna l’altro assessore comunista di Prc: Aurora Rossi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diversa la situazione nella più alta assise della città. &lt;br /&gt;In consiglio comunale, il gruppo che si chiama La Sinistra, non si riconosce in Rifondazione. Lo compongono Marco Paolucci, Marco Bianchi e Cristiano Rossi (eletti proprio nel Prc e confluiti nel gruppo dopo la scissione Vendoliana) insieme a Marco Tulli (eletto nei Verdi) e al presidente del consiglio Giuseppe Caroti, eletto nei Ds, ma che non aveva aderito al Partito Democratico.&lt;br /&gt;La geografia è piuttosto chiara e allo stesso tempo complicata. In termini elettorali e quindi di contenuti. L’obiettivo indicato ad Arezzo da Ferrero anche per questa realtà aretina, è quello di ricercare punti di contatto che portino ad una lista comune della sinistra. Un confronto vero e leale però, dopo le mille frantumazioni (e Arezzo ne è l’esempio lampante)- perché la linea dei Rifondatori di Ferrero non è quella di una alleanza elettorale a tutti i costi (“con l’arcobaleno dovevamo fare un grande risultato e perdemmo amaramente”).&lt;br /&gt;La sinistra aretina - senza troppa smania di rimettersi insieme però, considerando le pesanti assenze in sala dove svetta l’analisi avanzatissima di Beppe Brogi (Sel) - si avvia a timidi abboccamenti e forse cerca di ripartire dalle battaglie per compattarsi. A partire da quella, trasversale, dell’acqua per finire all’occupazione (disoccupazione).&lt;br /&gt;In fondo, come insegnava Friedrich Engels “un'oncia di azione vale quanto una tonnellata di teoria”. Come dire che il valore di un’idea sta nel metterla in pratica: vediamo dove andrà a finire questa sinistra aretina.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-2841257107813628359?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/2841257107813628359/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/05/sinistra-la-complicata-convivenza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/2841257107813628359'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/2841257107813628359'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/05/sinistra-la-complicata-convivenza.html' title='Sinistra, la complicata convivenza'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S93ex475CeI/AAAAAAAAAbg/__PdqefphNM/s72-c/DSC_0020.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-4786479162937012124</id><published>2010-04-29T13:41:00.000+02:00</published><updated>2010-04-29T13:41:33.935+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='personaggi'/><title type='text'>Vittorio e il film fai da te</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S9lwSpMM1JI/AAAAAAAAAbY/jkcZq5_7-pY/s1600/Debora+Tanganelli+-+Alberto+Taccari.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="160" src="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S9lwSpMM1JI/AAAAAAAAAbY/jkcZq5_7-pY/s200/Debora+Tanganelli+-+Alberto+Taccari.jpg" tt="true" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il film è “fai da te”. Tutto aretino, a costo zero, fatica tanta. Qualche attore improvvisato, qualcuno invece no. Il regista, Vittorio Martinelli che è anche un bravo tennista, nelle riprese ci ha messo pure il custode dello Junior tennis e la barista. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soprattutto ci ha buttato il cuore nel suo film. Tanto che sabato sera erano tutti occupati i 130 posti del Teatro Pietro Aretino per la “prima” cittadina di “Scott Wilson”,questo il titolo della pellicola. Il film è ideato, scritto e diretto da Vittorio Martinelli, uno studente aretino 23enne, laureando in Giurisprudenza, alla sua prima esperienza compiuta come regista. Il “biondo” d’altra parte è uno predestinato: ha fatto da comparsa a Roberto Benigni ne "La vita è bella" e per la verità ha realizzato qualche altro cortometraggio e video-documentario storico.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il successo è stato grande, perfino insperato:così tanto da far programmare già delle repliche che saranno organizzate nei prossimi giorni, sia ad Arezzo che in provincia. Tutto è fresco ed originale d’altra parte. A partire dall’idea originaria di Martinelli, intrapresa da un gruppo di giovani, studenti liceali e universitari, senza altro scopo se non quello di mettere alla prova la loro creatività e divertirsi. &lt;br /&gt;Ben presto la lista delle persone che si sono interessate ed hanno partecipato con entusiasmo alle riprese si è allungata, come si sono allargati gli orizzonti del progetto. In particolare, hanno collaborato gli studenti dell'Istituto d'Arte, sezione Beni Culturali e - come accennato - i membri del gruppo sportivo dello Junior Tennis Club di Arezzo.&lt;br /&gt;Scott Wilson è una pellicola, se vogliamo, anche impegnata. Tocca temi a sfondo sociale e riesce allo stesso tempo a presentarsi come film d'azione, con un finale definito “intellettuale” dagli esperti. La soddisfazione che ha ripagato lo sforzo speso dagli autori, tutti rigorosamente non professionisti “va oltre la folta presenza di pubblico a Teatro e consiste - come spiega Martinelli - nell'aver creato le basi di un gruppo di lavoro che può in futuro vivacizzare la vita giovanile aretina con altri progetti che, come questo, mettano alla prova la creatività delle nuove generazioni".&lt;br /&gt;Il film tratta di un prossimo futuro, una società tenuta sotto il controllo di un regime che ha bandito ogni forma di cultura e ogni mezzo d'istruzione, dove Scott Wilson (l'esordiente Alberto Taccari, studente valdarnese) è un paladino della giustizia, che cerca di difendere gli abitanti della sua città dal crimine dilagante, favorito dalla spaventosa crisi economica che attanaglia la popolazione. &lt;br /&gt;Ma il passato di Scott è travagliato e segnato dalla perdita della compagna Kate (Debora Tanganelli) ed anche il presente porta con sé le sue incertezze. E tante verità.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-4786479162937012124?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/4786479162937012124/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/04/vittorio-e-il-film-fai-da-te.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/4786479162937012124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/4786479162937012124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/04/vittorio-e-il-film-fai-da-te.html' title='Vittorio e il film fai da te'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S9lwSpMM1JI/AAAAAAAAAbY/jkcZq5_7-pY/s72-c/Debora+Tanganelli+-+Alberto+Taccari.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-1239872977240266932</id><published>2010-04-29T13:38:00.000+02:00</published><updated>2010-04-29T13:38:50.004+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='personaggi'/><title type='text'>Sasà e il Monte diventa Mykonos</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S9lvo43OFpI/AAAAAAAAAbQ/romnDTQkvws/s1600/sasas.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S9lvo43OFpI/AAAAAAAAAbQ/romnDTQkvws/s200/sasas.jpg" tt="true" width="150" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;Ecco Sasà. Lo chiamano il re di Mykonos, oppure il principe di Mikonos; per altri ancora è il re Nudo, per tutti l’Elefantino. Ex poliziotto, ex arbitro, fede di destra e devoto a Dio, Sasà è senza dubbio un personaggio. Sabato sera Primo maggio, lo stravagante e popolare vocalist, approda a Le Mirage di Monte San Savino: un assaggio d’estate in Valdichiana e un po’ di Grecia che non sia quella dei titoloni della crisi. Sasa’ spopola perché è una sorta di animatore delle feste che si tengono nella fantastica isola delle Cicladi, segnatamente al Tropicana.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;E’ un mito per chi frequenta l’isola greca soprattutto per le tante feste che vengono lì organizzate, eventi che passano alla storia, una rete di contatti che fanno invidia a qualsiasi organizzatore. Sasà è soprattutto l’elefantino, dicevamo. E' famoso per aver inventato un ballo, quello dell’elefante, appunto, nel quale indossa un tanga praticamente inesistente dal quale esce una proboscide che ad ogni festa assume forme diverse. ”Vengo chiamato “the king of Mykonos” - spiega Sasà - semplicemente perché mi conoscono tutti e perché ho introdotto una ventata di novità sull’isola”. Sasà è un uomo che vive per far divertire gli altri ma ha anche le sue convinzioni, ferme: “Sono un credente e continuerò a pregare affinché il mondo cambi, affinché ricchi e poveri vivano in uguaglianza, armonia e nel rispetto dei voleri di Dio. Si sono persi i valori importanti, come l’amore per la famiglia. Ognuno deve lottare e andare avanti, coscienti che i momenti brutti arrivano senza che tu possa fare nulla, quelli belli dobbiamo crearceli noi. Io a Mykonos ho creato una festa ricca di gioia, di libertà e fratellanza senza distinzione. Chiunque mi conosce a fondo mi ama chi invece giudica il libro dalla copertina non può che dire “scemenze” sul mio conto.” Sabato al Monte, eccolo Sasà. Prendere o lasciare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-1239872977240266932?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/1239872977240266932/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/04/sasa-e-il-monte-diventa-mykonos.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/1239872977240266932'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/1239872977240266932'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/04/sasa-e-il-monte-diventa-mykonos.html' title='Sasà e il Monte diventa Mykonos'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S9lvo43OFpI/AAAAAAAAAbQ/romnDTQkvws/s72-c/sasas.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-8925452396571143857</id><published>2010-04-26T11:00:00.000+02:00</published><updated>2010-04-26T11:00:47.470+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti Arezzo calcio'/><title type='text'>Scossa negativa, si riparta dall'identità</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S9SoPBwFh9I/AAAAAAAAAbA/aNyduvx7plY/s1600/figlinex.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" src="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S9SoPBwFh9I/AAAAAAAAAbA/aNyduvx7plY/s200/figlinex.JPG" tt="true" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Sgonfio. Scarico. Molle. L’Arezzo che perde a Figline è una squadra che peggiora - nell’atteggiamento e nella mentalità - invece che guarire. Il problema è, ancora di più, tutto qui e purtroppo non è poco visto che ai play off gli amaranto dovranno essere palle di cannone. Il ritorno del condottiero fortunato non ha funzionato alla “prima” nella sua Figline ormai diventata di un monumentale Torricelli protagonista assoluto della domenica, ma c’è davvero tempo per ritentare. E il secondo posto è pur sempre possibile con due partite in discesa sulla carta. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Il dato di fatto è però quello che Semplici era stato chiamato da Piero Mancini per correggere i gol presi nella ripresa da Galderisi, nove rimonte subite.&lt;br /&gt;Stavolta è cambiato che l’Arezzo il gol l’ha preso al sesto minuto e non l’ha rifatto più. Leo per “sfruttare la grazia” concessa dal presidente adesso dovrà lavorare durissimo su alcuni fronti decisivi. Il primo buttarsi alle spalle alla svelta questa partita, considerandola figlia della “vecchia gestione”. In quattro giorni, in fondo, si può fare ben poco. Poi ripartire da una identità di squadra. Semplici non crede in questo 4-4-2 col quale Galderisi ha fatto risultati importanti portando l’Arezzo nei play off, ieri ci si è ovviamente presentato per motivi di opportunità, ma lo cambierà, crediamo. Emblematico il ritorno al tre quartista che non c’è, non esiste nell’organico e lui si intestardisce a creare, col sacrificio di Erpen (autentica bizzarria) che ieri è stato il migliore in campo: in panca El Rajo e Croce a non vederla mai per venti minuti dietro le punte, tanto che poi l’allenatore è dovuto tornare ad attaccare con Bazzoffia sull’esterno riportando tutto come era. Si torni insomma, a scegliere un modulo,il suo, e imponga le sue di scelte. Poi il resto verrà da sè. L’Arezzo che deve recuperare sprint e mentalità, ha bisogno prima di tutto di coerenza tattica. E lasciamo da parte la condizione fisica. Il primo tempo di ieri era da tre all’ora e dopo sei minuti l’Arezzo era già sotto con una squadra dove brillava solo una stella: quella del suo allenatore. Certo, le scelte implicano rinunce, uno spogliatoio da tenere, un ambiente da gestire, ma sono necessarie perché non è questo l’Arezzo del nostro Leo. Ci si risparmi solo lo “stiamo tutti uniti, remiamo tutti dalla stessa parte”, che fa molto plotone e molto mare, ma che è una cosa assurda tanto è scontata. Sarà anche inutile cercare il trequartista, che è come cacciar fantasmi col retino delle farfalle: se non c’è, si cambi modulo.&lt;br /&gt;E’ l’ora delle scelte a muso duro, ma le prossime due partite sono quanto di più facile il calendario poteva concedere a una squadra malata, in attesa dei play off. &lt;br /&gt;Tempo importante, da sfruttare al meglio. Ma esiste l’umiltà per capire questa lezione? Lo sapremo solo ai play off. Aspettiamo fiduciosi queste due partite e sei punti che sembrano un bicchier d’acqua.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-8925452396571143857?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/8925452396571143857/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/04/scossa-negativa-si-riparta-dallidentita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/8925452396571143857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/8925452396571143857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/04/scossa-negativa-si-riparta-dallidentita.html' title='Scossa negativa, si riparta dall&apos;identità'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S9SoPBwFh9I/AAAAAAAAAbA/aNyduvx7plY/s72-c/figlinex.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-2984249838035199497</id><published>2010-04-26T10:08:00.000+02:00</published><updated>2010-04-26T10:08:31.994+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Acqua pubblica, firma anche Fanfani</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S9Sm7GzMJRI/AAAAAAAAAaw/nPsRpTj5hlU/s1600/agua.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="130" src="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S9Sm7GzMJRI/AAAAAAAAAaw/nPsRpTj5hlU/s200/agua.JPG" tt="true" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La firma - e la faccia - ce la mette anche Giuseppe Fanfani. Il sindaco di Arezzo. E non è un autografo qualsiasi: come gli altri mille raccolti in una giornata. Tutti chiedono il referendum per l’acqua pubblica, qui nella provincia italiana che il servizio idrico ha deciso di privatizzarlo. E’ stato davvero un 25 aprile diverso in Piazza San Iacopo. C’erano più di cinquecento persone a battezzare la battaglia sull’acqua pubblica. Le firme raccolte alla fine della giornata, complessivamente, erano 1500 e oggi si costituirà il Comitato del Valdarno e mercoledì quello della Valdichiana, due organismi che daranno nuovo impulso alla raccolta delle firme. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Tre quesiti referendari che intendono sbarrare la strada alle società private nella gestione di acquedotti e affini. Ieri in piazza c’erano padre Alex Zanotelli e Staino. C’era il sindaco di Anghiari Danilo Bianchi, uno che questa guerra ha deciso di portarla fino in fondo. C’era soprattutto, tanta gente. &lt;br /&gt;Parte bene la campagna. Sergio Staino ha nell’occasione presentato la vignetta che accompagnerà tutto il periodo di manifestazioni e raccolta firme.&lt;br /&gt;E ancora largo ad Alberto De Monaco con la crociata di Aprilia contro la privatizzazione del servizio idrico, Corrado Oddi del Forum italiano dei movimenti per l’acqua, Emanuele Lobina, docente e ricercatore a Greenwich, in Inghilterra, uno dei massimi esperti della gestione a livello europeo degli acquedotti.&lt;br /&gt;A fine serata Stefano Mencucci, anima del Comitato acqua pubblica aretino, era visibilmente soddisfatto: “Complessivamente siamo arrivati a 1500 firme. Code ai banchi, più di mille solo in piazza ad Arezzo e fra queste quella del sindaco della città Giuseppe Fanfani.&lt;br /&gt;Soprattutto tanta gente e molto entusiasmo. E’ questo il segnale di un problema che la gente avverte e che intende affrontare. Assieme a noi, con questo referendum.”&lt;br /&gt;Alla fine di questa settimana, la provincia di Arezzo, avrà comitati referendari in ogni zona e può volare verso quota 6mila, il traguardo che fin dall’inizio gli organizzatori si sono imposti. Tagliarlo si può.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-2984249838035199497?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/2984249838035199497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/04/acqua-pubblica-firma-anche-fanfani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/2984249838035199497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/2984249838035199497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/04/acqua-pubblica-firma-anche-fanfani.html' title='Acqua pubblica, firma anche Fanfani'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S9Sm7GzMJRI/AAAAAAAAAaw/nPsRpTj5hlU/s72-c/agua.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-8031000568605228112</id><published>2010-04-25T22:26:00.000+02:00</published><updated>2010-04-25T22:26:24.319+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti'/><title type='text'>Pd, lo scontro per non prendersi in giro</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S9SlRdQJifI/AAAAAAAAAao/K2XYiI8PEuo/s1600/ceccarelli3.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S9SlRdQJifI/AAAAAAAAAao/K2XYiI8PEuo/s200/ceccarelli3.JPG" tt="true" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;C’è un partito, il Pd, che dà segnali pericolosamente contraddittori. Tanto incoerenti da far girare la testa ai suoi elettori, che proprio un pugno non sono e che al partito nuovo ci credevano davvero. Ma il partito delle primarie - il neo governatore della Regione cioè non considera Vincenzo Ceccarelli per la nuova giunta. Fuori l’aretino, il più votato della Toscana alle primarie e - come se non bastassero i voti - uno dei migliori amministratori che il centrosinistra ha espresso negli ultimi anni. L’ex presidente della Provincia di Arezzo, assessore regionale “in pectore”, farà dunque il consigliere a Firenze, ruolo “semplice” che il Pd aretino non ha accettato da zerbino di oscure (si fa per dire) scelte regionali. Marco Meacci, il segretario provinciale, ha dimostrato nell’occasione di essere uno foderato. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Dirigente di poche parole, parecchi fatti e idee chiare, compassato sì, ma tanto deciso nel capire che questa scelta è troppo ingiusta per poterla mediare con i retrivi meccanismi di segreteria, da Prima Repubblica, per di più. Troppo incoerente è la scelta di Rossi e la posizione del Pd regionale rispetto a due criteri sbandierati con eccessiva disinvoltura e frustrati nei fatti: la meritocrazia (le capacità, cioè) e il rispetto delle indicazioni delle primarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coerente la risposta della direzione aretina che si sospende gridando all’affronto a un intero territorio. &lt;br /&gt;C’è infatti così tanto di politico in questa storia e in realtà così poco. Arezzo, la sua provincia, è ormai da anni emarginata nella giunta regionale. Vincenzo Ceccarelli, presidente della Provincia per dieci anni, uomo unanimamente apprezzato, aveva certo i numeri per riportare questa parte di Toscana a Firenze dalla porta principale. Parliamo dell’Arezzo delle aziende che non ce la fanno più, di quelle che investono nel mondo e chiedono risposte, dell’universo delle associazioni e delle categorie in generale, la provincia di un sistema produttivo in crisi ma che ha le energie per risalire nonostante - mettiamocelo - infrastrutture che fanno acqua.&lt;br /&gt;Arezzo ha pagato, in questo, anni di assenza in giunta regionale. E continuerà a subire.&lt;br /&gt;Anche con argomentazioni che puzzano di arroganza (“La giunta la fa il presidente”, e chi?) e lasciano più di un sospetto che le scelte siano condizionate da quelle stesse logiche che il “nuovo” partito dice invece di combattere. &lt;br /&gt;La lezione del Pd aretino, in questo senso, è l’unica cosa nuova che abbiamo visto in un Pd vecchio, quasi incatenato a vecchie logiche di potere. Nè convince il richiamo alla sobrietà del segretario regionale Manciulli. Il Pd aretino crediamo non fosse sbronzo quando ha portato 700 invitati alla cena elettorale del Centro Affari con Enrico Rossi, non lo è certo dopo una autosospensione per una scelta che si comprende solo se letta con schemi ormai logori. Persa l’opportunità Ceccarelli - uno di personalità e preparato che sa anche battere i pugni sul tavolo con lealtà - a questo territorio resta adesso ben poco. La richiesta di una maggiore presenza della Regione nell’Aretino, un dialogo su basi nuove e più attente; sì, va bene, proposte “in corner”. La partita, per tutti, è irrimediabilmente persa. Il campionato però, è appena cominciato.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-8031000568605228112?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/8031000568605228112/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/04/pd-lo-scontro-per-non-prendersi-in-giro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/8031000568605228112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/8031000568605228112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/04/pd-lo-scontro-per-non-prendersi-in-giro.html' title='Pd, lo scontro per non prendersi in giro'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S9SlRdQJifI/AAAAAAAAAao/K2XYiI8PEuo/s72-c/ceccarelli3.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-6992900328154117826</id><published>2010-04-22T17:22:00.000+02:00</published><updated>2010-04-22T17:22:34.313+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Nove lettere di minacce in un giorno</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S9BpgB2hZbI/AAAAAAAAAag/039jlt3YKSE/s1600/novesss.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S9BpgB2hZbI/AAAAAAAAAag/039jlt3YKSE/s200/novesss.JPG" width="200" wt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;Nessuna lettera dall’inizio del mese. Ieri nove, rigorosamente neonaziste, razziste, piene di minacce e soprattutto anonime. Il segno dei vili. Sono arrivate tutte insieme al Corriere di Arezzo, spedite per posta. Più di venti fogli, scritti col normografo, correzioni a penna. Nel mirino il sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani e ancora quello di Montevarchi Giorgio Valentini, svastiche e minacce ai “musi neri”, rivendicazioni di azioni compiute in città, a Montevarchi, Figline e in Umbria a Città di Castello ai danni di stranieri.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora odio e insulti alla polizia, sfide alla Digos che ormai da un anno segue le indagini di questo caso con grande scrupolo e attenzione, una attività investigativa che alla luce delle lettere di ieri, ha trovato un nuovo impulso per stroncare l’autore o gli autori di queste lettere.&lt;br /&gt;Dal contenuto delle missive non si comprende se alcuni episodi, concreti, che vengono descritti, siano realmente accaduti e quindi rivendicati, oppure vengano annunciati come atti futuri. Di quelli descritti come avvenuti, chi scrive se ne potrebbe accreditare essendone a conoscenza, oppure essere realmente il responsabile.&lt;br /&gt;Si fa riferimento alla spedizione di “plichi con dentro polveri tossiche”, ad un ”piano razziale maturato insieme ad aretini razzisti acuti. Vi annunciammo una Pasqua con la svastica e lo è stata. Stime però che voi negate… perché siete vili. E dopo Arezzo anche a Figlin Valdarno. Sì a Figline…con atti vandalici e scritte sui muri di stampo fascista. Il nostro operato è stato ampiamente reso noto da Rtv38 e Tv1.” E di nuovo: “imponente macchina razzista fino in Umbria: Città di Castello in via Diaz ad impallinare gruppo albanesi, un regolamento conti in sospeso.” &lt;br /&gt;Si parla anche di “acido solforico alla stazione con aria da turisti insospettabili....e dopo i plichi tossici agli immigrati ora anche le lame con attaccate molle dei biri "bic". Ad apertura plichi…lame in faccia”.&lt;br /&gt;Altri episodi denunciati in via Romana, San Donato e in zona Ipercoop e contrarietà alla campagna solidale coop e “cinque atti vandalici al centro accoglienza di Montevarchi ma nessuna denuncia.” Seguono minacce a Valentini, irripetibili, come a Fanfani.&lt;br /&gt;Anche questo materiale è stato posto sotto sequestro ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Lettere anonime, di minacce, razziste e neonaziste, erano fin qui diciotto giunte complessivamente al Corriere e a casa o all’ufficio del sindaco di Montevarchi Giorgio Valentini. Dopo un periodo di silenzio, ecco queste lettere, addirittura nove, quindi una nuova modalità di spedizione (tante lettere tutte assieme), come diverso è il modo di “comunicare”, attraverso un normografo.Parole poi corrette a mano.&lt;br /&gt;Sul fronte investigativo nulla trapela, ma appare intenso negli ultimi giorni e nelle ultime ore il lavoro degli agenti coordinati dalla dirigente Claudia Famà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-6992900328154117826?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/6992900328154117826/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/04/nove-lettere-di-minacce-in-un-giorno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/6992900328154117826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/6992900328154117826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/04/nove-lettere-di-minacce-in-un-giorno.html' title='Nove lettere di minacce in un giorno'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S9BpgB2hZbI/AAAAAAAAAag/039jlt3YKSE/s72-c/novesss.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-4855002633794683314</id><published>2010-04-20T12:14:00.000+02:00</published><updated>2010-04-20T12:14:37.240+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti Arezzo calcio'/><title type='text'>Quando la cura è peggiore del male</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S81-a1FvxLI/AAAAAAAAAaY/bEfGxcfWMyU/s1600/Semplici.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S81-a1FvxLI/AAAAAAAAAaY/bEfGxcfWMyU/s200/Semplici.jpg" width="200" wt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La cacciata di Galderisi non è giusta, è giustissima. Proprio come l’esonero autunnale di Semplici. Il richiamo dell’ex allenatore deciso ieri da Mancini, è però peggiore del male che si intende curare. E’ anche una decisione, quella di ridare il timone a “Leo”, che conferma la condizionante rivoluzione di rapporti all’interno della società, quel solco fra presidente e direttore sportivo ormai da mesi raccontato dal Corriere e che trova palese conferma in questa scelta al risparmio.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Se “scaraventare” Nanu era ormai inevitabile - tanto che soltanto ora riusciamo a capire perché in carriera sua, il salernitano, non si ferma più di una stagione su una piazza – un po’ meno, quasi nulla, lo è il ricorso a Semplici. Un allenatore fortunato, scelto da Mancini in estate su consiglio di Giuliano Sili quando ancora Ceravolo non era diesse e che con l’ex osservatore Juve ha sempre avuto un rapporto conflittuale. Col tempo, si dirà, le persone peggiorano o migliorano e niente è impossibile nei rapporti, ma il segnale del “pres” è chiaro: si fa col tecnico che avevo scelto io, mentre il tuo, caro Ceravolo, partito bene, ha scontentato un po’ tutti in tenuta e rapporti. Evidente che, indipendentemente da come finirà questo campionato, uno fra Mancini e Ceravolo non sarà più qui. &lt;br /&gt;Però ora il campionato va vinto e Leo dovrà dare risposte che vadano ben oltre il tric e trac di inizio stagione e vittorie senza gioco nè identità di squadra. Intanto dovrà fare tre punti, subito, nella sua Figline (comunque un grande onore esordire lì) domenica. E dare altre risposte decise, senza meline e schieramenti 5-5 (inteso come cinque difensori e cinque centrocampisti): come si porrà con Erpen e Maniero, i due punti di forza di oggi rilanciati da Galderisi dopo le sue mortificazioni? La squadra è con lui? Come si porrà di fronte a scelte tattiche vincenti come quelle di Nanu quando lui non aveva nemmeno trovato la formazione tipo? Come si rapporterà con Ceravolo, quello che dopo una vittoria bollava in sala stampa con un “vorrà dire che gli daremo i fazzolettini” e che è ancora oggi il suo direttore? E con noi Gazzettieri, i nemici di sempre apostrofati con risposte da dilettante in sala stampa perché diciamo quello che pensiamo, sempre, e che non abbiamo difficoltà a scrivere oggi che Mancini ha fatto una scelta sbagliata, solo per risparmiare i soldi con un terzo allenatore (Semplici è sotto contratto)? Riuscirà Semplici, stavolta senza nascondersi ad andare in serie B senza quel patetico (“Siamo da primi posti”) che sapeva tanto di presa per il naso, tanto niente voleva dire? Ora c’è da vincere, massimo risultato, secondo posto e B, non da vivacchiare.&lt;br /&gt;In tempi di crisi succede anche questo, insomma: trovare una cura peggiore del male, come questa. In tempi di crisi, spesso, investire è però meglio che risparmiare. Mancini – capitano d’industria – dovrebbe saperlo. Ma l’azienda calcio ha bisogno anche di fortuna. Affidiamoci a quella. Per il resto speriamo di sbagliarci, con tanti saluti (a casa) a Galderisi, uno che era sulla buona strada, ma che non ha davvero capito un’acca.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-4855002633794683314?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/4855002633794683314/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/04/quando-la-cura-e-peggiore-del-male.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/4855002633794683314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/4855002633794683314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/04/quando-la-cura-e-peggiore-del-male.html' title='Quando la cura è peggiore del male'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S81-a1FvxLI/AAAAAAAAAaY/bEfGxcfWMyU/s72-c/Semplici.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-3089491044269824220</id><published>2010-04-19T10:15:00.000+02:00</published><updated>2010-04-19T10:15:35.055+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti Arezzo calcio'/><title type='text'>Va esonerato, ma Semplici sarebbe un errore</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S8te_RD6x-I/AAAAAAAAAaQ/iw2fbLLkaPA/s1600/galdus.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" src="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S8te_RD6x-I/AAAAAAAAAaQ/iw2fbLLkaPA/s200/galdus.JPG" width="200" wt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Sull’1 a 0 vincere - anche stavolta - sembrava facile. Sembrava. Ma ormai l’Arezzo s’è perso come il suo allenatore che si fa rimontare la nona partita e poi se la prende in sala stampa con noi Gazzettieri, gli amanti solitari del suo calcio champagne che ormai non c’è più, morto e sepolto fra mille inquinamenti. Noi del Corriere “rei” di fare domande sull’involuzione tattica dell’Arezzo, come venerdì, e quindi non degni di ottenere risposta (non c’è stata, purtroppo, nemmeno sul campo). Oppure colpevoli di chiedere - il nostro mestiere, è successo ieri - il senso di questo perdere la testa nel finale col Viareggio, ottenendo per risposta insulti da Galderisi.&lt;br /&gt;Non ci stupiamo, semmai ora ci preoccupiamo.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;L’uscita di testa nell’Arezzo, il nervosismo apparentemente senza senso, lo stiamo denunciando ormai da settimane col tecnico che ha perso il suo calcio d’attacco, la mentalità spensierata amaranto forse perché preso dai suoi di pensieri, visto che ormai è palese come il presidente Mancini il contratto per il prossimo anno mai glielo farà. Da quando Nanu ha capito che ad Arezzo non avrà futuro e che il campionato è invece condannato a vincerlo ai play off, è cominciato ad andare in crisi. Alla nostra collega che il venerdì segue le sue conferenze stampa chiede ironicamente (come anche venerdì scorso) in maniera palese “salutami Mancini”. Ora i saluti sono pubblici e il presidente li gradirà di sicuro. Magari assieme a qualche occasione che non sia persa, come quella di Galderisi di rimanere sulla panchina dell’Arezzo. Certo, al presidente in caso di auspicabile esonero di Galderisi, resterebbe il richiamo di Semplici, una cura peggiore del male e che provocherebbe anche l’allontanamento di Ceravolo che, assieme a noi Gazzettieri, ha voluto strenuamente Nanu (non certo questo). La notte porterà consiglio, al nostro timoniere un bagno di umiltà, coraggio e rassegnazione se gli verràconcesso ancora tempo: vincere un campionato e poi salutare non è una condanna, è successo a tanta gente brava che ha allenato in serie A. E che non se la prendeva con i giornalisti per la nona rimonta subìta da pollastri per ascoltare tutti, finendo - irrimediabilmente - nelle fauci degli amici del giaguaro.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-3089491044269824220?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/3089491044269824220/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/04/va-esonerato-ma-semplici-sarebbe-un.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/3089491044269824220'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/3089491044269824220'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/04/va-esonerato-ma-semplici-sarebbe-un.html' title='Va esonerato, ma Semplici sarebbe un errore'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S8te_RD6x-I/AAAAAAAAAaQ/iw2fbLLkaPA/s72-c/galdus.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-3226299379718551433</id><published>2010-04-18T21:30:00.000+02:00</published><updated>2010-04-18T21:30:47.991+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti'/><title type='text'>L'altro gusto delle piazze aretine</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S8td17BhuHI/AAAAAAAAAaI/vCrXqT-wHUc/s1600/gusto145.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="145" src="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S8td17BhuHI/AAAAAAAAAaI/vCrXqT-wHUc/s200/gusto145.jpg" width="200" wt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Piazze del Gusto che ieri e oggi “anima” il centro storico, è una iniziativa piena, anzi ricca, di buone intenzioni. L’obiettivo della manifestazione è quello di esaltare le eccellenze della tradizione gastronomica aretina. Cibi straordinari nella loro semplicità.Dei quali la standardizzazione del gusto, finisce per perdere traccia. Vi partecipano cuochi, macellai, panificatori e artigiani in genere, ancora capaci di esaltare il “made in Arezzo”. Fin qui un trionfo. L’applicazione dei progetto lascia invece molto a desiderare.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Confusa è la modalità dell’offerta e qualche dubbio la manifestazione lo lascia anche sugli effettivi interessi che porta ai commercianti aretini, al “giro” economico della città, insomma. Un particolare non di poco conto, visto che, in primis, Piazze del Gusto è organizzata dall’Ascom. Intendiamo dire che il prezzo di una promozione così confusa rispetto a prodotti davvero straordinari, è un po’ troppo alto per le attività commerciali aretine. Ieri pochi bar aperti, e quei pochi solo per il caffè, immaginiamo non per consumare primi e panini visto che gli stand dell’iniziativa erano di gran lunga invitanti. Niente ressa (eufemismo) in ristoranti e pizzerie. Beh - si dirà - nel caso sono solo due giorni. No. La “concorrenza” dura un po’ più a lungo. L’iniziativa cade a portafogli pieno per i lavoratori dipendenti, periodo non scelto a caso così come avviene per il Mercato Internazionale di metà settembre. Soprattutto quest’ultimo prosciuga i “viveri” poco prima di Natale e, ormai la durezza dei tempi è nota a tutti, il budget mensile destinato alle provviste gastronomiche, una volta speso non torna più. Per le Piazze del Gusto insomma, la visibilità delle eccellenze gastronomiche non può essere confinata a una “mangiata” di due giorni seppur in una location fantastica come Piazza Grande, ma va promossa in maniera più compiuta con percorsi, opuscoli o pubblicazioni, iniziative originali e di supporto rispetto agli stand da mercato di tutti i giorni. Si ravvede anche la necessità di una scelta maggiormente selettiva, ma pur sempre completa dell’offerta, dei protagonisti da portare nelle piazze. Se l’esigenza è invece solo quella di allietare il centro commerciale naturale, prendiamone atto: è un’altra storia. Allora però, il gioco non vale davvero la candela e i partecipanti possono essere davvero uno, nessuno e centomila. Un po’ come i numeri della kermesse che ogni volta l’organizzatore fornisce fidandosi dell’occhio interessato. Per il futuro, serve davvero ben altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-3226299379718551433?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/3226299379718551433/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/04/laltro-gusto-delle-piazze-aretine.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/3226299379718551433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/3226299379718551433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/04/laltro-gusto-delle-piazze-aretine.html' title='L&apos;altro gusto delle piazze aretine'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S8td17BhuHI/AAAAAAAAAaI/vCrXqT-wHUc/s72-c/gusto145.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-6614063846404101910</id><published>2010-04-16T21:06:00.000+02:00</published><updated>2010-04-16T21:06:40.704+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Le lettere di minacce sono 18</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S8i1F6HLUYI/AAAAAAAAAaA/tRHp4fyMsTI/s1600/gualterio104.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S8i1F6HLUYI/AAAAAAAAAaA/tRHp4fyMsTI/s200/gualterio104.jpg" width="186" wt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Diciotto lettere, tutte di minacce e a sfondo razzista. Lame di coltelli, lamette da barba, trincetti. Destinatario numero uno il sindaco di Montevarchi Giorgio Valentini, ma anche il sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani e il prefetto. I contorni del caso, inquietante, lungo un anno, sono venuti alla luce ieri grazie all’interpellanza dei deputati del Pd Donella Mattesini e Rolando Nannicini alla quale ha risposto Michele Davico, Sottosegretario di Stato per l'interno. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Il sottosegretario ha spiegato come sia stata ”disposta da parte del Prefetto l'immediata attivazione di mirati servizi di protezione delle persone interessate fin dal verificarsi del primo episodio di invio di una lettera minatoria, che risale al 26 maggio 2009. L'attenzione è stata mantenuta alta - sotto ogni profilo - anche riguardo ai successivi episodi, l'ultimo dei quali si è verificato il 2 aprile scorso.” Il Sottosegretario ha anche tranquillizzato sulla protezione agli obiettivi degli autori delle lettere. “I dispositivi di protezione da subito adottati - ha detto - sono stati successivamente confermati, intensificati e rimodulati a seguito delle numerose riunioni tecniche di coordinamento delle Forze di polizia che il Prefetto ha voluto dedicare al tema. Inoltre, poiché a partire dal 23 marzo scorso le missive minatorie sono state dirette non solo a persone, ma anche a testate giornalistiche, il Prefetto di Arezzo, dopo aver confermato i dispositivi già in atto, ha dato ulteriore impulso alle attività informative ed investigative già avviate, rafforzando le misure di prevenzione generale a tutela di tutti i possibili obiettivi oggetto delle minacce". Il Sottosegretario Davico ha inoltre ricordato che "all'interno di cinque lettere erano contenute lame di taglierino e, in un caso, frammenti di specchio.” Le indagini sull'intera vicenda sono condotte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo: otto procedimenti penali, riuniti per la trattazione, per i reati di minaccia aggravata, diffamazione e propaganda ed istigazione razziale. Non sono emersi fino ad oggi -a quanto trapela - elementi tali da far ipotizzare la riconducibilità dei deprecabili atti minatori a gruppi organizzati. E’ stata Donella Mattesini ad illustrare l'interpellanza in aula ed a ricordare che "la prima lettera fu inviata presso l'abitazione di Valentini (maggio 2009) e recava una sigla facente riferimento ad un presunto gruppo razzista. Dopo la prima missiva, a partire dai mesi di ottobre-novembre 2009 sono state inviate nuove lettere minatorie sia presso l'abitazione del sindaco che presso l'amministrazione comunale di Montevarchi. A partire dal febbraio 2010 nuove lettere di minaccia sono state inviate presso la redazione di Corriere di Arezzo, ad un ritmo sempre più frequente. Le lettere, ad oggi sono 18, hanno esteso le minacce non solo al sindaco ma anche alla sua famiglia e di volta in volta sono stare corredate da lame di coltelli, lamette da barba, trincetti". Nella replica al Sottosegretario, Rolando Nannicini ha detto che “diciotto lettere, alcuni eventi che sono successi nel nostro territorio, ad Arezzo, e particolarmente in Valdarno, non isolati rispetto alle lettere, come quelli di mettere dei manichini con la testa nera impiccati sotto il loggiato del palazzo del municipio di Montevarchi prima delle feste natalizie, diano il senso di un clima che si vuole creare". Ha quindi chiesto di nuovo al Ministero per l'interno di rafforzare l'attenzione perché dopo un anno non si può continuare a pensare che si tratti solo di un gesto individuale di qualche malato. È un'azione troppo puntuale e continua. Inoltre, c'è troppa conoscenza e ci sono troppi fatti, come l'evento nei confronti del Prefetto nella giornata della memoria"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa &lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-6614063846404101910?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/6614063846404101910/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/04/le-lettere-di-minacce-sono-18.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/6614063846404101910'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/6614063846404101910'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/04/le-lettere-di-minacce-sono-18.html' title='Le lettere di minacce sono 18'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S8i1F6HLUYI/AAAAAAAAAaA/tRHp4fyMsTI/s72-c/gualterio104.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-4839071896313317671</id><published>2010-04-12T12:44:00.000+02:00</published><updated>2010-04-12T12:44:50.360+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti Arezzo calcio'/><title type='text'>Il Cavallino si è rotto ma non buttiamolo via</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S8IsKAqpPmI/AAAAAAAAAZ4/4z0E4OLjY4E/s1600/Propatr.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S8IsKAqpPmI/AAAAAAAAAZ4/4z0E4OLjY4E/s200/Propatr.JPG" width="133" wt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;E’ uno di quei momenti “un po’ così”. Grigiotti, senza sussulti, senza pepe e nemmeno sapore. Uno di quei periodi dove l’Arezzo sembra vivacchiare, tanto ai play off ci andrà anche solo mettendosi in “folle”. Ieri questo è successo, come la domenica prima d’altra parte. &lt;br /&gt;Piccoli passi, qualche discesa ardita e nessuna risalita verso la correzione di un grosso guaio: quelle partite che sembrano vinte e che invece vengono pareggiate in quantità industriale. E’ una storia che si ripete, sempre allo stesso modo, nello stesso punto e nelle circostanze medesime: amaranto davanti per uno o due reti e poi il patatrac. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Ed è pareggite. I difensivisti del tempo dell’aratro gongoleranno, ma se un problema tattico c’è, è quello opposto e cioè il fatto che l’Arezzo non riesce ad interpretare con l’intensità fisica, tattica e mentale la partita della prima mezzora o del primo tempo. Apre le partite e non le chiude, si rattrappisce all’antica con pavidità, questo Cavallino che fa spazientire il presidente che stavolta affonda critiche su Galderisi, il tecnico scelto (giustamente per noi Gazzettieri) al posto di Semplici. L’Arezzo si è guastato anche nei rapporti Mancini-Ceravolo-Galderisi, si è rotto da qualche tempo ed è tutto chiaro. Però non buttiamolo via, ripariamolo col buonsenso. Il tecnico ricominci ad inseguire il secondo posto che vale molto più del terzo (uguali non sono Nanu) con un atteggiamento di sana spregiudicatezza a partire da domenica in casa, dove nelle ultime due partite si è tirato fuori un punto. E solo alla fine si pensi ai play off, col sogno coronato di arrivare primi dietro il Novara monstre. A quel punto, solo a quel punto, l’Arezzo farà davvero paura. Sul campo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-4839071896313317671?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/4839071896313317671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/04/il-cavallino-si-e-rotto-ma-non.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/4839071896313317671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/4839071896313317671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/04/il-cavallino-si-e-rotto-ma-non.html' title='Il Cavallino si è rotto ma non buttiamolo via'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S8IsKAqpPmI/AAAAAAAAAZ4/4z0E4OLjY4E/s72-c/Propatr.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-4777870502628416278</id><published>2010-04-11T22:02:00.000+02:00</published><updated>2010-04-11T22:02:28.961+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti'/><title type='text'>Quegli imbarazzi sul controllo dell'acqua</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S8IqsSyK7LI/AAAAAAAAAZw/KaKQtXSHYDI/s1600/ACQUAS.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S8IqsSyK7LI/AAAAAAAAAZw/KaKQtXSHYDI/s200/ACQUAS.JPG" width="140" wt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ci sono silenzi assordanti e rumori così forti tanto da non sentirli mai. E’ il caso del referendum presentato pochi giorni fa in Cassazione dal Forum Italiano Movimenti per l'Acqua. Fra pochi giorni si raccoglieranno le firme e il 25 verrà ad Arezzo anche padre Alex Zanotelli, uno dei simboli di questa ”partita”. In settimana il Corriere ha trattato diffusamente la questione, rimasta invece sottotraccia per molti partiti politici. &lt;br /&gt;Forse stavolta è giusto così però, la questione va ben oltre gli schieramenti e poi era Pasqua, quindi c’è sempre tempo per svegliarsi. Quello che è certo è che Arezzo sarà (così è annunciata) una delle capitali di questa ”raccolta”, avrà gli occhi addosso. &lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Tanto importante è stato il suo ruolo nella privatizzazione di questo bene. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è nostra intenzione sposare posizioni, raccontarle magari è un dovere. Come sviluppare un dibattito che per ora non c’è. Soprattutto a livello locale. &lt;br /&gt;Ciò che è chiaro, assodato, è che questa battaglia per il controllo dell’acqua è una lotta fra la macroeconomia internazionale e gruppi di cittadini, associazioni, piccoli comuni che cercano di inserirsi nel meccanismo. Così sono stati depositati in Cassazione tre quesiti referendari per fermare il processo di privatizzazione. Senza dubbio l'interesse economico verso l'acqua esiste. Chi propugna la privatizzazione però, sostiene che migliorerà la gestione della risorsa, che non ci saranno aumenti delle bollette e soprattutto che nessuno verrà mai privato del diritto all'acqua potabile. &lt;br /&gt;Tutti assunti però, smentiti da alcuni dati di fatto. E l’esperienza aretina fa scuola. E’ certamente, questa fra i piccoli da una parte e i grandi dall’altra per usufruire di un bene pubblico, una lotta che appare impari. Forse persa, oppure no. Una partita che va giocata e alla quale è giusto se non altro assistere visto che è alla portata di tutti e che sarà la gente a deciderla. &lt;br /&gt;L’obiettivo dichiarato, qui nella terra della privatizzazione e con un “sindaco anti” schieratissimo in provincia come quello di Anghiari che non risparmia randellate pubbliche al Pd, il suo partito, reo di non schierarsi, è di 6mila firme. &lt;br /&gt;Ne stimiamo qualcuna in più nelle previste 45mila toscane. In barba ai silenzi. Anche le formiche, in fondo, nel loro piccolo escono dai gangheri.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-4777870502628416278?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/4777870502628416278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/04/quegli-imbarazzi-sul-controllo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/4777870502628416278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/4777870502628416278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/04/quegli-imbarazzi-sul-controllo.html' title='Quegli imbarazzi sul controllo dell&apos;acqua'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S8IqsSyK7LI/AAAAAAAAAZw/KaKQtXSHYDI/s72-c/ACQUAS.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-3426770775575380514</id><published>2010-04-04T10:18:00.000+02:00</published><updated>2010-04-04T10:18:09.524+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti Arezzo calcio'/><title type='text'>Ridateci l'Arezzo, questo non va</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S7d_seRnoMI/AAAAAAAAAZo/hQZjeLwQnFE/s1600/riezzio.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" nt="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S7d_seRnoMI/AAAAAAAAAZo/hQZjeLwQnFE/s200/riezzio.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La classifica è rimasta la stessa, ma la consolazione stavolta, rimarca il rimpianto. Quello di un secondo posto solitario mancato, per la solita partita cominciata con un vantaggio e finita con un pareggio. Il problema non è però di risultato o di dinamica, stavolta è più profondo. Quasi un malessere che potrebbe trasformarsi in malattia se non viene preso per tempo. Questo non è infatti l’Arezzo di sempre, quello vincente, costruito con fatica da Galderisi, sostanzialmente reimpostato sul gioco da “palla prigioniera” del predecessore. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Arezzo che difendevano solo i Gazzettieri, che certo faceva discutere, ma era vivo: sapeva segnare, graffiare e migliorarsi fino ad arrivare alle spalle del Novara. &lt;br /&gt;Questa, quella di ieri, è una formazione in involuzione mentale e fisica, che gioca un secondo tempo a “palla avvelenata”, senza un tiro in porta, senza un’idea, zero accelerazioni con la quinta marcia sotto i calzettoni (di tutti). C’era anche il Perugia, è vero, che ha fatto la sua “porca figura”, ma ormai quella è una squadra fuori da tutto, che nella ripresa ha fatto importante presenza, ma senza strafare. Era l’Arezzo che non c’era, non ha affondato, è apparso senza risorse.&lt;br /&gt;Spostiamo dunque le valutazioni su questa partita in chiave play off: agli spareggi l’Arezzo ormai andrà ed è un grande traguardo, solo che con un rendimento e con prestazioni così al Comunale (le ultime), servirà a poco guadagnarsi il secondo o terzo posto per avere un vantaggio “in casa”. Gli amaranto sono diventati ormai un complesso da trasferta. Una metamorfosi rivoluzionaria, quasi impensabile: ma questo dicono i risultati e le prestazioni. Certo, l’ultima partita servirà comunque a ben poco. La condizione dell’Arezzo col piglio da grande squadra,dura infatti venti minuti. Poi il Cavallino si affloscia, quasi si spegne. Non c’entra nulla la fase difensiva, è anzi l’aggressività, il ritmo che viene meno. A preoccupare sono le poche palle gol collezionate, l’atteggiamento compassato, quasi grigio mostrato ieri. Una squadra che sembra aver perso il sorriso, la gioia di provare a metterla dentro. Questo Arezzo così sparagnino, insomma,non ci piace. Ridateci quello champagne, che prenderà pure qualche gol di troppo,ma ha chiara la sua personalità, chi è e dove vuole andare. Un Arezzo che qualche volta trova anche nell’incoscienza la sua forza a dispetto di una cocciuta ricerca di un ripiego che non paga,anzi spaventa, confonde le idee, manda tutto il gruppo in crisi di identità. C’è tempo per fortuna per riparare, per ritrovare un po’ di birra, quella quinta marcia perduta. Perché se ai play off va la squadra di ieri, c’è da preoccuparsi. E parecchio. Il silenzio,anche quello della prossima settimana, aiuterà a capire. Senza tormenti però. Ridateci quell’altro Arezzo, questo impaurito, pavido, così poco Gazzettiere, non ha futuro.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-3426770775575380514?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/3426770775575380514/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/04/ridateci-larezzo-questo-non-va.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/3426770775575380514'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/3426770775575380514'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/04/ridateci-larezzo-questo-non-va.html' title='Ridateci l&apos;Arezzo, questo non va'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S7d_seRnoMI/AAAAAAAAAZo/hQZjeLwQnFE/s72-c/riezzio.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-5273532052055204034</id><published>2010-04-02T16:34:00.000+02:00</published><updated>2010-04-02T16:34:49.811+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti'/><title type='text'>Minacce razziste, tocca a Fanfani</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S7YAXnoH01I/AAAAAAAAAZg/P1YwFMcXSAg/s1600/fanfanix.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" nt="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S7YAXnoH01I/AAAAAAAAAZg/P1YwFMcXSAg/s200/fanfanix.JPG" width="145" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Razzisti, nazisti, un odio viscerale contro gli ebrei che si manifesta contro il sindaco di Montevarchi Giorgio Valentini e adesso torna a colpire, con lettere anonime di minacce, quello di Arezzo; Giuseppe Fanfani. &lt;br /&gt;Le lettere anonime, firmate dalle stesse mani o dalla stessa mano, arrivano al Corriere di Arezzo. Per posta. L'ultima, ricevuta ieri, è scritta a stampatello ed è riferibile agli autori delle precedenti. Dice sostanzialmente che il fenomeno razzista si è trasferito ad Arezzo, partendo (è una deduzione) dal Valdarno.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"Ora Fanfani deve fare i conti con noi" si legge nella missiva arrivata a distanza di un giorno da quella ricevuta l’altro ieri. Vi si aggiunge: "Razzismo un fenomeno che penetra, nella pelle: i pallini di piombo". E ancora: "Arezzo… primavera nazista."&lt;br /&gt;La lettera è scritta con un pennarello, due i colori utilizzati. E' stata posta sotto sequestro dall'autorità giudiziaria, come le precedenti (ormai sfioriamo la doppia cifra), mentre la Digos continua le indagini. Indagini difficili considerata l'abilità del gruppo o del singolo, che non lascia altre tracce se non quella della lettera spedita al nostro giornale e chissà da dove.&lt;br /&gt;L'obiettivo comunque, torna a diventare Fanfani, il sindaco di Arezzo. Era già successo in passato quando il sindaco di Arezzo, assieme a Giorgio Valentini e al prefetto Montanaro, fu minacciato di morte in una lettera sempre inviata al Corriere di Arezzo all'indomani del Giorno della Memoria quando cioè in una cerimonia pubblica in prefettura furono premiati i reduci degli infami forni nazisti, insieme alla nuova generazione giusta, quella dei nipoti.Ora si minacciano "i pallini di piombo", come annunciato nella lettera di ieri. E Fanfani, alla stregua di Valentini, è diventato ormai il nuovo obiettivo di questo delirio nazista e antisemita che si nasconde dietro la vigliaccheria dell'anonimato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-5273532052055204034?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/5273532052055204034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/04/minacce-razziste-tocca-fanfani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/5273532052055204034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/5273532052055204034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/04/minacce-razziste-tocca-fanfani.html' title='Minacce razziste, tocca a Fanfani'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S7YAXnoH01I/AAAAAAAAAZg/P1YwFMcXSAg/s72-c/fanfanix.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-6406163549967268663</id><published>2010-03-28T17:25:00.000+02:00</published><updated>2010-03-28T17:25:33.503+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti'/><title type='text'>Razzisti, il volto degli ignoti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S690vHqQjLI/AAAAAAAAAZY/Ffb44d0IdOs/s1600/freggus.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" nt="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S690vHqQjLI/AAAAAAAAAZY/Ffb44d0IdOs/s200/freggus.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Denuncia. Denuncia contro ignoti. Possiamo provare a dargli un volto a questi uomini senza paura (o solo uno, chissà) che hanno mandato una, due, dieci e forse venti lettere contro il sindaco di Montevarchi nascondendosi dietro l’anonimato: minacce di morte, inni al razzismo, osanna ai nazisti, rimpianto per i forni crematori. E ancora lame e vetri, insulti al sindaco di Arezzo e al Prefetto, parole indicibili contro gli immigrati, fino a colpire i piccoli e indifesi; frasi che sbeffeggiano la Digos, rivendicano e annunciano attentati anche ad Arezzo. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Ma l’obiettivo resta lui, Giorgio Valentini, primo cittadino del centro valdarnese. E noi del “Corriere di Arezzo”.Cinque o sei plichi (dovremmo riguardare le notifiche Digos nel cassetto per essere esatti) ricevuti da fine gennaio ad oggi e quasi tutti contro Valentini. Perché lui? Perché noi? E chi è che scrive? Qual è il motivo reale? C’è in azione la Digos, la Scientifica, in una indagine che per certi versi ha risvolti anche, per così dire, “retrò”. C’è un uomo che scrive a mano o con una macchina da scrivere vecchiotta poi corregge a penna: imbusta, va davanti a una cassetta della posta e invia al sindaco o alla redazione. Non una telefonata, non un messaggio, non un contatto multimediale. Rullini al posto delle foto digitali. Un modo di agire, per così dire “anni settanta” che ci fa pensare a uno (o più) sulla cinquantina suonata, magari chissà, non un lavoratore dipendente. Uno che fa tutto come fosse un rito, un rituale messo in scena da chi magari ce l’ha con Valentini per motivi personali e politici e odia gli immigrati, soprattutto è antisemita fino al midollo. Fino a rischiare di mettere in fila una sfilza impressionante di reati con quelle scritte penose. Oppure no, è l’opposto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un gruppo giovane, di chiara matrice neonazista in una delle città a più alto tasso di immigrati della provincia, gente che si incattivisce quando per il Giorno della Memoria vengono premiate sette persone di Montevarchi, in prefettura, reduci dai lager accompagnati dal sindaco. Gente che conosce bene dunque, la rete, la posta elettronica, i telefonini e gli sms, ma che decide di affidarsi - come in un antico film - alle poste per consegnare i propri deliri razzisti: più facile, depistante, meno controllato (forse). Già, ma perché scegliere il Corriere di Arezzo. Una delle prime lettere, crediamo la scorsa estate, arrivò non a noi ma a un periodico del Valdarno. Poi eccoci. E’ il 20 gennaio e “gli ignoti” ci scrivono che Valentini è stato già “ospite in passato sulle vostre pagine.” E giù minacce al sindaco. Poco chiaro il perché. Forse ci considerano un media “alternativo” come è nel Dna del Corriere, forse aperto nell’analisi dei fenomeni sociali locali, oppure la scelta è solo casuale. Gli “ignoti” certo questo giornale lo leggono e segnatamente la pagina del Valdarno tanto da inquietarsi in una lettera perché “l’articolo su Valentini è mediocre”. Succede quando il sindaco di Montevarchi incassa la solidarietà di tutti i sindaci della vallata e noi ne diamo notizia. Chiunque sia, uno o di più, che questo giallo appassioni oppure no, adoperiamoci per fermarlo. La politica delle spallucce, per fortuna, è finita. Speriamo anche sepolta.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-6406163549967268663?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/6406163549967268663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/03/razzisti-il-volto-degli-ignoti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/6406163549967268663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/6406163549967268663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/03/razzisti-il-volto-degli-ignoti.html' title='Razzisti, il volto degli ignoti'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S690vHqQjLI/AAAAAAAAAZY/Ffb44d0IdOs/s72-c/freggus.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-4708044919412091007</id><published>2010-03-22T10:40:00.000+01:00</published><updated>2010-03-22T10:40:07.825+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti Arezzo calcio'/><title type='text'>Silenzio d'oro come il calcio d'attacco</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S6ZgUf-IrbI/AAAAAAAAAZQ/Kn5l-FkNmUw/s1600-h/Pergocre.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="91" src="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S6ZgUf-IrbI/AAAAAAAAAZQ/Kn5l-FkNmUw/s200/Pergocre.JPG" vt="true" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Vengano pure i silenzi. Lunghi, lunghissimi che adesso possono durare anche 15 giorni visto che c’è la pausa e poi il derby in casa col Perugia. Sono d’oro come il ritrovato calcio d’attacco, aggressivo, di personalità che ha rilanciato l’Arezzo al secondo posto (a pari punti con la Cremonese è ancora terzo, però), i play off sicuri con la sesta ricacciata a otto punti. Il “nessuno parli” (può farlo solo Ceravolo) inaugurato in settimana, ha evitato malintesi e distrazioni inutili (e fatali): è arrivata la vittoria sul Pergocrema, quindi gli amaranto continueranno con le bocce cucite. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;D’altra parte la situazione è delicata: c’è il presidente da una parte, il direttore e l’allenatore dall’altra. Un solco che non si cancella con poco. Poi il silenzio stampa è sempre bello, stimolante per noi cronisti, da accettare volentieri con una squadra che dà così tanti spunti. Ci sprona a fare sempre di più e meglio per i lettori, a costruire servizi originali, sempre più “nostri” e non standardizzati da chi vorrebbe una stampa di reggitori di microfono e passatori di veline. L’Arezzo insomma, ieri oltre ai quattro splendidi gol ha fatto anche questo, il quinto, quello del silenzio. Qualche brividino è passato sulla schiena tanto da chiederci come mai questa squadra è perfetta e pure cinica per 20-25 minuti e poi, quando c’è da chiudere, gli viene il braccino del tennista e gli altri recuperano (dal 2-0 al 3-1 al 3-3, poi per fortuna 4 a 3). Ma tutto è bene ciò che finisce bene ed è confortantissima la risposta che questa formazione dà anche in trasferta dove la gestione precedente faceva invece acqua da tutte le parti. Avanti con questo piglio champagne e soprattutto silenzio. E tanti auguri Nanu.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-4708044919412091007?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/4708044919412091007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/03/silenzio-doro-come-il-calcio-dattacco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/4708044919412091007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/4708044919412091007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/03/silenzio-doro-come-il-calcio-dattacco.html' title='Silenzio d&apos;oro come il calcio d&apos;attacco'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S6ZgUf-IrbI/AAAAAAAAAZQ/Kn5l-FkNmUw/s72-c/Pergocre.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-7305750633570724814</id><published>2010-03-21T16:27:00.001+01:00</published><updated>2010-03-21T16:27:51.627+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Il lato sacro di Pier Paolo Pasolini</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S6Y6nsrgdnI/AAAAAAAAAZI/6Vj7Qp26_3I/s1600-h/stor_11715706_124436.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S6Y6nsrgdnI/AAAAAAAAAZI/6Vj7Qp26_3I/s200/stor_11715706_124436.jpg" vt="true" width="197" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Un saggio rovesciante, come tutta la vita di Pasolini. Un libro, "Il sacro nel profano. Nostalgia della religiosità in Pier Paolo Pasolini", che l'autore Fabrizio Ciocchetti presenta ad Arezzo mercoledì 24 marzo alle ore 18 in Biblioteca (sala conferenze). Pasolini non si riscrive, non si può. Ma ci dà sempre l'occasione (il gusto) di "scandalizzarci". Perché un autore, come diceva lui, se appassionato e disinteressato è sempre una "contestazione vivente". &lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Anche il saggio di Ciocchetti, in fondo, lo è. L'autore umbro che sarà presente alla biblioteca di Arezzo mercoledì, attraversa un aspetto poco conosciuto di Pasolini con originalità e attenzione. Un libro agile, scritto in maniera giornalistica (Ciocchetti è un pubblicista) che ci mostra lo scrittore di Casarsa sotto un'altra luce. E' intima, privata e lo allontana dal solito schema di "poeta omosessuale,ateo e per di più comunista". &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Ciocchetti ha cercato di definire il sacro pasoliniano. Un sacro visto in modo de-storicizzato, sciolto cioè, dalle sue traduzioni storico-confessionali.&lt;/div&gt;E' interessante come vi confluiscano la tradizione contadina, la ritualità mitica, il socialismo marxista, la lettura evangelica e l'iter cristologico. Dietro ogni passaggio, c'è un mondo da scoprire e prima dell'incontro con l'autore e una presentazione modestissima di chi scrive questo articolo, è previsto un filmato preparato da Ciocchetti su Pasolini. Il libro che è in vendita da qualche mese analizza la figura e il cinema di Pasolini attraverso le sue interviste televisive e gli articoli scritti sui giornali.&lt;br /&gt;Ma esce anche dopo lunghe conversazioni con Dario Edoardo Viganò che è Presidente dell'Ente Spettacolo, Direttore dela rivista "Cinematografo" e docente alla Lumsa di Roma, oltre che alla Pontificia Università Lateranense della capitale. &lt;br /&gt;L'autore Fabrizio Ciocchetti, nato ad Umbertide, laureato in Lettere all'Università di Perugia e diplomato presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Assisi.&lt;br /&gt;Docente di ruolo in Lettere e pubblicista giornalista dal 1995, scrive per il settimanale cattolico "La Voce" e collabora con quotidiani e riviste specializzate interessandosi alle problematiche legate ai rapporti tra la letteratura e la religione. Svolge inoltre attività di autore e conduttore di programmi radiofonici presso R.C.C. (Radio Comunità Cristiana).&lt;br /&gt;Ha già pubblicato: "Bisogno di Dio", Porziuncola, Assisi, 1997; "Quarto potere nella scuola autonoma", Anicia, Roma, 1999 (in collaborazione con Gianfranco Cesarini).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-7305750633570724814?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/7305750633570724814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/03/il-lato-sacro-di-pierpaolo-pasolini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/7305750633570724814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/7305750633570724814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/03/il-lato-sacro-di-pierpaolo-pasolini.html' title='Il lato sacro di Pier Paolo Pasolini'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S6Y6nsrgdnI/AAAAAAAAAZI/6Vj7Qp26_3I/s72-c/stor_11715706_124436.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-1736465919607162496</id><published>2010-03-21T16:20:00.000+01:00</published><updated>2010-03-21T16:20:49.183+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti'/><title type='text'>Questa provincia mai scontata</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S6Y5Ptz30tI/AAAAAAAAAZA/ZFUOv46emm4/s1600-h/fredericus.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" src="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S6Y5Ptz30tI/AAAAAAAAAZA/ZFUOv46emm4/s200/fredericus.JPG" vt="true" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;E’ l’enorme e vivace provincia aretina a guadagnarsi la ribalta nazionale in queste settimane. Fra Tevere e Arno, d’altra parte, è facile che di cose ne accadano. Diverse. Le ultime da raccontare succedono, infatti, proprio a Montevarchi e Sansepolcro. Nel centro del Valdarno c’è un sindaco minacciato da lettere di stampo razzista con lame di taglierino dentro: una dozzina, molte delle quali arrivano - sistematicamente - anche al Corriere di Arezzo. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Quattro in una busta - anche ieri - altra puntata di penosità che non meritano commento (da parte nostra). Uno sì. Parte dalla compiacenza (nostra) che i nostri articoli non piacciono agli anonimi estensori come quello che citano di pagina 15 del 16 marzo. &lt;br /&gt;Nel pezzo in questione davamo conto della fermezza di condanna dei sindaci del Valdarno nei confronti delle minacce a Valentini e alla sua famiglia. Una situazione angosciante che si trascina da mesi e che, siamo convinti, avrà una svolta. Perché questa volta l’affronto vergognoso è stato preso di petto e non sottotraccia: tutti in prima linea, dalle istituzioni ai media. Valentini è in odore di scorta, a inizio settimana si è svolto -sulla questione - un vertice in prefettura. Questo schifo, nascosto da mani vili dietro l’anonimato, va stroncato. E nessuno si tiri indietro temporeggiando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi c’è la storia di Sansepolcro. E’ un altro paio di maniche, ma il genere è sempre lo stesso. Attivisti della Lega avrebbero distribuito sapone liquido al mercato. Serviva a lavarsi le mani dopo aver toccato un immigrato. Ignobile. La polemica politica è arrivata fino a Roma, con la Lega (a Sansepolcro il Comune è governato dal centrodestra) che però smentisce anche ipotetiche foto che immortalano la tristissima vicenda: è stato un fotomontaggio, dicono.&lt;br /&gt;Il tema comunque tiene banco e le richieste di intervento sono arrivate fino a Maroni. Devastante. Evitiamo ogni retorica, qualsiasi morale. Aggiungiamo solo che questa provincia è vivace, densa di dinamiche: tanto diverse e qualche volte anche in attese, da superare il capoluogo. Come giornale locale - nato per dare informazione capillare, sul territorio - seguiremo con ancor maggiore attenzione le vicende di una provincia bella e irrequieta con maggiori spazi (più pagine, anche) e opportunità di dibattito, per tutti. Le lettere, il sapone, sono solo tristi coincidenze. Ben altre sono le radici di questi territori. Seguiteci ancora.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-1736465919607162496?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/1736465919607162496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/03/questa-provincia-mai-scontata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/1736465919607162496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/1736465919607162496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/03/questa-provincia-mai-scontata.html' title='Questa provincia mai scontata'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S6Y5Ptz30tI/AAAAAAAAAZA/ZFUOv46emm4/s72-c/fredericus.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-3515282596974069625</id><published>2010-03-17T15:16:00.000+01:00</published><updated>2010-03-17T15:16:57.543+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Minacce di morte a Valentini, c'è chi si muove</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S6DjqGL9_NI/AAAAAAAAAY4/mzxD5Enzkp4/s1600-h/montevarchis.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S6DjqGL9_NI/AAAAAAAAAY4/mzxD5Enzkp4/s200/montevarchis.jpg" vt="true" width="162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Nessuno (o quasi) tace. Le lettere di minacce, razziste, al sindaco di Montevarchi Giorgio Valentini e ai suoi familiari - le ultime quattro recapitate alla redazione del Corriere di Arezzo - trovano la risposta ferma e solidale del presidente della Provincia Roberto Vasai e della parlamentare del Pd Donella Mattesini. Ieri c’è stato un colloquio telefonico fra il presidente della Provincia e Valentini. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Ne ha dato notizia lo stesso Vasai che esprime la sua preoccupazione “per il ripetersi di messaggi intimidatori di stampo razzista nei confronti di Valentini e di altri preoccupanti episodi avvenuti in queste settimane. Mi unisco - spiega Vasai - a quanto affermato nel documento della conferenza dei sindaci del Valdarno". Il Presidente della Provincia,in maniera chiara, netta e forte rispetto a quanti - con grande sorpresa - preferiscono tacere di fronte a questi pericolosi episodi (?) - esprime la propria solidarietà al primo cittadino di Montevarchi: "ho parlato questa mattina (ieri ndr) con Giorgio Valentini, colpito da minacce che hanno coinvolto anche la sua famiglia ed ho voluto trasmettergli non soltanto la mia vicinanza personale, ma anche la certezza che questi messaggi di odio e di intolleranza non appartengono al sentire comune del nostro territorio. Auspico infine che il lavoro come sempre meticoloso delle nostre forze di polizia consenta presto di individuare i responsabili di questi ignobili atti restituendo la serenità a chi, come il Sindaco di Montevarchi, agisce nell'interesse della propria comunità con impegno e onestà intellettuale". Ficcante, presente, mai scontata, la parlamentare del Pd Donella Mattesini. Una che non perde mai di vista i valori che fanno una comunità coesa nelle sue diversità, soprattutto nell’Aretino, la terra che l’ha eletta. “Le minacce al Sindaco Valentini e alla sua famiglia - spiega Mattesini - sono la conferma del clima d'odio che è stato creato e che rischia di soffocare la vita democratica nel nostro paese.Mi auguro che gli inquirenti, che ringrazio per il lavoro fin qui svolto, riescano ad individuare i responsabili, ma penso che quanto stia accadendo a Montevarchi debba indurre tutti ad una riflessione sulla risicatissima capacità di dialogo che ormai caratterizza il nostro paese. Non si può instillare prima diffidenza e poi odio verso i cittadini stranieri - argomenta Mattesini - senza immaginarne le conseguenze. E cioè la messa in azione di soggetti che minacciano amministratori pubblici, quale ad esempio il Sindaco Valentini, che lavorano invece per l'integrazione e il mantenimento, per il Valdarno, di quel clima di civiltà e solidarietà che lo ha sempre caratterizzato. A Valentini e alla sua famiglia va quindi la mia solidarietà. Alla comunità del Valdarno, alle istituzioni, alle forze sociali il mio invito a continuare a lavorare contro l'odio e la violenza e per l'affermazione dei valori della democrazia e della solidarietà.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa &lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-3515282596974069625?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/3515282596974069625/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/03/minacce-di-morte-valentini-ce-chi-si.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/3515282596974069625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/3515282596974069625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/03/minacce-di-morte-valentini-ce-chi-si.html' title='Minacce di morte a Valentini, c&apos;è chi si muove'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S6DjqGL9_NI/AAAAAAAAAY4/mzxD5Enzkp4/s72-c/montevarchis.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-562270927627148664</id><published>2010-03-17T13:43:00.000+01:00</published><updated>2010-03-17T13:43:28.842+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti Arezzo calcio'/><title type='text'>Il solco di Mancini: B o piazza pulita</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S5_2hsnVxTI/AAAAAAAAAYw/bPuZ5rNcAoU/s1600-h/ceravolo.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S5_2hsnVxTI/AAAAAAAAAYw/bPuZ5rNcAoU/s200/ceravolo.JPG" vt="true" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;“Io vi scopro tutti”. Lo diceva, qualche giorno fa in sala stampa, Galderisi. Intendeva - in maniera chiara e diretta, non minacciosa - sgamare quelli che stanno col presidente e quelli che invece non ci stanno; così, di conseguenza, starebbero dalla sua parte. Come operazione non è che sia il massimo, comunque c’è riuscito: è bastata una sconfitta in casa col Como e tutti si sono rivelati. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Prezzo un po’ alto perché non ci vuole poi molto a capire la geografia.E’ da anni, sempre, stancamente la stessa. In dieci giorni, anche uno che non è “di mondo”, fa “tana” a tutti. Figuriamoci svegli ed esperti come Nanu. &lt;br /&gt;Tuttavia qualcosa di nuovo è venuto a galla. Ed è il distacco netto, il fosso, che esiste fra il presidente Mancini, lo stesso Galderisi e - novità nella novità - il direttore sportivo Ceravolo. Il proprietario dell’Arezzo su queste colonne ha prima bacchettato il (suo) allenatore (“Non ha scoperto il calcio”) e poi ha affondato sul (suo) direttore, quello che ha firmato per cinque anni col Cavallino. “E’ stato un errore cedere Baclet per Fofana che non ha mai fatto manco un gol” tuona il presidente. I panni sporchi si lavano in casa, si dirà, ma ormai siamo all’outing più spinto ed è giusto prenderne atto. &lt;br /&gt;Appare chiaro che per Mancini questo Arezzo e questo assetto ha un senso in serie B, altrimenti è chiaramente sfiduciato. Una serie cadetta che potrebbe, magari, non vedere l’imprenditore della Rassinata al vertice societario e il diesse sì. L’amore insomma, i progetti dell’estate, appaiono fortemente incrinati, quasi finiti. D’altra parte Mancini è uno dei presidenti che spende di più in questa stagione di Prima divisione per gestire la società (pensiamo solo ai contratti fatti in B) ed è comprensibile che non si accontenti, fino ad affondare il coltello sui suoi collaboratori quando le cose non vanno. &lt;br /&gt;A questo proposito detto che Galderisi ha migliorato l’Arezzo mentre con Semplici non saremmo a questo punto, dobbiamo spezzare più di una lancia a favore del “pres”. &lt;br /&gt;Perché a noi Gazzettieri il clima di queste ultime settimane non piace e crediamo che incida anche nell’atteggiamento della squadra. Cosa c’entra ad esempio salutare ogni fine conferenza stampa del venerdì con “speriamo di rivederci la prossima settimana”(così dice Galderisi)?&lt;br /&gt;Il gioco a dividere porta sempre a distruggere ed è questo - più che la tattica e le scelte del tecnico che difendiamo strenuamente - che “incarta” l’Arezzo, lo fa oltre ogni avversario. Non è un caso che questa settimana il “direttore” sia arrivato a capire che è meglio, davvero, star zitti. Tutti. Esternazioni annullate.&lt;br /&gt;Nei giorni di “pausa comunicativa”, i prossimi, non si sforzi Galderisi di capire questa piazza: è così semplice, vera, non dà pressioni, non ha bisogno di allenatori che allenino i giornalisti, tantomeno i tifosi. La geografia era già chiara quando è arrivato, ma non è riuscito (o non ha voluto) leggerla. Scelte.&lt;br /&gt;Lo diciamo noi che non siamo e non lo saremo mai, “filo governativi”. Non certo per partito preso. Conserviamo ancora, nel cassetto, un mazzo di lettere che Piero Mancini ci indirizzava nell’inverno 2001-2002, “dettate” all’allora addetto stampa (perché con Mancini hanno lavorato in diversi, anche quelli che ora fanno i critici): smentivano il passaggio di Ricchiuti al Rimini. &lt;br /&gt;Una valanga di “non succederà, fatela finita” (questo il senso) ostinatamente inascoltate dai Gazzettieri (soli, come sempre, ci siamo abituati). &lt;br /&gt;Mancini non la prese bene (eufemismo). Per la cronaca Ricchiuti fu venduto al Rimini (cvd) nell’ultimo giorno di mercato. Da quell’inverno è passato il disgelo, anche qualche cattivo consigliere, ma i fatti restano.&lt;br /&gt;Noi Gazzettieri siamo rimasti un po’ così: forse ostinati e anche contrari rispetto all’omologazione che non rispetta chi legge, tifa, si appassiona. Ecco perché, mai come questa volta il silenzio è d’oro.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-562270927627148664?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/562270927627148664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/03/il-solco-di-mancini-b-o-piazza-pulita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/562270927627148664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/562270927627148664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/03/il-solco-di-mancini-b-o-piazza-pulita.html' title='Il solco di Mancini: B o piazza pulita'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S5_2hsnVxTI/AAAAAAAAAYw/bPuZ5rNcAoU/s72-c/ceravolo.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-1787402884124494247</id><published>2010-03-15T14:36:00.000+01:00</published><updated>2010-03-15T14:36:33.555+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti Arezzo calcio'/><title type='text'>E magari prendiamocela con Piero Mancini</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S51HOJLvmlI/AAAAAAAAAYg/tI18Jwu1v0U/s1600-h/como.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" src="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S51HOJLvmlI/AAAAAAAAAYg/tI18Jwu1v0U/s200/como.JPG" vt="true" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Siamo i “gazzettieri”. Quelli che con Ceravolo - unici, soli e spernacchiati (solo qualche giorno) dall’indolenza della maggioranza - abbiamo condiviso l’esonero di Leo Semplici, tecnico che criticavamo da tempo. Condividiamo tutto di Galderisi: la mentalità, le scelte coraggiose il calcio offensivo, l’umanità senza buonismo che trasferisce nel gioco del calcio. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Nanu ha fatto più punti di Semplici in tredici partite, ne ha collezionati più di tutti dopo il Novara stellare, ha salvato l’Arezzo da un futuro nefasto mentre tutta la claque applaudiva un passato incerto: ora è nei play off con tutti e due i piedi e la seconda piazza (nonostante il rovescio di ieri) è a due punti, il pericolo di non andare agli spareggi cacciato a cinque punti a sette partite dalla fine. Il riepiloghino è necessario per non confondere ruoli, posizioni, pensieri, perfino mistificazioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel barcone dove (a novembre) c’erano solo i “gazzettieri”, soli con Galderisi e Ceravolo, sono infatti montati tutti: nemici di Piero Mancini che cercano in “Nanu” un antipresidente (come con tutti gli altri che l’hanno preceduto), inconsolabili nostalgici e quelli che arrivano sempre dopo (ormai i due generi coincidono). Tanto che - quasi record del mondo - poco dopo Natale, Semplici aveva perso tutte le avanguardie, pretoriani e fedelissimi. Alla faccia. Motivo (da rassegnati): stiamo con l’Arezzo. E grazie.&lt;br /&gt;Ora un passo avanti. Alla luce della prestazione di ieri - non tanto della sconfitta - diciamo che questo Arezzo vive una sorta di pericolosa anestesia. Di involuzione mentale e di tenuta psicofisica. Non ci piacciono in questo marzo nè il clima, nè i ritmi, peggio ancora un inconscio atteggiamento di presupponenza ogni volta (succede sempre) che la squadra va in vantaggio. Una grande impone la sua legge (l’Arezzo per mezzora lo sa fare) e poi chiude, salvo eccezioni. L’Arezzo invece, si ferma alla prima parte. Come col Lumezzane, come con la Cremonese. Come a Pagani, come ieri col piccolo Como. La complicazione - non tanto in classifica, ma nella prospettiva di costruzione - è che il problemino diventa un vizio, perfino malattia, contro una squadra inferiore. Sul piano tecnico tattico, dell’identità, per fortuna c’è ben poco da preoccuparsi: l’impianto è solido, le scelte chiare. Possiamo discutere su Togni al centro della difesa e Figliomeni a destra, ma non è decisivo.&lt;br /&gt;Comunque c’è qualcosa che non va, a partire dalle distrazioni extra rettangolo di gioco. Non sarà mica colpa di Piero Mancini che ancora non ha rinnovato (nemmeno la Juve a Zaccheroni) il contratto a Galderisi?&lt;br /&gt;Programmare significa scegliere, scegliere è anche rinunciare: di certo è una sana operazione di chiarezza che ad Arezzo è necessaria. Ma al giusto tempo e senza fughe in avanti e cottarelle strumentali. &lt;br /&gt;Prima di guadagnarsi l’Arezzo sarà giusto meritarselo. A cominciare da chi sta davanti.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-1787402884124494247?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/1787402884124494247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/03/e-magari-prendiamocela-con-piero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/1787402884124494247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/1787402884124494247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/03/e-magari-prendiamocela-con-piero.html' title='E magari prendiamocela con Piero Mancini'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S51HOJLvmlI/AAAAAAAAAYg/tI18Jwu1v0U/s72-c/como.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-967371114166440954</id><published>2010-03-14T16:46:00.001+01:00</published><updated>2010-03-14T16:48:30.398+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti'/><title type='text'>Odio e follia e adesso anche una sfida</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S50EmYj8IhI/AAAAAAAAAYY/iFwkz64umzI/s1600-h/letteraparco.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S50EmYj8IhI/AAAAAAAAAYY/iFwkz64umzI/s200/letteraparco.JPG" vt="true" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Perché proprio Giorgio Valentini? Perché Montevarchi? Perché le minacce al sindaco valdarnese arrivano qui al Corriere? Una, due, poi altre due, di lettere, questa settimana, nel giro di pochi giorni. L’ultima ieri. Le domande, quelle domande, ce le facciamo da un pezzo, le risposte non le abbiamo e comunque proviamo a darle; ma questa vicenda delle missive anonime, razziste, di minaccia, va affrontata in maniera dura e palese. Presa di petto, da tutti. Non certo sottaciuta nel nome del “non fare pubblicità al mitomane”. Un quietismo che non va, non serve, non funziona. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;E per fortuna nessuno si tira indietro, nemmeno gli avversari di Valentini, da sempre in prima linea.&lt;br /&gt;In prima linea - senza retorica - nello stroncare una china pericolosa, lontana dalle solide radici di Montevarchi. Una città che ha una delle percentuali di stranieri più alte della provincia, ma dove sono sempre chiari i valori dell’integrazione, della tolleranza, della democrazia che significa rispetto delle regole; per tutti. A cominciare da un centro storico dove sono gli italiani ad affittare agli extracomunitari e devono farlo senza “nero”. Una delle battaglie di Valentini nella Montevarchi che - fra l’altro - ha uno dei centri Caritas più attivi della provincia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa caccia a gente che semina odio, promette vendetta senza risparmiare gli affetti più cari dei suoi obiettivi, inneggia al razzismo e poi si nasconde dietro l’anonimato delle lettere, va affrontata insomma, con le energie migliori. La Digos - perfino sfidata nella lettera aperta ieri - da mesi è al lavoro in una inchiesta piuttosto delicata ma non a “zero”, coordinata dalla Pm Julia Maggiore. C’è d’altra un sindaco minacciato pesantemente, uno che ha il diritto di amministrare e vivere (lui e la sua famiglia) in maniera “normale” invece che dentro un incubo, nel tormento di lettera pesanti e impunite. Chi le scrive - riflettiamo - non ha paura ormai, nel fare collezione di reati tanto che siamo di fronte a un crescendo di odio, arroganza e perfino baldanza; affronti che forze dell’ordine e società civile sono determinate a combattere. Questo che si tratti di mitomani, folli o neonazisti organizzati, oppure tutti quanti messi insieme.&lt;br /&gt;Per carità, fermiamoli. Fosse anche, solo, la lettera di un pazzo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-967371114166440954?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/967371114166440954/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/03/perche-proprio-giorgio-valentini-perche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/967371114166440954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/967371114166440954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/03/perche-proprio-giorgio-valentini-perche.html' title='Odio e follia e adesso anche una sfida'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S50EmYj8IhI/AAAAAAAAAYY/iFwkz64umzI/s72-c/letteraparco.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-7653689066304240355</id><published>2010-03-08T10:09:00.000+01:00</published><updated>2010-03-08T10:09:58.372+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti Arezzo calcio'/><title type='text'>Arezzo, mezzo addio e una certezza</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S5QUKKGVFnI/AAAAAAAAAYQ/YLvfsRRriG0/s1600-h/pagani.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="136" kt="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S5QUKKGVFnI/AAAAAAAAAYQ/YLvfsRRriG0/s200/pagani.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;L’Arezzo si giocherà la serie B ai play off. Ripudiamo le sentenze - che non toccano ai cronisti - ma abbiamo il dovere di interpretare la cruda realtà. Sarà anche il conto della serva, ma l’Arezzo deve prendere nove punti al Novara nelle otto partite che rimangono.&lt;br /&gt;E’ quindi più ragionevole pensare (solo oggi) ad un ottimo secondo posto in testa a testa con la Cremonese. I play off, anche col punto di ieri (guadagnato), appaiono saldi con otto punti di vantaggio sul Lumezzane: il Cavallino, insomma, li può solo perdere. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;E’ da lunedì scorso che diciamo - non per scaramanzia - che questa di Pagani, contro il fanalino, era la partita più insidiosa delle nove che restavano da giocare. Il vero spartiacque per l’ambizione massima. Così, purtroppo, è stato, e al pari dell’Arezzo ha fatto riscontro la vittoria del Novara: tre punti macigno che spazzano via anche interrogativi sulla condizione della capolista. Ma quello del Cavallino, non è un ritorno con le pive nel sacco. Certo, occasione mangiata (era in vantaggio), ma la “cura Galderisi” ha il conforto delle sensazioni; e dei numeri. Ci limitiamo a questi ultimi, eloquenti. Se la band di Leo Semplici criticava l’esonero perché l’ex tecnico veniva da una barcata di risultati utili consecutivi, beh ora Nanu ha fatto le stesse partite (13) ottenendo un punto in più. L’Arezzo è al terzo posto solitario (a un punto dalla seconda) mentre col tecnico di prima era quarto. In queste ultime 13 partite il Cavallino ha collezionato quattro punti in più della Cremonese e di tutte le altre concorrenti, ha messo i play off addirittura a otto punti invece che a tre come era con Semplici. Col Novara monstre, dal bottino senza precedenti in tutte le categorie Pro, niente da fare. Facciamocene una ragione. Obiettivo secondo posto sognando il miracolo. Vincendo il più possibile: i play off, in fondo, sono una certezza.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-7653689066304240355?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/7653689066304240355/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/03/arezzo-mezzo-addio-e-una-certezza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/7653689066304240355'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/7653689066304240355'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/03/arezzo-mezzo-addio-e-una-certezza.html' title='Arezzo, mezzo addio e una certezza'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S5QUKKGVFnI/AAAAAAAAAYQ/YLvfsRRriG0/s72-c/pagani.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-7803183122309471221</id><published>2010-03-07T15:51:00.000+01:00</published><updated>2010-03-07T15:51:28.806+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti'/><title type='text'>Primarie nel Pdl, il dibattito è aperto</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S5O9O8tqaSI/AAAAAAAAAYI/thc_t7eiVuk/s1600-h/aenne.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" kt="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S5O9O8tqaSI/AAAAAAAAAYI/thc_t7eiVuk/s200/aenne.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;In un quadro politico che muore di sonno, la proposta più concreta l’avanza ancora Francesco Macrì. Nell’intervista di oggi al Corriere, l’esponente del Pdl, giovane ex assessore del governo Lucherini, indica la strada delle primarie per l’Arezzo del 2011. Questo almeno, se non uscirà fuori - nel giro di qualche mese, senza troppo attendismo - un candidato credibile dalla società civile. Nome che porti valore aggiunto al ballottaggio. Come successe con Lucherini, ingegnere di area liberale folgorato da Forza Italia, che nel 1999 ottenne una vittoria storica nella roccaforte rossa. Per fare il Pdl insomma, niente gazebo, tessere forse sì, di sicuro una consultazione all’americana.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In modo tale da permettere di indicare l’uomo maggiormente spendibile per giocarsela contro il centrosinistra. Una scuola di pensiero, quella di Macrì - il quale è già in campo per un progetto alternativo di città - molto in voga anche in Toscana. Qualche mese fa ne parlò a chiare lettere Alessandro Antichi agli Stati Generali del Pdl della provincia di Grosseto. Una riflessione sulla necessità di pensare a procedure sempre più democratiche e inclusive per la nomina di leader e candidati del Pdl, a cominciare dalle comunali 2011. Organizzazione di primarie all’americana, insomma: elenchi di sostenitori registrati, procedure che permettano a tanti candidati di mettersi alla prova. Sul territorio, sul campo. Una buona idea per il Pdl aretino in considerazione di ciò che è avvenuto negli ultimi anni: gente che sparisce anche molto valida, altri (pochi) che entrano con una certa disinvoltura, mentre quelli che rimangono non si capisce che pesano reale abbiano. I congressi di Forza Italia e di Alleanza Nazionale erano un’altra storia, ora si sta discutendo, anche ad Arezzo, di altro. Certo, le perplessità non mancano, ma è evidente la volontà generalizzata di cominciare a discutere concretamente di modalità, regolamenti, calendari. Una grande operazione di partecipazione nel territorio - al momento solo ipotetica, ma richiesta - per uno schieramento che deve dimostrare concretamente di scegliere i migliori e superare le logiche di corrente. &lt;br /&gt;Tutto questo mentre fra venti giorni Arezzo vota per le Regionali. La campagna elettorale si ridurrà, crediamo, all’ultima settimana quando per Primarie Pd e posti in lista per il Pdl, avevamo registrato un grande sgomitare. La gente capirà? Non ci vuole molto. Purtroppo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-7803183122309471221?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/7803183122309471221/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/03/primarie-nel-pdl-il-dibattito-e-aperto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/7803183122309471221'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/7803183122309471221'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/03/primarie-nel-pdl-il-dibattito-e-aperto.html' title='Primarie nel Pdl, il dibattito è aperto'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S5O9O8tqaSI/AAAAAAAAAYI/thc_t7eiVuk/s72-c/aenne.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-8187274140830437346</id><published>2010-03-02T13:42:00.000+01:00</published><updated>2010-03-02T13:42:11.145+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti Arezzo calcio'/><title type='text'>L'Arezzo è secondo. Lei con chi sta?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S4xDMLL8XzI/AAAAAAAAAYA/6xajqq_zrB0/s1600-h/Arezzocalcius.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" kt="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S4xDMLL8XzI/AAAAAAAAAYA/6xajqq_zrB0/s320/Arezzocalcius.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La vittoria di ieri sera del Perugia che ha travolto la Cremonesecon quattro gol, lascia l’Arezzo al secondo posto solitario in classifica. Momento di gloria. C’è di che gasarsi nella rimonta, non c’è dubbio. Scomparsi, spariti i “fan” di Semplici dopo appena 12 partite, adesso lo sport che tiene banco è un altro (per certi versi sempre quello): stare con l’allenatore oppure col presidente. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Quasi ci fossero due partiti.Un dualismo quasi assurdo, che esiste anche in altre piazze, però comprensibile quando alla guida del club c’è un presidente vulcanico, dall’esternazione facile. E tecnici che necessariamente raccolgono in un ambiente che - anche in modo bambinesco - alimenta. Pensate al povero Gustinetti che qui è un ex. Allena il Grosseto e non più tardi di sabato il presidente Camilli gli ha fatto uno shampo pubblico per il 4 a 0 subìto in casa col Crotone. Il Gus risponde che se il presidente ha qualcosa da dirgli può andare nello spogliatoio, è lì che lo trova. Un film già visto tante volte qui ad Arezzo. Di allenatori con Piero Mancini ne sono passati più di venti in dieci anni: bravi, bravissimi, anche mediocri; emergenti e “alla frutta”. Tutti sono diventati degli “anti presidenti”, pure senza volerlo. E’ in fondo, ciò che gli chiede chi è da sempre contro Mancini, un esercito che si ingrossa con le settimane, trova perfino colonnelli nei mesi. Imbarca scontenti di ogni genere, ma ci sfugge dove vuole arrivare. Gli allenatori, diciamocelo, ci marciano un po’. Con una situazione così è facile spaccare la piazza: basta allenare un po’ anche i tifosi, oltre ai giocatori. Un pizzichino ogni giorno. E il solco fra i due partiti si scava. Un po’ di intelligenza - da entrambe le parti - invece non guasterebbe. Nel caso di questa stagione, una frecciata a Galderisi da parte di Mancini ha un duplice significato: quello di criticare l’allenatore e di colpire nello stesso tempo anche il direttore Ceravolo che lo ha voluto (giustamente) al posto di Semplici. Uno sconquasso. Una risposta, o anche mezza del “Nanu”, ridà vita - dall’altra parte - all’infinito dualismo, amato da comari, ruffiani e delatori, che in questo modo si ritagliano un ruolo (altrimenti improbabile) con i due amici vip. Non vogliamo apparire buonisti - noi Gazzettieri non lo siamo, non lo saremo mai - ma sarebbe bene metterci “un po’ di qualità” si direbbe nel calcio, cioè intelligenza. Ad ognuno il suo ruolo, certo con rispetto: quelle medaglie illusorie di appartenenza ad uno schieramento, sono state, in fondo, sempre patacche. Stracciano, distruggono. Col solo fine di ricominciare col prossimo allenatore che verrà, magari col presidente che lascia. Un gioco al massacro. Più pericoloso del Novarà. Sì, ma voi Gazzettieri con chi state? Con Nanu. Un presidente non ha un tecnico (il suo) come rivale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-8187274140830437346?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/8187274140830437346/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/03/larezzo-e-secondo-lei-con-chi-sta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/8187274140830437346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/8187274140830437346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/03/larezzo-e-secondo-lei-con-chi-sta.html' title='L&apos;Arezzo è secondo. Lei con chi sta?'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S4xDMLL8XzI/AAAAAAAAAYA/6xajqq_zrB0/s72-c/Arezzocalcius.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-3780733430635646850</id><published>2010-03-01T10:36:00.000+01:00</published><updated>2010-03-01T10:36:43.007+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti Arezzo calcio'/><title type='text'>Sempre più squadra, sempre più Nanu</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S4rHTyZuPtI/AAAAAAAAAXw/ghogfkd9_3c/s1600-h/arezzofoligno.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" kt="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S4rHTyZuPtI/AAAAAAAAAXw/ghogfkd9_3c/s200/arezzofoligno.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Cresce l’Arezzo. Fino al masochismo. A partita finita (vinta) c’è pure da dirgli che, in fondo, è bello anche farsi del male. Gli amaranto sconfiggono così la maledizione casalinga del 2 a 0: il Foligno cincischiava per rimontare e allora il Cavallino “crea” un rigore su traversone innocuo in area amaranto, ci mette una espulsione nella stessa azione e a 2 a 1 realizzato dai falchetti, ci ficca anche un’altra espulsione. In nove contro undici, allora sì, c’è più gusto ed arriva il gol del 3 a 1. Subito, senza soffrire. Poi senza soffrire più. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Fa punti e dà spettacolo l’Arezzo di Galderisi che stavolta è riuscito a dare un senso alla doppia “sgassata” con una maturità di “tenuta” qualitativamente molto alta. Certo il Foligno non è nè il Lumezzane nè la Cremonese, ma l’atteggiamento mentale e soprattutto tattico col quale gli amaranto hanno interpretato questa partita è “da squadra”. Corta, corta sempre, con gli esterni alti che stavolta non sfilacciano la squadra, Togni che imposta davanti alla difesa, Miglietta che sale fino a ficcarsi in mezzo ai centrali difensivi avversari, Terra e Figliomeni che da guardiani si trasformano in mastini da gol e non a caso uno dei due sblocca il risultato. Poi il divino Oracìo “El Rayo” Erpen che prende i compagni per mano. C’è carattere, voglia di soffrire, soprattutto c’è idea di gioco, voglia di lavorare e migliorarsi in questo Arezzo che ieri sera ha guadagnato due punti su tutte le dirette concorrenti, aspettando la sfida di stasera fra Perugia e Cremonese.&lt;br /&gt;Un piccolo neo, uno solo: quello di non saper esprimersi con la giusta tensione in vantaggio per 2 a 0. Un atteggiamento, una paura anche inconscia se vogliamo (dopo quello che era successo nelle due partite precedenti) che all’Arezzo poteva costare caro pure in questa, di partita.&lt;br /&gt;E invece no. E’ davvero cominciata un’altra storia, da tenere stretta con una trasferta insidiosa nel mirino: quella di Pagani domenica prossima. Tutti si scordino i punti in classifica e comincino a pensare ad altro: difficoltà ambientali, sete di punti di un avversario disperato ma tutt’altro che spacciato. Una partita da giocarsi, e bene come l’Arezzo sa, ma soprattutto una partita da uomini duri.&lt;br /&gt;In questo senso sarebbe bello magari, avere la certezza di trovare un arbitro come quello di ieri. E’ da qualche partita che ripetiamo di non voler pensare male, ma oggettivamente è un po’ paradossale che in undici non finisca mai una squadra come l’Arezzo che attacca per 90 minuti e quasi tutte le avversarie che incontri sì. Fermiamoci qui. Con questo un pizzichino di attenzione, di tensione cioè, a risultato che sembra acquisito, non guasterebbe in casa amaranto.&lt;br /&gt;Ma tutto è bene ciò che finisce bene e stanotte, proprio come oggi, l’Arezzo potrebbe ritrovarsi al secondo posto in classifica. In queste dodici partite qualche cosa di buono sarà pure successo. Noi diciamo di sì. E ”loro”?&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Federico Sciurpa&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-3780733430635646850?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/3780733430635646850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/03/sempre-piu-squadra-sempre-piu-nanu.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/3780733430635646850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/3780733430635646850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/03/sempre-piu-squadra-sempre-piu-nanu.html' title='Sempre più squadra, sempre più Nanu'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S4rHTyZuPtI/AAAAAAAAAXw/ghogfkd9_3c/s72-c/arezzofoligno.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-3781471639753014413</id><published>2010-02-28T10:34:00.001+01:00</published><updated>2010-02-28T10:36:09.959+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti'/><title type='text'>"Rompere gli schemi", la risposta di Macrì</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S4o48K2SC0I/AAAAAAAAAXo/yoM_vOTcHjA/s1600-h/macro.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="152" kt="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S4o48K2SC0I/AAAAAAAAAXo/yoM_vOTcHjA/s200/macro.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;In più passaggi domenicali abbiamo sottolineato come, nei grandi temi della città, il solo Francesco Macrì riesce a condurre una politica di opposizione credibile e, se vogliamo, avanzata. Non ci stupisce che sia stato “segato” - da un gioco correntizio romano di marca An – da candidato del Pdl alle prossime elezioni Regionali. Lui, Macrì, eterno emergente, si è risentito. C'è rimasto male, ma incassata la botta, ha fatto la cosa più intelligente e vera di questa terra. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Un gesto che più politico non si può: carta e penna per annunciare la sua autocandidatura a sindaco di Arezzo alle elezioni del prossimo anno. Sponda centrodestra, chiaro. Dentro il Pdl. C'è molto poco di emotivo nella missiva certo incavolata di Macrì che il Corriere (solo il Corriere) ha pubblicato integralmente. C'è molto di strategico, invece. Verità, zero provocazioni. Macrì ha capito che ad Arezzo per vincere le Comunali come avvenne nel 1999 con Lucherini, occorre “rompere gli schemi”. Il riferimento è a una politica interna al Pdl che torni a mettere in campo i fatti invece che lotte intestine, epurazioni e personalismi. Il richiamo è soprattutto a una città e a una politica di governo che non si pieghi a condizionamenti di associazioni e improbabili “padrini”. Una politica vera e per questo caraggiosa, vicina agli aretini, stanchi di partiti che si proclamano nuovi e danno spettacoli medioevali per uno sgabello, una alternativa al centrosinistra che non sia trasversale, doppiogiochista, l'altra faccia di una stessa medaglia, insomma.&lt;br /&gt;Macrì intende farlo allo scoperto e l'uscita salva un partito che lo vede, lui a nemmeno 40 anni, unico superstite di razza dell'esperienza Lucherini alla guida della città. Tutti gli altri o hanno preso il treno per Roma o saliranno sul prossimo per Firenze, oppure sono stati trombati, o (peggio ci sentiamo), una volta eletti nel centrodestra sono passati ad altra bandiera. Una ecatombe di cattiva gestione e legittima ambizione. In mezzo a tutto ciò ci sono gli elettori. Più di 20mila votano centrodestra ad Arezzo, altrettanti oscillano nel ballottaggio (eventuale). Riportare “le cose” e anche “i volti” al centro delle strategie del Pdl, è la “mission” del giovane amico di Gasparri e La Russa perché con queste falcate dei mesi scorsi, quello del Pdl aretino non è un gran correre.&lt;br /&gt;Una autocandidatura di rottura e con giusto e importante anticipo, che costringerà molti a scoprire le proprie intenzioni. Macrì, a nostro avviso, come consenso, è secondo solo a Grazia Sestini, una candidata a sindaco invocata soprattutto dal centro. Ma, al momento, una chimera (non ci dilunghiamo sui motivi) che, strana la politica, alla fine potrebbe anche buttarsi nella mischia. Chiunque sarà il candidato a sindaco del Pdl, chiunque vincerà, il centrodestra dovrà comunque essere grato alla battaglia di Macrì. Certo oggi uno ferito, ma mai così lucido. E pronto a provarci: è la battaglia della sua gente, quella contro gli schemi logori portati avanti anche dal suo partito. C'è bisogno di uomini così. Comunque vada.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-3781471639753014413?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/3781471639753014413/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/02/rompere-gli-schemi-la-risposta-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/3781471639753014413'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/3781471639753014413'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/02/rompere-gli-schemi-la-risposta-di.html' title='&quot;Rompere gli schemi&quot;, la risposta di Macrì'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S4o48K2SC0I/AAAAAAAAAXo/yoM_vOTcHjA/s72-c/macro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-4722420570187830332</id><published>2010-02-26T08:55:00.000+01:00</published><updated>2010-02-26T08:55:19.871+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sport Arezzo'/><title type='text'>Lavoro, stavolta l'esempio lo dà un giocatore</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S4a7Pk1nnYI/AAAAAAAAAXg/H2iIADG33dk/s1600-h/mezzano.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" kt="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S4a7Pk1nnYI/AAAAAAAAAXg/H2iIADG33dk/s200/mezzano.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;AREZZO - Luca Mezzano merita “due righe” in cronaca. E non perché ieri il dottor Giusti lo ha operato in artroscopia al Poggio del Sole. Il difensore dell’Arezzo, 32 anni, quasi 250 partite fra i professionisti, una Coppa Uefa con l’Inter, ha deciso di rinunciare allo stipendio. E’ indisponibile da ottobre e per un altro mese e mezzo di tornare non se ne parla: così ha detto alla società di tenersi i suoi soldi. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Se ne ridiscuterà a fine stagione quando, se starà bene, il giocatore ha l’assicurazione del direttore Franco Ceravolo per stipulare il contratto di un altro anno col Cavallino.&lt;br /&gt;Il mondo dorato, strapagato, anche gonfiato del pallone, anche qui da noi diventa più umano. In fondo c’è sul serio chi non si spaventa a guadagnare come gli operai, chi crede a un pallone dagli stipendi umani; esiste ancora chi sa compiere gesti di alto valore educativo, morale se vogliamo, che di certo stravolgono le consuetudini. Sono soprattutto i giocatori più avanti con gli anni - in generale - quelli che tendono a impegnarsi di meno ma ad incassare tutti i quattrini contrattati in estate.&lt;br /&gt;Mezzano ha dimostrato che si può anche giocare in contropiede in questi tempi di crisi, con senso realistico, etico: tenetevi i miei soldi - questo il punto - perché non gioco da mesi, e se vi va datemi una opportunità a fine stagione per un altro contratto.&lt;br /&gt;Discorsetto da uomini. Veri. Come lo fu Cristiano Lucarelli che per amore del Livorno rinunciò a un contratto (il doppio prendeva) col Torino. Da qui il libro, fortunato “Tenetevi il miliardo” che “Ala sinistra” Lucarelli ha scritto con fortuna con Carlo Pallavicino.&lt;br /&gt;Damiano Tommasi per dimostrare di essere ancora un giocatore, proprio come Mezzano, nel 2005 si mise al minimo di stipendio (serie A con la Roma) perché seriamente infortunato. 1500 euro al mese per il centrocampista (anche della Nazionale) e la certezza di aveve una occasione, un lavoro, un posto negli allenamenti con la Roma, una volta ristabilito. &lt;br /&gt;Strafamoso il caso di Fernardo Redondo. L’ex stella del Real Madrid rinunciò a quasi 5 milioni di euro l’anno col Milan per via di tre interventi chirurgici. In attesa di tornare abile, l’argentino voleva consegnare a Galliani anche l’auto e la macchina che gli erano state date dal Milan (proposta rifiutata).&lt;br /&gt;La professionalità ha insomma un peso e una morale. E nel calcio per fortuna c’è chi comincia a mettersi al passo con i tempi.&lt;br /&gt;Il presidente dell’Arezzo Piero Mancini che di dipendenti ne ha 2mila in varie aziende, di sicuro fra i più pagati avrà quelli del calcio.&lt;br /&gt;“Sull’episodio specifico di Mezzano - spiega il presidente - non posso esprimermi perché gestito direttamente dal direttore Ceravolo. Ciò che posso dire che i costi gestionali del calcio sono altissimi e “il lavoro”, per così dire, incide moltissimo come voce. Se poi ti trovi tre o quattro infortunati per un periodo molto lungo come succede a noi, la situazione diventa pesante con uomini da recuperare e altri ancora da inserire in rosa necessariamente. Il calcio ha bisogno di gesti morali, certo. Di mettersi in linea con altre professioni, con altre gestioni aziendali.”&lt;br /&gt;Chiaro e limpido. Il gesto di Mezzano in questo senso vale e, una volta tanto, è il nostro pallone che dà un esempio al mondo del lavoro. Ne sentivamo davvero la mancanza.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Federico Sciurpa&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-4722420570187830332?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/4722420570187830332/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/02/lavoro-stavolta-lesempio-lo-da-un.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/4722420570187830332'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/4722420570187830332'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/02/lavoro-stavolta-lesempio-lo-da-un.html' title='Lavoro, stavolta l&apos;esempio lo dà un giocatore'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S4a7Pk1nnYI/AAAAAAAAAXg/H2iIADG33dk/s72-c/mezzano.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-849135139290153715</id><published>2010-02-25T13:05:00.000+01:00</published><updated>2010-02-25T13:05:25.097+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti Arezzo calcio'/><title type='text'>Le 11 giornate super di Nanu</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S4ZnaEmqE4I/AAAAAAAAAXY/DiUaNKhFadQ/s1600-h/tifosi+arezzo.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" kt="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S4ZnaEmqE4I/AAAAAAAAAXY/DiUaNKhFadQ/s320/tifosi+arezzo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Piero Mancini si può condividere, criticare; perfino combattere. E' uno che non mette d'accordo e tutti, ma su un fatto siamo però tutti d'accordo: fa parlare, discutere. A pochi minuti da una bella vittoria come quella di Lecco si dice contento, il presidente, ma rammaricato di un fatto: "Se non avessimo perso quattro punti in casa con Lumezzane e Cremonese, eravamo a 5 punti dal Novara, come quando Galderisi ha preso la panchina."&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La matematica non è una opinione e il "pres" è senza dubbio bene informato. Da capitano d'industria è concreto e sa che il suo bell'investimento, soprattutto gestionale (Mancini fa grandi sforzi) è al sicuro col primo posto (promozione diretta) invece che con i play off, pieni di variabili. La smania è comprensibile. La critica è in ogni caso ingenerosa nei confronti di Galderisi. Noi Gazzettieri stiamo con Nanu dalla prim'ora ed eravamo, da soli, da sempre, contro la confusione "Sempliciana", quindi la nostra difesa del tecnico può apparire da avvocati difensori, aprioristica. Invece no.&lt;br /&gt;Classifiche alla mano, Galderisi ha fatto 21 punti in 11 partite, secondo solo al Novara. Ha portato l'Arezzo al terzo posto solitario quando Semplici l'ha lasciato al quarto; ha messo cinque punti di distanza dai play off quando con Semplici i punti di distacco dalla sesta (sempre il Lumezzane) erano 3. Sempre per l'aritmetica il campionato del Novara è davvero fuori da ogni standard: nessuno in Prima e Seconda divisione è abbondantemente sopra i 50 punti, tanto che l'Arezzo con i suoi 45 punti sarebbe addirittura primo nell'altro girone. Galderisi è a tre punti dal bottino di Semplici con due partite ancora da giocare (la prossima terribile con la squadra più in difficoltà e ferita del torneo, il Foligno).&lt;br /&gt;Soprattutto, questo le classifiche non lo dicono, con Semplici e il suo tric e trac, complici le strimpellate della sua improbabile clacque da zero a zero, di futuro non ce ne sarebbe stato. Forse magari qualche minuto in più per Erpen e Maniero in panchina, questo sì. Galderisi ha fatto tre vittorie in trasferta, sconosciute al predecessore, ha dato una mentalità, un gioco e una coerenza a una rosa importante.&lt;br /&gt;Dopo l'affondo di Mancini il nostro Galderisi adesso imbarcherà anche quelli, tanti, che vedono bravo un tecnico solo perché rappresenta "un antipresidente" e solo fino a ieri stavano a gufargli la panchina in attesa del ritorno del messia delle difese a oltranza. Gli amici del giaguaro. E' uno sport vecchio, non solo ad Arezzo, che non va, non "tira", non funziona. Ad ognuno il suo ruolo, stampa compresa. E noi stiamo con Nanu. Carta alla mano e conti alla fine.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-849135139290153715?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/849135139290153715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/02/le-11-giornate-super-di-nanu.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/849135139290153715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/849135139290153715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/02/le-11-giornate-super-di-nanu.html' title='Le 11 giornate super di Nanu'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S4ZnaEmqE4I/AAAAAAAAAXY/DiUaNKhFadQ/s72-c/tifosi+arezzo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-996798119366929227</id><published>2010-02-25T12:50:00.000+01:00</published><updated>2010-02-25T12:50:31.243+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti Arezzo calcio'/><title type='text'>Horacìo "El Rayo" Erpen, timbro vendetta</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S4Zj67nqhYI/AAAAAAAAAXQ/VBgjHFg51nI/s1600-h/Lecco-Ar.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" kt="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S4Zj67nqhYI/AAAAAAAAAXQ/VBgjHFg51nI/s200/Lecco-Ar.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Horacìo “El Rayo” Erpen era un giocatore distrutto. Arrivato in estate come stella richiesta da mezza B - preso da Franco Ceravolo (svincolato), un colpo grosso - si è trovato a scaldare la panchina con l’entrata dell’autunno: sempre lì, accomodato accanto a Leo Semplici. Quasi umiliato.L’incubo ora è davvero finito. “El Rayo” è tornato: con Galderisi gioca, fa quello che ha sempre fatto con Max Allegri a Sassuolo, l’attaccante esterno. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Uno continuo nel rendimento: uno che quando segna (è abituato da sempre a concretizzare in trasferta) fa male. Fa tre punti. Il timbro (anche) della vendetta. L’argentino le partite le vince e la Prima divisione, se è per questo, l’ha già portata a casa poco tempo fa. Altro che mangiate di panchina perché non è un trequartista e bisognava far giocare cinque difensori . C’è il fulmine di Horacìo su questo trionfo dell’Arezzo a Lecco che dà credibilità - se mai ce ne fosse bisogno - al lavoro di Galderisi. L’allenatore che ha trasformato una squadra di gente che pistava le orecchie nelle partite esterne, tanto poi leone (fortunato) si rivelava in casa. L’Arezzo, come noi Gazzettieri sosteniamo dalla prim’ora, si sta trasformando in una formazione con fisionomia e certezze, personalità e aggressività: le doti che servono per farcela in un campionato. Un complesso che ha bisogno di gente che torni ad essere vincente come “El Rayo”, l’escluso eccellente d’autunno insieme a Maniero (ricordate?). Vamos Horacìo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-996798119366929227?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/996798119366929227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/02/horacio-el-rayo-erpen-timbro-vendetta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/996798119366929227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/996798119366929227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/02/horacio-el-rayo-erpen-timbro-vendetta.html' title='Horacìo &quot;El Rayo&quot; Erpen, timbro vendetta'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S4Zj67nqhYI/AAAAAAAAAXQ/VBgjHFg51nI/s72-c/Lecco-Ar.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-11279420875185252</id><published>2010-02-25T12:44:00.001+01:00</published><updated>2010-02-25T12:51:22.895+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti'/><title type='text'>Ceneri (e carboni) dell'esperienza Lucherini</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S4Zihr7kgxI/AAAAAAAAAXI/lNV3336IaK0/s1600-h/angiolini.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" kt="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S4Zihr7kgxI/AAAAAAAAAXI/lNV3336IaK0/s200/angiolini.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Non si nota proprio molto, ma ad Arezzo c’è anche chi si prepara a dare fondo a un progetto alternativo alla giunta Fanfani. Quello del Pdl. Le cronache per la verità sono state “prese” da altro; un consigliere comunale eletto in Forza Italia che passa all’Udc e altri tre che formano un loro gruppo (Arezzo Futura). A parte i pezzi ormai persi per strada però, qualche abbozzo di rilancio del centrodestra in città si intravede. Certo, c’è stata un po’ di confusione fra volti che vanno e vengono, addirittura spariscono e poi ritornano. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;La necessità di “mettere un punto” è forse necessaria se lo schieramento che conquistò Arezzo nel ‘99, vuole avere qualche velleità il prossimo anno.&lt;br /&gt;La scadenza elettorale delle elezioni Comunali è una sorta di esame per la maturità di un partito che raccogliere una storica straordinaria vitalità di Forza Italia nel capoluogo - spinta dall’effetto Lucherini - unita ad un solido risultato di Alleanza Nazionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ l’esame, quello, per capire se il Pdl è davvero in grado di presentare - e deve farlo in tempo - un progetto organico, forte e credibile per Arezzo.&lt;br /&gt;Candidato a sindaco compreso. L’esperienza Lucherini ha lasciato, in fondo, ceneri e qualche carbone acceso. Sul campo, a far politica, ce ne sono rimasti pochi. Facciamo prima a citare quelli sulla breccia della politica attiva che - a livello comunale - sono quasi tutti di matrice Alleanza Nazionale. L’ex assessore Francesco Macrì, l’ex vice sindaco Ammirati, il professor Ghinelli - brillante assessore - ora in consiglio comunale, lo stesso ex sindaco Lucherini e Gianni Cantaloni. Pochi altri.&lt;br /&gt;Il potere ha certo un suo fascino, l’opposizione di meno. &lt;br /&gt;Ma non tutti quelli che si sono defilati l’hanno fatto per tornaconto. In pagina, qui a fianco, ospitiamo a questo proposito una lettera aperta - emblematica - dell’ex assessore Abramo Guerra, uno dei fari (ex) della Forza Italia che vinceva.Dialettica politica, vedute. Col tempo che non gioca molto a favore del Pdl, anche se oggi appare in tempo per scelte di campo progettuali competitive in chiave comunale.&lt;br /&gt;Intendiamo dire che se il candidato a sindaco verrà scelto due mesi prima delle elezioni a poco servirà - a nostro parare - crogiolarsi su una eventuale spinta nazionale o (ancora ipotetica) forma di stanchezza al governo Fanfani di centrosinistra. A questo proposito resta Grazia Sestini (sempre che non si innamori troppo della panchina) il candidato più forte in chiave di consenso elettorale, quello maggiormente spendibile dal Pdl. Probabilmente - e anche questo sarà un passaggio da risolvere - anche il candidato più osteggiato da una certa parte di Forza Italia.Restano altri cavalli, certo. Ammirati, da sempre vicino a Maurizio Bianconi, è uno di questi. L’altro è Francesco Macrì, sempre Matteoliano. Altra generazione. Molti dei giochi e dei progetti si faranno a quadro delle candidature e risultati delle Regionali terminati. &lt;br /&gt;Appare evidente comunque, che nel Pdl c’è una corrente ”trasversale” che avanza. In questo senso novità rispetto a nomi e scelte che appaiono oggi scontate, non sono affatto escluse. Le prossime settimane ci diranno quali.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-11279420875185252?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/11279420875185252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/02/ceneri-e-carboni-dellesperienza_25.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/11279420875185252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/11279420875185252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/02/ceneri-e-carboni-dellesperienza_25.html' title='Ceneri (e carboni) dell&apos;esperienza Lucherini'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S4Zihr7kgxI/AAAAAAAAAXI/lNV3336IaK0/s72-c/angiolini.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-5628695844043767385</id><published>2010-02-07T21:50:00.001+01:00</published><updated>2010-02-24T17:59:00.179+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti Arezzo calcio'/><title type='text'>Evitiamo (per ora) di pensare male</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S28oXTM5_sI/AAAAAAAAAXA/AAhJ1O-ZrTU/s1600-h/arexos.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" kt="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S28oXTM5_sI/AAAAAAAAAXA/AAhJ1O-ZrTU/s200/arexos.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Gli alibi, le scuse, non ci piacciono. Ma stavolta come si fa? L’Arezzo ha pareggiato una partita vinta. Colpa di un gol, il secondo della Cremonese, realizzato allo scadere su una palla strappata all’Arezzo con un “fallone”. Tutto lo stadio a chiedersi: ammonizione o no? Niente di niente e via col gol.&lt;br /&gt;Perché la palla la recuperano gli avversari e la rete arriva su un infortunio di Music. Il difensore destro amaranto - e questo è un altro discorso,ma non va sottaciuto - continua ad essere l’anello debole di questo Arezzo che giustamente pensa in grande.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimiamo grande ammirazione per la sua carriera, lo ricordiamo monstre nelle stagioni di Como, rispettiamo il valore di esperienza che dà alla squadra. Però il suo rientro non ha cambiato un rendimento che non all’altezza delle aspettative di una squadra che punta alla B. Ieri i gol della Cremonese, il secondo in toto, si sono concretizzati su quest’asse. Non c’entra davvero un’acca la tiritera dei Sempliciani (sempre più camuffati) che ormai è la seconda volta che l’Arezzo vince due a zero e si fa raggiungere.&lt;br /&gt;Di fronte c’era la seconda forza del campionato (l’altra volta il Lumezzane), una formazione che - aveva davvero ragione Galderisi - l’affronti in modo vincente solo cercando l’intensità di ritmi e giocate. In una parola: loro lontani della porta con l’Arezzo (fra l’altro falcidiato dalle assenze) che cerca il gol costantemente. Di reti ne sono arrivate due e il primo tempo è stato da manuale. Nella ripresa il Cavallino si è ritrovato necessariamente con la lingua di fuori, ha concesso poco e si è fatto battere su due errori. Il secondo, ribadiamo, nel momento nel quale dava l’impressione di controllare una partita che si stava avviando al termine, una azione che era a suo favore sulla tre quarti avversaria, fermata da un fallo grosso così della Cremonese non sanzionato.&lt;br /&gt;Quella svista non ci porta a pensare male. Non vogliamo. Però annotiamo. Questo sì. Perché nella partita che agli amaranto è costata un passo falso verso le possibilità di primo posto, siamo arrivati a conteggiare due coincidenze macroscopiche nel giro di quindici giorni. &lt;br /&gt;A Sorrento fu annullato un gol ad Erpen (ieri delizioso) in maniera misteriosa, qui, ieri, è negata una punizione plateale che poi ha dato il via alla rete della Cremonese, quella del pareggio a partita quasi finita, a sfuriata esaurita.&lt;br /&gt;Nei play off, certo ancora tutti da sudare, accanto alla mentalità (questa, ok), alla compattezza e alla buona sorte, occorre anche un po’ di giustizia. &lt;br /&gt;Detto ciò il pareggio può starci, affievolisce solo i sogni da primo posto, non il resto. Anche se fa rabbia. Tanta. In chiave play off in ogni caso, si ha la riprova che questo Arezzo le grandi le mette sotto, tutte, al massimo pareggia, non ne perde una. Il più delle volte le batte e anche in casa loro, come successo a Benevento. Aspettando il recupero dei difensori, allontaniamo cattivi pensieri. Ne portano solo degli altri. Ma la svista di ieri, grida vendetta.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-5628695844043767385?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/5628695844043767385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/02/evitiamo-per-ora-di-pensare-male.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/5628695844043767385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/5628695844043767385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/02/evitiamo-per-ora-di-pensare-male.html' title='Evitiamo (per ora) di pensare male'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S28oXTM5_sI/AAAAAAAAAXA/AAhJ1O-ZrTU/s72-c/arexos.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-7651449236837610161</id><published>2010-02-07T21:43:00.000+01:00</published><updated>2010-02-07T21:43:56.325+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti'/><title type='text'>Ex Lebole, impacci e silenzi assordanti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S28l-anT-dI/AAAAAAAAAW4/scAWhrZgE4c/s1600-h/exlebole.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="130" kt="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S28l-anT-dI/AAAAAAAAAW4/scAWhrZgE4c/s200/exlebole.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La nuova puntata sull’area ex Lebole si arricchisce questa settimana di nuovi particolari. Quelli decisivi: Stefan ha già venduto i due negozi di Arezzo e Subbiano (acquirente una catena straniera di abbigliamento) e domani mattina riproporrà in Comune la dichiarazione di inizio di attività per aprire l’ingrosso che il sindaco ha stoppato. I lavori al capannone che fu della Lebole cominceranno - secondo Videtta, amministratore di Stefan - fra venti giorni e a fine aprile ci sarà il via al cash and carry a metà strada fra l’ingrosso e il supermercato. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Su queste ultime notizioline anticipate dal Corriere, prendono posizione la solita Confesercenti e i sindacati. E gridano al ricatto.&lt;br /&gt;A rischio ci sono infatti più di trenta posti di lavoro, famiglie in ansia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il resto del mondo non sembra prendersela più di tanto, invece. La vicenda sembra una di quelle che fa esclamare “passerà”. &lt;br /&gt;Se non era per Confesercenti e il suo segretario Checcaglini, d’altra parte, nessuno avrebbe messo in guardia sul pastrocchio che si sta compiendo nell’area. Nessuna sorpresa quindi, se soprattutto le forze politiche se ne stanno rintanate. Proprio non pervenute. Qualcuno che osa certo c’è. Forse solo uno e della prima ora, Francesco Macrì del Pdl. &lt;br /&gt;Per il resto politica dello struzzo con quei pochi che tirano su la testa - come ha fatto Baldi ora consigliere comunale passato dell’Udc - solo per correre dietro a una lucida e tempestiva valutazione di Inghirami che a nome degli industriali chiede di rivedere tutte le aree industriali dismesse di Arezzo. Scelte, strategie, piani complessivi e senza stare a guardare. &lt;br /&gt;Questa è certo la vera grande partita - che il Comune non può giocare di rimessa come annotava ieri Tito Barbini nella sua riflessione settimanale su queste colonne - ma intanto, ci domandiamo: chi si occupa di questa?&lt;br /&gt;Roba grossa. E’ un’area che nove anni fa fu pagata 27 miliardi di lire per sottrarla ad una ipotesi di Outlet di Morrison che piaceva al centrodestra. Invece che affari però, i proprietari Becciani e Carrara - acquistarono da Marzotto con l’intercessione di Confcommercio - in questi anni hanno pagato e pagano solo l’Ici. Non è una partita trascurabile tanto che Butali e Giannetti ci hanno messo già gli occhi come alternativa a Stefan che però un contratto di affitto con Aerre l’ha firmato (300mila euro all’anno) e conta, come detto, di aprire per poi nel caso anche comprare. Lì ci verrà un Cash and Carry ma anche bar, punti ristoro, fast food. L’area è pronta a rivivere, ma Comune e Aerre c’è da pensare che battaglieranno ancora, aspettando la sentenza del Tar. Una attesa fra il silenzio assordante dei partiti, molti dei quali si proclamano nuovi, ma agiscono con logiche vecchie. Logore. Aspettando, magari, un vincitore sul quale tuffarsi. Peccato (per loro) che qui arrivi troppo tardi. Ma forse, tristezza, non interessa nemmeno questo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-7651449236837610161?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/7651449236837610161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/02/ex-lebole-impacci-e-silenzi-assordanti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/7651449236837610161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/7651449236837610161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/02/ex-lebole-impacci-e-silenzi-assordanti.html' title='Ex Lebole, impacci e silenzi assordanti'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S28l-anT-dI/AAAAAAAAAW4/scAWhrZgE4c/s72-c/exlebole.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-8011129402527138570</id><published>2010-02-01T11:36:00.000+01:00</published><updated>2010-02-01T11:36:42.689+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti Arezzo calcio'/><title type='text'>Quello che l'Arezzo non aveva e ora possiede</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S2XvqXag0PI/AAAAAAAAAWw/OE0_n0_-VGk/s1600-h/galdesio.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" kt="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S2XvqXag0PI/AAAAAAAAAWw/OE0_n0_-VGk/s200/galdesio.JPG" width="135" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Terzo da solo, tre punti portati via su un campo che era imbattuto, una risposta chiara, anche caratteriale, dopo due partite non felici (un punto). L’Arezzo col marchio di Galderisi è tornato. Pronto ad un’altra battaglia-bivio, quella di domenica contro la Cremonese che è seconda a quattro punti. Il nuovo Arezzo è ormai una realtà.&lt;br /&gt;I punti li calcoleremo alla fine, ma è ormai chiaro che il Partito dei Semplici deve rassegnarsi ai dati di fatto. L’Arezzo di Semplici, guardato con benevolenza e protetto anche quando era indifendibile soprattutto nella prospettiva, mai era riuscito a trovare la sua identità. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Difesa a quattro, poi a cinque, la certezza di una punta sola (Chianese) anche quando Maniero segnava e salvava le partite (perché Maniero fa gol, e che gol, vero?), la convinzione di giocare con un tre quartista che non c’è, Erpen in panchina col cellulare per chiedere il trasferimento a gennaio. Nanu certo, ci ha messo un po’ meno a capire la quadratura. Quella di Viareggio dopo quattro giornate non era la sua sconfitta e c’è chi nelle avanguardie del Partito si è fatto prendere la mano, finendo per scoprirli tutti. Alla seconda partita il Nanu aveva già individuato la squadra tipo mentre i gufi svolazzavano nel primo tempo della partita col Figline. Regolarmente vinta. L’Arezzo ha costruito insomma, subito una fisionomia: si attacca in quattro (due centrali,più Croce ed Erpen) e in mezzo si gioca anche senza un interditore nel senso classico del termine. Mentalità, personalità, lo stesso piglio sia in casa che fuori. Rivoluzione. Già, fuori. L’Arezzo rischierà più, ma ha pareggiato a Novara, ha vinto ieri a Benevento, ne ha fatti sei a Monza. Altra marcia. Gioca con la difesa alta, fa il fuorigioco sistematico (ha mandato in confusione oltre che gli avversari anche quelli che credevamo attenti osservatori), imparato da zero in poche settimane. Capita poi di vedere Togni centrale difensivo, se serve. Un’idea di squadra, più interpreti. Adesso sì, mai improvvisati.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-8011129402527138570?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/8011129402527138570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/02/quello-che-larezzo-non-aveva-e-ora.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/8011129402527138570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/8011129402527138570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/02/quello-che-larezzo-non-aveva-e-ora.html' title='Quello che l&apos;Arezzo non aveva e ora possiede'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S2XvqXag0PI/AAAAAAAAAWw/OE0_n0_-VGk/s72-c/galdesio.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-3594740921458681304</id><published>2010-01-31T17:41:00.000+01:00</published><updated>2010-01-31T17:41:43.449+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>lettera di minacce per tre in redazione</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S2WykDQoaOI/AAAAAAAAAWo/0ZP2jKXcErY/s1600-h/lettera+minacce.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" kt="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S2WykDQoaOI/AAAAAAAAAWo/0ZP2jKXcErY/s200/lettera+minacce.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;Ancora una lettera di minacce alle istituzioni recapitata al nostro giornale. Dopo quella della scorsa settimana contenente una lama e frasi razziste minacciose nei confronti del sindaco di Montevarchi Giorgio Valentini, un'altra lettera minatoria è giunta giovedì 28 gennaio alla nostra redazione. Contiene minacce indirizzate al sindaco di Arezzo Fanfani, a Salvatore Montanaro (prefetto di Arezzo) e, ancora, al sindaco di Montevarchi Giorgio Valentini. Questa lettera, come la precedente, è nelle mani della Digos che, arrivata in redazione, l'ha trattenuta per effettuare indagini.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La missiva si conclude con "W Auschwitz, Nancy Forever" ed è preceduta da frasi ingiuriose nei confronti di tutti i deportati.&lt;br /&gt;Forti e dirette le minacce che alludono alla morte nei confronti di Fanfani, Montanaro e Valentini.&lt;br /&gt;La lettera è arrivata per posta, in una busta chiusa con il nastro adesivo come quella della settimana scorsa. Spedita nei giorni scorsi, il contenuto nella missiva fa chiaro riferimento alle medaglie consegnate dal prefetto Salvatore Montanaro, mercoledì, nel giorno della memoria.&lt;br /&gt;Quanto al sindaco di Arezzo si ricorda nella lettera (due fogli) una pallottola “che ti spedimmo un anno fa....” e continua con una conclusione indicibile. L’episodio della pallottola dell’anno scorso, è però smentita dal primo cittadino. Il “Nancy forever” potrebbe essere riferito a Jean Luc Nancy, filosofo francese, uno dei maggiori esponenti del “decostruzionismo”.&lt;br /&gt;Il lavoro lo lasciamo alla Digos che lo sa fare bene, ci asteniamo da considerazioni ovvie, però intenzioni e fatti (di conseguenza reati) sono gravissimi. Di matrice razzista con una lama dentro la lettera della scorsa settimana, razzista questa, inneggiante pure al nazismo e all’olocausto. Al sindaco di Montevarchi poi, di minacce attraverso lettere anonime, ne sono giunte da questa estate ad oggi diverse. Anche a casa e alcune con una lama dentro.&lt;br /&gt;Ricordiamo che due anni fa la Digos si trovò ad indagare per due striscioni davanti al cimitero ebraico ricordato da una lapide e da un ulivo, deturpati con l’incisione “10,100,1000 shoah”. Ora si punta diritti alle persone. Pronta la risposta del gruppo consiliare Sinistra al Comune di Arezzo che in una nota esprime la solidarietà al Sindaco e al Prefetto “raggiunti da lettere anonime con minacce e frasi inneggianti al nazismo.&lt;br /&gt;Sconcerta - si argomenta - che proprio nelle giornate del ricordo della vergogna d’Europa e del mondo ci siano persone capaci di tali bassezze.&lt;br /&gt;Per questo oltre a esprimere vicinanza ai raggiunti dalle minacce chiamiamo tutti i democratici alla vigilanza nei confronti della rinascita di tali fenomeni”.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-3594740921458681304?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/3594740921458681304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/01/lettera-di-minacce-per-tre-in-redazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/3594740921458681304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/3594740921458681304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/01/lettera-di-minacce-per-tre-in-redazione.html' title='lettera di minacce per tre in redazione'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S2WykDQoaOI/AAAAAAAAAWo/0ZP2jKXcErY/s72-c/lettera+minacce.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-8747376790267139092</id><published>2010-01-31T17:09:00.000+01:00</published><updated>2010-01-31T17:09:37.399+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti'/><title type='text'>Manovre e verità sull'ex area Lebole</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S2WrGESsxFI/AAAAAAAAAWg/uXfXsWB943A/s1600-h/lebolex.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" kt="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S2WrGESsxFI/AAAAAAAAAWg/uXfXsWB943A/s200/lebolex.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Zitti e mosca. Coperti. C’era la consegna del silenzio attorno alle manovre sull’ex area Lebole. Affitto a Stefan del capannone (320mila euro l’anno e opzione d’acquisto) per l’ingrosso “cash and carry” che si trasforma in dettaglio (sgamato da Confesercenti), una proposta alternativa di una cordata locale (Butali e Giannetti, i nomi li fa il Corriere, “c'est plus facile”) e un’altra offerta ancora da parte di professionisti che intendono rilanciare e gestire l’area. Anche per questa notizia, pensiamo noi. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;C’è una bella partita laggiù dove le sarte aretine un tempo hanno fatto scuola e poi non c’è cresciuto più niente. Rabbia, desolazione. Sogni e tanti discorsi.&lt;br /&gt;D’altra parte non è possibile farci crescere niente laggiù, non si può. Prendere quell’area significa, ad oggi, farci nulla. Solo ingrosso. Becciani e Carrara - i proprietari che comprarono da Marzotto nel 2001 cavando dalle saccocce 27 miliardi di lire - cominciano a capire che lo sforzo richiesto allora dagli amici di Ascom (con in testa il direttore Marinoni, un acquisto per evitare che l’area finisse a Morrison col suo mega outlet) non è molto produttivo. E si corre anche il rischio di spazientirsi. Anche perché tutte le offerte che arrivano ai proprietari sono viziate da una timidezza di fondo degli acquirenti: quello del vincolo dei 10mila metri quadrati e non più da destinare al commerciale in un’area complessiva di 90mila metri quadrati. Ma d’altra parte quello è il paletto, la cornice se preferite, che proprio i commercianti hanno infilato sulla vicenda per mettersi al sicuro da una concorrenza che potrebbe metterli in ginocchio. E la stessa Confcommercio regista dell’operazione Becciani-Carrara, è nella società (si chiama Arezzo City) che gestirà le future attività dell’area. Quali attività, di chi e quando verranno avviate, in questo momento è davvero un mistero. Anzi siamo tornati all’anno zero dopo qualche fuga, un po’ spregiudicata, in avanti. Ma d’altra parte questa partita si doveva giocare senza occhi indiscreti, senza tribune, proprio senza pubblico. E invece no. E’ una partita alla luce del sole, tristemente aperta. Perché è una partita nel nome e negli interessi di Arezzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-8747376790267139092?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/8747376790267139092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/01/manovre-e-verita-sullex-area-lebole.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/8747376790267139092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/8747376790267139092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/01/manovre-e-verita-sullex-area-lebole.html' title='Manovre e verità sull&apos;ex area Lebole'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S2WrGESsxFI/AAAAAAAAAWg/uXfXsWB943A/s72-c/lebolex.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-8016998114180564166</id><published>2010-01-26T13:28:00.000+01:00</published><updated>2010-01-26T13:28:05.629+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti Arezzo calcio'/><title type='text'>Avanti Nanu, ora non sei più solo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S17ftG4liGI/AAAAAAAAAWY/igQ5jt05JXY/s1600-h/galderisi.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" mt="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S17ftG4liGI/AAAAAAAAAWY/igQ5jt05JXY/s200/galderisi.JPG" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Cancellato il Partito dei Semplici, folgorate anche in settimana le avanguardie sulla via di Damasco, è arrivata per l’Arezzo una sconfitta che non sfascia l’ambiente come a Viareggio. Pur sempre di ko si tratta, però. Il credo calcistico di Galderisi, fatto di partite giocate a pallone e di vittoria da ricercare sia in casa che fuori (dalla scorsa settimana condiviso anche dai nostalgici) può incappare pure in “vuoti” di risultato. Come ieri a Sorrento. Francamente, dopo tredici punti nelle ultime cinque partite, non c’è da drammatizzare. E’ calcio vivo, da grandi numeri.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Mentalità, preparazione, aggressività e se vogliamo rischio: gioco del pallone da numeri alti per scaraventare subito via lo sporco zero a zero che serve alla retrocessione. Così capita di farne due e prenderne tre e se proprio deve succedere, come ieri, in mano resta la prestazione, l’identità, lo spirito nel cercare di prendere i tre punti, il modo di porsi al cospetto di difficoltà e avversario. Qualità, anche secondo l’allenatore, salve. Ed è da quello che si riparte. Subito, fra due giorni. In casa, nel recupero contro il Lumezzane. Ironia della sorte una partita che proprio e solo da ieri sera, è diventata uno scontro diretto. Il Lume è infatti sesto in classifica, a tre lunghezze dall’Arezzo: è la formazione, al momento, dalla quale guardarsi le spalle per mantenere la posizione play off, mentre per il discorso di testa il Novara ha guadagnato ieri sugli amaranto un solo punto. Ed è la sfida, quella di mercoledì pomeriggio, prima di un trittico che dirà all’Arezzo chi è e dove può andare davvero: domenica ecco la trasferta a Benevento, poi si torna al Comunale contro un’altra big: la Cremonese. Da buttare restano, per terribile coincidenza, quelle due reti prese all’inizio dei tempi, nel giro di trenta secondi. Incomprensioni troppo brutte per essere vere. Ma c’è serenità (un po’ meno nei confronti delle sviste arbitrali) per ricominciare a guardare in alto e Nanu, l’Arezzo, stavolta non sarà più solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-8016998114180564166?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/8016998114180564166/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/01/avanti-nanu-ora-non-sei-piu-solo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/8016998114180564166'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/8016998114180564166'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/01/avanti-nanu-ora-non-sei-piu-solo.html' title='Avanti Nanu, ora non sei più solo'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S17ftG4liGI/AAAAAAAAAWY/igQ5jt05JXY/s72-c/galderisi.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-6537574914266720279</id><published>2010-01-24T15:54:00.000+01:00</published><updated>2010-01-24T15:54:47.534+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti'/><title type='text'>Ex Lebole, è anche questione di faccia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S1xfHpgvhZI/AAAAAAAAAWQ/Lkd7seJoI1k/s1600-h/leboles.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="131" mt="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S1xfHpgvhZI/AAAAAAAAAWQ/Lkd7seJoI1k/s200/leboles.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;C’era il trucco. E il sindaco Fanfani ci ha messo uno stop. Quel capannone dell’ex Lebole non può andare a Stefan: l’area è produttiva e non commerciale e poi, come successo a Prato, non si può rischiare che l’ingrosso si trasformi in una vendita - camuffata - al dettaglio. Ci vuole poco: una tessera di socio di una cooperativa al momento dell’acquisto e l’ostacolo è aggirato. Si compra come in un normale negozio, non serve la partita Iva, condizione indispensabile per gli spacci. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;La questione finisce così al Tar, con l’assessore regionale Paolo Cocchi che, da parte sua, ammonisce: “La Toscana non è la repubblica delle banane. La legalità è un valore da rispettare.”&lt;br /&gt;Sull’operazione Stefan, scatta insomma il disco rosso. E la partita, cominciata ad inizio novembre, sembra già chiusa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aveva ragione Mario Checcaglini, direttore di Confesercenti, che - voce isolata mentre Ascom giocava a nascondino - ammoniva sul pericolo mortale per il commercio aretino rappresentato dall’apertura. &lt;br /&gt;Tanto che a Prato, da Stefan, Checcaglini c’è perfino andato a fare spesa in incognito, in settimana, e si è visto fare la tessera di socio della cooperativa per poter acquistare al dettaglio. Ha fatto spesa come in un normale negozio.&lt;br /&gt;Il gioco è chiaro e smascherato. Trasparente è la posizione del Comune, comprensibile anche quella della proprietaria dell’area: l’Aerre di Becciani e Carrara che dà vita a una battaglia legale sui lavori per trasformare il capannone industriale. &lt;br /&gt;D’altra parte sono passati nove anni da quando l’area dismessa è stata comprata da Marzotto: cavarono, allora, 27 miliardi di lire con l’intercessione dell’Ascom che intendeva salvaguardare, dopo un’autentica crociata, il commercio aretino dallo spauracchio dell’Outlet di Morrison, progetto spalleggiato dall’allora sindaco di centrodestra Luigi Lucherini. Risultato: l’Outlet si fece a venti minuti da Arezzo qualche anno più tardi. La disinvoltura con la quale i vertici dell’Ascom Butali e Marinoni hanno taciuto sull’operazione Stefan (ora è facile parlare) invece sollevata correttamente e con tempismo da Confesercenti, è quantomeno imbarazzante. &lt;br /&gt;In parte tristemente comprensibile. Confcommercio ha infatti una duplice veste sulla questione, con interessi potenzialmente antitetici: da una parte difendere gli interessi dei commercianti, i propri associati; dall’altra trovare acquirenti per l’area.&lt;br /&gt;L’Ascom infatti non ha soltanto combattuto l’Outlet nel 2001 e trovato la soluzione Aerre, ma Confcommercio è nella società, assieme ai proprietari dell’area, che dovrà gestire le future attività che sorgeranno sull’area dell’ex Lebole: Arezzo City.&lt;br /&gt;Cancellato Stefan, pare di capire, sotto un altro. La prossima volta, è un sommesso suggerimento, con un pizzico di classe in più.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-6537574914266720279?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/6537574914266720279/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/01/ex-lebole-e-anche-questione-di-faccia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/6537574914266720279'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/6537574914266720279'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/01/ex-lebole-e-anche-questione-di-faccia.html' title='Ex Lebole, è anche questione di faccia'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S1xfHpgvhZI/AAAAAAAAAWQ/Lkd7seJoI1k/s72-c/leboles.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-4607307952273501289</id><published>2010-01-21T15:23:00.000+01:00</published><updated>2010-01-21T15:23:05.052+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Lama al Corriere di Arezzo per il sindaco: non è la sola</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S1hjLRIxSEI/AAAAAAAAAWI/p2JuGA4-Hio/s1600-h/valentini.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" mt="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S1hjLRIxSEI/AAAAAAAAAWI/p2JuGA4-Hio/s200/valentini.JPG" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Indaga la Digos. Ma la lettera di minacce, con una lama dentro, recapitata ieri al Corriere di Arezzo&amp;nbsp;e che mi sono trovato ad aprire insieme al resto della&amp;nbsp;posta arrivata alla nostra redazione, non èla sola. Altre due lame infatti, sono giunte a casa del sindaco di Montevarchi Giorgio Valentini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli sono state recapitate nei giorni scorsi dentro una lettera piena zeppa, come quella arrivata al Corriere di Arezzo, di offese di minacce. E sempre a sfondo razzista. Stessa calligrafia- così almeno trapela -&amp;nbsp;e stesso messaggio. Messaggio che è stato ripetuto anche altre due lettere spedite sempre a casa di Valentini, ma questa volta senza lama, e in un’altra alla redazione del settimanale “Onde”, un periodico sull’immigrazione voluto dalla Conferenza dei sindaci del Valdarno. Una situazione difficile che crea tensione e allarmismo. “A casa abbiamo cercato di scherzarci sopra - dice Valentini - le lame sono sicuramente un invito a farmi la barba. Ma la situazione è pesante e mi preoccupa soprattutto per la mia famiglia, dove ci sono anche ragazzi e persone anziane. E’ per questo che ho deciso di fare meno pubblicità possibile sulla vicenda.” &lt;br /&gt;Si inneggia al razzismo nelle missive e in quella recapitata al Corriere si minaccia vendetta: "Tagliati la gola", indirizzato a Valentini.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-4607307952273501289?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/4607307952273501289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/01/lama-al-corriere-di-arezzo-per-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/4607307952273501289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/4607307952273501289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/01/lama-al-corriere-di-arezzo-per-il.html' title='Lama al Corriere di Arezzo per il sindaco: non è la sola'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S1hjLRIxSEI/AAAAAAAAAWI/p2JuGA4-Hio/s72-c/valentini.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-4569113735682875674</id><published>2010-01-20T17:18:00.000+01:00</published><updated>2010-01-20T17:18:57.959+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti'/><title type='text'>La doppia partita sull'area ex Lebole</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S1cstjZ8WuI/AAAAAAAAAWA/_cR7B30B-Zc/s1600-h/exlebole.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" mt="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S1cstjZ8WuI/AAAAAAAAAWA/_cR7B30B-Zc/s320/exlebole.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Si gioca una strana battaglia sull'area ex Lebole. I tavoli sono due, forse tre e l'unica questione certa è che fino alla fine nulla doveva trapelare. Meglio sapere a cose fatte. E' Confesercenti, l'organizzazione minoritaria in città dei commercianti, che il 15 gennaio di buona mattina fa "outing". Racconta col suo direttore Mario Checcaglini, persona chiara e limpida, che in quell'area sta per aprire un grande magazzino a marchio Stefan: 10-15mila metri quadrati di superficie di vendita in un'area produttiva nella quale non è consentita la vendita al minuto.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Confesercenti teme che Stefan aggiri le norme come a Prato: apre all'ingrosso, non è sottoposta quindi nemmeno agli orari dei negozi, poi arriva a vendere a tutti con una scorciatoia.&lt;br /&gt;Ogni cittadino può iscriversi ad una cooperativa divenendo così operatore professionale, quindi in grado di acquistare come in un negozio. Contrari a Stefan sull'area ex Lebole anche i sindacati che scrivono al sindaco. Sulla questione è meno stringente il direttore di Confcommercio Franco Marinoni. L'associazione presieduta da Benito Butali, spiega col suo direttore: "evitiamo situazioni anomale e non compatibili con le destinazioni dell'area: produttivo e commercio all'ingrosso." Un sì o un no a Stefan però, da Marinoni non si ode. L'Ascom - questa è la seconda battaglia alla quale facevamo riferimento - è una componente decisiva su quell'area. E non solo politicamente. L'associazione diretta da Marinoni, nel 2001, diede vita a una vera e propria crociata contro la giunta di centrodestra di Luigi Lucherini che su quei 70mila metri quadrati era pronta a "favorire" un grandioso outlet di Morrison che avrebbe acquistato l'area da Marzotto. Un mostro secondo i commercianti di Ascom (gli Outlet si combattono con altre armi che la qualità dei commercianti aretini possiede ndr), che avrebbe ammazzato il commercio cittadino. L'Outlet non fu quindi realizzato ad Arezzo, ma qualche istante più tardi a Foiano della Chiana, a venti minuti di auto dalla città. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Marzotto, invece della scozzese Morrison, comprano allora nel 2001 le famiglie Becciani e Carrara. Operazione da 27 miliardi di lire traghettata, favorita proprio dall'associazione diretta da Marinoni orgoglioso così di "aver sventato la follia di un colosso commerciale su quell'area." L'Aerre però, da nove anni sta con quell'area in mano e nulla ancora si è concretizzato. Di Arezzo City, la società che dovrà gestire l'operazione Lebole, fa parte insieme ad Aerre anche Ascom (quota del 10 per cento). Marinoni dice che è una garanzia perché l'operazione non diventi conflittuale nei confronti dei commercianti aretini, quindi un progetto complessivo che preveda un po' di residenziale, commerciale di servizio, direzionale, alberghi, fitness ecc. &lt;br /&gt;Ci chiediamo, è vero che Stefan ha trattato con Aerre, ma di questa operazione Ascom nulla sapeva? Perché la questione deve sollevarla Confesercenti?&lt;br /&gt;Poi esiste una terza partita, ancora più ampia, più grande di Stefan e del progetto complessivo sul quale insiste Marinoni per la ex Lebole. E' quello che tirano fuori gli industriali con Inghirami: l'associazione chiede una riconsiderazione di tutte le aree, non solo quella della ex Lebole. La giunta Fanfani ha davvero una opportunità davanti, riuscirà mai e finalmente a sfruttarla?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-4569113735682875674?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/4569113735682875674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/01/la-doppia-partita-sullarea-ex-lebole.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/4569113735682875674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/4569113735682875674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/01/la-doppia-partita-sullarea-ex-lebole.html' title='La doppia partita sull&apos;area ex Lebole'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S1cstjZ8WuI/AAAAAAAAAWA/_cR7B30B-Zc/s72-c/exlebole.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-7973441579808529360</id><published>2010-01-20T17:11:00.000+01:00</published><updated>2010-01-20T17:11:09.407+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti Arezzo calcio'/><title type='text'>Difesa alta e proprio tutti in fuorigioco</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S1crD265iEI/AAAAAAAAAV4/97jl-wqbm30/s1600-h/arezzovarese.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" mt="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S1crD265iEI/AAAAAAAAAV4/97jl-wqbm30/s200/arezzovarese.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Terzo posto, tredici punti in sei partite, terza vittoria consecutiva. E’ nei numeri la svolta di Galderisi che ha polverizzato l’armata Brancaleone dei sostenitori di Leo Semplici, ormai in malcelata fuga senza dignità. Ma non è solo nei numeri. E’ arrivato anche il successo più sofferto nella partita più difficile casalinga grazie anche ad armi sconosciute fino a qualche mese fa. Ora letali. All’atteggiamento offensivo, alla personalità, si è aggiunta la sapiente tattica del fuorigioco. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;L’Arezzo difende alto, cinque metri sotto la propria metà campo e ieri ha mandato in tilt una formazione che ha impressionato per capacità di creare gioco e intensità nel proporlo; però quasi sempre in fuorigioco. Nel lunedì notte che porta all’Arezzo la posizione più alta mai toccata, c’è insomma la consapevolezza di aver cambiato approccio, schieramento, mentalità nell’offendere e, adesso, nel recuperare il pallone (o mettere fuori causa gli avversari). Come nell’azione del gol che ha preso in castagna il Varese. Poi, tutti, davvero tutti in fuorigioco. Alla prossima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-7973441579808529360?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/7973441579808529360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/01/difesa-alta-e-proprio-tutti-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/7973441579808529360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/7973441579808529360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/01/difesa-alta-e-proprio-tutti-in.html' title='Difesa alta e proprio tutti in fuorigioco'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S1crD265iEI/AAAAAAAAAV4/97jl-wqbm30/s72-c/arezzovarese.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-2924344600921963757</id><published>2010-01-20T17:05:00.000+01:00</published><updated>2010-01-20T17:05:51.541+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti'/><title type='text'>Neo On, all'improvviso calò il silenzio</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S1cpzPhxDKI/AAAAAAAAAVw/5YqM5DmIb88/s1600-h/neo+on.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" mt="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S1cpzPhxDKI/AAAAAAAAAVw/5YqM5DmIb88/s200/neo+on.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Ma che fine ha fatto Neo On? Non è bellissimo cominciare con un punto interrogativo, però è necessario. Il coordinamento delle associazioni aretine - quelle che fanno cultura in città con un riscontro di “semiclandestinità” - è in effetti caduto in una zona d’ombra. Mai un’uscita nell’ultimo periodo, un comunicato per far conoscere ciò che Neo On fa o ha concluso. I “ragazzi” avevano idee chiare, esposte agli amministratori negli incontri di settembre e nel lavoro di quest’estate.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Il sogno di pensare ad Arezzo come un distretto culturale, dei giovani e della formazione. Un progetto da concretizzare “con un’inedita alleanza (ma esempi virtuosi già ci sono, dicevano) tra amministrazione, cultura, giovani ed economia.&lt;br /&gt;Neo-On si propone come luogo di elaborazione e contributo a questo sviluppo.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le conclusioni, dopo sette mesi, sono sconosciute. Le aspettative erano legittime e piuttosto altine, vero; però pensare che nulla si sia stretto è davvero misero, ingiusto e, vogliamo sperare, impossibile. Una delusione, nel caso, per i tanti che con quei ragazzi sostenevano che Arezzo ha potenzialità culturali enormi, frustrate da un Festival estivo che non è all’altezza e da una miriade di serate e festival di valore che si annullano a vicenda; grandi iniziative senza palcoscenico. C’è l’esigenza di una Arezzo che rilanci un progetto culturale con la C maiuscola e ci auguriamo che da qualche parte si cominci. Neo On, il coordinamento, un coordinamento riconosciuto anche se non è una associazione e non ha valore giuridico, riveste un ruolo determinante per arrivare ad una soluzione nella quale le forze aretine diventino protagoniste.&lt;br /&gt;Temiamo però che il tempo, pur speso alla stesura di idee condivise, al confronto con l’amministrazione comunale e al concepimento di una idea concreta da proporre, giochi a favore della politica. Insomma, con le elezioni che si avvicinano, perché (è la tentazione del centrosinistra, come può esserlo del centrodestra) non portare uno di Neo On alle Politiche Sociali? Come assessore intendiamo. A buon intenditor...&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-2924344600921963757?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/2924344600921963757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/01/neo-on-allimprovviso-calo-il-silenzio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/2924344600921963757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/2924344600921963757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/01/neo-on-allimprovviso-calo-il-silenzio.html' title='Neo On, all&apos;improvviso calò il silenzio'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S1cpzPhxDKI/AAAAAAAAAVw/5YqM5DmIb88/s72-c/neo+on.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-6566822352115191819</id><published>2010-01-11T15:57:00.000+01:00</published><updated>2010-01-11T15:57:01.772+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti Arezzo calcio'/><title type='text'>Vittoria choc e sana rassegnazione</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S0s8FbuyUeI/AAAAAAAAAVo/Sw1QA5gaFWU/s1600-h/PrimaPaginagalderisi.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ps="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S0s8FbuyUeI/AAAAAAAAAVo/Sw1QA5gaFWU/s200/PrimaPaginagalderisi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Nanu Galderisi, due giorni prima della partita, diceva di andarci piano con questa storia dell’offensivismo. Lo capivamo perfino noi “Gazzettieri”, noi che non ne potevamo più del “tric e trac” di Leo Semplici. Lo capivamo perché fuori casa aveva fatto un punto e zero gol.Vuoi vedere che è come quell’altro, ci era venuto il dubbio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Nanu però, l’avevano crocifisso i nostalgici del “risultato utile consecutivo” (avvertenza, con tutti pareggi si retrocede...) per l’1 a 0 preso a Viareggio dopo appena quattro giorni che era arrivato e poi l’avevano perfino portato ad esempio di barricadero del pallone per lo 0-0, invece champagne, ottenuto sul campo della capolista Novara. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;No, non poteva essere. Così ieri l’Arezzo di Nanu, tanto per far capire come il nostro interpreta il gioco del calcio, ne ha fatti sei a Monza. Ad un certo punto l’allenatore ha fatto un segno ai suoi dalla panca: “può bastare così”. Un gesto metaforico, rivolto a tutti, in fondo. D’altra parte in cinque partite il suo Arezzo ha segnato, con questi, dodici gol, preso dieci punti con sole due sfide giocate in casa. Numeri eloquenti. Come chiara, anzi diritta, è ormai la barra che fin dall’inizio l’allenatore ha impostato per rendere vincente anche fuori questo Arezzo.&lt;br /&gt;Il coniglio bagnato lontano dal Comunale, ora non c’è più, perché l’Arezzo ha trovato mentalità attraverso il gioco e gli interpreti di un modulo spregiudicato ma equilibrato. Galderisi ha individuato anche la squadra tipo formata da due esterni offensivi (riservisti con Semplici) e due punte centrali (per l’altro allenatore giocava o l’una o l’altra) da schierare assieme. In mezzo al campo c’è da migliorare qualche cosa. Partito Coppola (insufficiente il suo rendimento per metà del campionato) occorre un mediano con fisico e piedi per fare il play davanti alla difesa, ma per ora i meccanismi funzionano con ricambi che - anche se non sono ideali - riescono ad adattarsi all’idea di un assetto aggressivo. Così capita anche di farne sei, in trasferta. E di schiantarli, gli avversari, già nel primo tempo: roba da choc. Rassegnazione. Non solo a Monza. Vero?!&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-6566822352115191819?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/6566822352115191819/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/01/vittoria-choc-e-sana-rassegnazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/6566822352115191819'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/6566822352115191819'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/01/vittoria-choc-e-sana-rassegnazione.html' title='Vittoria choc e sana rassegnazione'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S0s8FbuyUeI/AAAAAAAAAVo/Sw1QA5gaFWU/s72-c/PrimaPaginagalderisi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-8909756338524735611</id><published>2010-01-10T17:17:00.000+01:00</published><updated>2010-01-10T17:17:46.608+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti'/><title type='text'>sdoganare Italia Wave, una parola</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S0n9lHrxbeI/AAAAAAAAAVg/4camTcSz4iQ/s1600-h/wave11.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ps="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S0n9lHrxbeI/AAAAAAAAAVg/4camTcSz4iQ/s200/wave11.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Sdoganare significa anche rivalutare. I politici ne hanno fatto largo uso del termine, perfino abuso, negli anni passati. Ora gli riesce di meno, o non gli riesce proprio. Prendete Arezzo Wave. Adesso si chiama Italia Wave e suona, canta e balla a Livorno. L’altro ieri il patron aretino del Love Festival, Mauro Valenti, ha presentato in città - Arezzo, dove il festival è nato e cresciuto - il concorso per gruppi musicali emergenti delle scuole. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Si chiama “Aspettando Italia Wave” e questa volta si allarga: coinvolge 152 scuole secondarie di cinque province toscane. L’iscrizione è gratuita e la band che vince dopo esaltanti selezioni, si esibirà a luglio nei palchi di Italia Wave a Livorno. Fra i partner aretini dell’iniziativa c’è la Provincia, l’Ufficio Scolastico Provinciale, la Consulta degli Studenti, la Usl 8 e noi del “Corriere” (ancora) per i media. Non c’è il Comune di Arezzo. Ovvio, contesterete. Forse per i “rapporti”, molto meno per il significato nobile di questo concorso: è un sogno per migliaia di nostri ragazzi; musicale, sociale, didattico. Valenti spiega che una richiesta al Comune l’ha mandata: non ha ricevuto risposta dall’assessore De Robertis, l’ha ricevuta invece dall’assessore Tavanti (“aveva promesso che avrebbe portato in giunta la richiesta”). Da ieri l’assessore Tavanti che aveva capito - assieme alla giusta azione - il primo passo per un sano “sdoganamento”, non è più assessore. &lt;br /&gt;I motivi della revoca delle deleghe sono altri, resta il fatto che ancora Arezzo Wave e chi lo rappresenta è una sorta di nemico e quel Valenti può presentarsi alle elezioni con una sua lista. Capiamo le pregiudiziali. Ne ricordiamo una del centrodestra. &lt;br /&gt;Era tanto tempo fa: la campagna elettorale del ‘99. &lt;br /&gt;“Se prendiamo il Comune - diceva qualcuno anche grosso - portiamo via i ‘suddici’ dal centro, li mandiamo alle cave di Quarata” riferendosi ad Arezzo Wave. &lt;br /&gt;Il centrodestra vinse e rivinse, sdoganò Arezzo Wave, la manifestazione restò con le sue edizioni più belle: sempre più grande, affascinante e potente. &lt;br /&gt;Nè per gente di sinistra, nè per gente di destra. Per uomini (e donne) intelligenti. Sdoganare...una parola!&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-8909756338524735611?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/8909756338524735611/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/01/sdoganare-italia-wave-una-parola.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/8909756338524735611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/8909756338524735611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/01/sdoganare-italia-wave-una-parola.html' title='sdoganare Italia Wave, una parola'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S0n9lHrxbeI/AAAAAAAAAVg/4camTcSz4iQ/s72-c/wave11.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-2352331561350013702</id><published>2010-01-04T15:20:00.000+01:00</published><updated>2010-01-04T15:20:55.982+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Festa di riparazione a carnevale dopo il flop</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S0H5DCMb_aI/AAAAAAAAAVY/KFymHkAEIWI/s1600-h/botti.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ps="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S0H5DCMb_aI/AAAAAAAAAVY/KFymHkAEIWI/s200/botti.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Una bella festa, riparatrice, a Carnevale. Mascherata, in Piazza Grande. Una festa che si fa anche se piove. E’ il recupero, in corner, del Comune, per il concerto mancato nelle sei piazze della città l’ultimo dell’anno. Una figuraccia unica in Italia quella dell’ultimo dell’anno, per città delle dimensioni di Arezzo, un posto che in fatto di concerti ha dato lezioni per trent’anni. Ora no. Non è così. C’è solo un pietoso rimpallo di responsabilità. L’assessore De Robertis spiega che “la responsabilità ce l’hanno tutta gli organizzatori come previsto dalla delibera e che coperture migliori stava a loro prevederle”. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Loro sono quelli dell’associazione Melodika che spiegano che “palchi a prova di temporale con 24mila euro a disposizione era impossibile averne.” Come dire che nella delibera non era prevista “copertura” e si è andati avanti sperando nello “stellone”: cielo stellato come fossimo in pieno agosto e qualche grillo che fa ”cri cri” assieme ai botti di mezzanotte. Il grottesco di questa storia - pietosa conclusione a parte, chiaro - è il significato che si dà alla parola organizzatori. L’organizzazione della festa è una, cioè del Comune. Il Comune è l’organizzatore della festa di fine anno: attraverso un bando viene scelto il progetto da finanziare. L’associazione Melodika ha così messo in piedi la festa secondo i paletti del Comune di Arezzo. Se una copertura non era prevista è davvero patetico rimpallarsi responsabilità. Guardando avanti (sarà meglio), ad occhio e croce al Comune di Arezzo resterà la metà del budget previsto per la festa di Capodanno che non si è tenuta. E già oggi, in assessorato, potrebbero venir tirati giù due conti su ciò che rimane e valutare la maniera di come investire quei quattrini nella prossima iniziativa musicale, in piazza. Magari, come accennato, per carnevale. Due parole di chiosa all’associazione Melodika, rappresentata da Luigi Gori, gente che sempre ha lavorato bene e conosce il proprio mestiere: “I ragazzi della nostra associazione che hanno lavorato per un mese non verranno pagati e noi ci abbiamo già rimesso di tasca. Quanto ad un intervento restringendo la festa, una volta che la pioggia veniva giù, soltanto relativo a poche piazze, dico che ormai, con poco tempo a nostra disposizione, non era possibile e c’era il rischio sempre di cominciare e poi dover smettere la serata, pagando gli artisti a prezzo piano anche solo per pochi minuti.” Una pietra sopra, dunque. Ormai è andata,ma non è stato bellissimo. Adesso si pensa a carnevale dunque. Una festa in una piazza sola, curata e originale come Melodika sa certamente fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa &lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-2352331561350013702?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/2352331561350013702/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/01/festa-di-riparazione-carnevale-dopo-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/2352331561350013702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/2352331561350013702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/01/festa-di-riparazione-carnevale-dopo-il.html' title='Festa di riparazione a carnevale dopo il flop'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S0H5DCMb_aI/AAAAAAAAAVY/KFymHkAEIWI/s72-c/botti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-1593139413439023873</id><published>2010-01-03T13:10:00.000+01:00</published><updated>2010-01-03T13:10:29.552+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti'/><title type='text'>Flop di capodanno, una festa di riparazione</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S0CI-77P3iI/AAAAAAAAAVQ/uACCso-70wE/s1600-h/festagenerica.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ps="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S0CI-77P3iI/AAAAAAAAAVQ/uACCso-70wE/s200/festagenerica.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Un’altra possibilità, come si dice, si dà a tutti. Figuriamoci alla festa dell’ultimo dell’anno. La festa che solo ad Arezzo non c’è stata e che andrebbe magari replicata (senza aspettare il prossimo Capodanno) con un bel concerto, possibilmente in una piazza sola. Era tutto pronto (o quasi) per musica, luci e brindisi in sei piazze della città. Poi qui, come in quasi tutto il resto d’Italia, è piovuto. Ma solo qui però, il Capodanno non si è festeggiato. Una tristezza.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Ombrelli e gioia a Roma dove erano in centomila al Colosseo con i Zero Assoluto e Antonello Venditti, pioggia a Siena in piazza del Campo per un concerto che è stato memorabile, pioggia a Firenze per una notte di allegria, pioggia a Bologna dove in piazza Maggiore erano in 20mila ed è stato uno sballo, perfino acqua alta al “ginocchio” in Piazza San Marco: erano in 30mila, per musica e bacio collettivo. Insomma, tutti “a mollo” ma felici, nessuno si è ritirato. Ad Arezzo invece, dietrofront. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non crediamo ci fosse sopra questa città la “nuvola di Fantozzi”. C’è invece, qualcosa che non va e che non ha funzionato in questa organizzazione. Qualcosa che sfugge. Il Comune di Arezzo d’altra parte non è uno sprovveduto in fatto di politiche giovanili e di concerti. Ha deciso di perdere perfino Arezzo Wave per costruire qualche cosa di alternativo (no comment) e non saranno due gocce a fermare la festicciola dell’ultimo dell’anno. Il suo assessore, De Robertis, è poi esperto: fresco di investitura attraverso le primarie del Pd per il consiglio regionale e anche con possibilità di assessorato: un appuntamento così importante per la città non può averlo spadellato. Qualcosa non torna, non possiamo essere di fronte all’ingenuità, alla superficialità. L’ipotesi di pioggia era stata d’altra parte prevista largamente alla vigilia ed erano stati adottati accorgimenti per fare lo stesso lo spettacolo, perfino annunciati. Invece ad Arezzo, il 31 dicembre, sembrava ci fosse il coprifuoco invece che la festa più gioiosa dell’anno. Chissà, magari si saranno disperse troppe energie, perché allestire sei palchi in sei piazze diverse non è uno scherzo e con la pioggia i problemi di sicurezza potenziale si moltiplicavano. Risultato comunque, davvero da dimenticare. Nel caso ripartiamo da una piazza sola, in fondo l’ha fatto Roma con Venditti, Napoli con Arbore, Bologna con Dalla ecc. ecc. Oddio, non sarà originale ma funziona, “risolve” anche se piove. Come ad Arezzo quella notte. Un bel “concerto riparatore” non ci starebbe male adesso: verranno in tanti. Veniamo anche noi, pure se fuori piove.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-1593139413439023873?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/1593139413439023873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/01/flop-di-capodanno-una-festa-di.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/1593139413439023873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/1593139413439023873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2010/01/flop-di-capodanno-una-festa-di.html' title='Flop di capodanno, una festa di riparazione'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/S0CI-77P3iI/AAAAAAAAAVQ/uACCso-70wE/s72-c/festagenerica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-7695858094908387573</id><published>2009-12-27T16:37:00.000+01:00</published><updated>2009-12-27T16:37:26.261+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti'/><title type='text'>lettera aperta all'anno nuovo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Szd_J-WHr_I/AAAAAAAAAVI/ncA4UnNzDWs/s1600-h/brindisi.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ps="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Szd_J-WHr_I/AAAAAAAAAVI/ncA4UnNzDWs/s200/brindisi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Caro Nuovo Anno. Il maiuscolo è dovuto alle grandi aspettative. La tua vita infatti, la desideriamo vedere finire con una esclamazione. “Ricordi il 2010? Che anno, quello lì”. Un sogno. Ma all’inizio si fa così. E’ sempre così. Sappiamo bene d’altra parte, che non si può chiedere tutto. E che più difficile ancora, sarà ottenerlo. Vorremo però, che tu, Nuovo, ci togliessi dai piedi qualche dubbio che il tuo collega, un 2004 un po’ carognetta, ci ha lasciato. Ne elenchiamo solo un po’, di quelli leggeri. Forse fatui. In maniera da risolverli anche il primo mese. La cultura, le politiche sociali prima di tutto.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;E’ il nostro disco incantato. Rivedremo mai un Festival che porti il nome di Arezzo nel mondo (e Arezzo Wave non era nè per i ragazzi di destra e nemmeno per quelli di sinistra)? Se no, il replicante minimalista del Festival di Valenti, Play Art, riuscirà a diventare più aretino col coinvolgimento dei ragazzi delle associazioni, quelli dei festival belli e poveri tanto per intenderci? Oppure, meglio ancora: si ricomincerà quest’estate con un festival nuovo di zecca, che riparta da zero veramente, con protagonisti aretini; suoni musica, incanti con poesia e letteratura, ci parli di cinema e porti gli artisti per strada? Noi inquieti, un po’ ribelli vero, dovremmo metterci l’anima in pace. Ma tu Nuovo devi capirci: qui non c’è più un teatro, non si può fare una stagione degna, nemmeno un concerto che tiri (anche perché allo stadio non è possibile); siamo in picchiata dopo anni di medaglie e anche un po’ d’invidia da parte di molte città. La colpa non è del 2004, ma perfino dei colleghi addietro e l’auspicio, Nuovo che arrivi, è che il Petrarca con i primi soldini apra le porte ai lavori già in Primavera e che per questa estate gli assessori abbiano un progetto concreto per le politiche giovanili che partono dal basso. Vero, abbiamo tralasciato i marciapiede attanagliati dal ghiaccio, gli ingorghetti in centro quando si fa qualcosa, due posti in più o in meno per parcheggiare alla Cadorna. Non volevamo chiedere troppo. Abbiamo scelto e scegliere è rinunciare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-7695858094908387573?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/7695858094908387573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/12/lettera-aperta-allanno-nuovo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/7695858094908387573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/7695858094908387573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/12/lettera-aperta-allanno-nuovo.html' title='lettera aperta all&apos;anno nuovo'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Szd_J-WHr_I/AAAAAAAAAVI/ncA4UnNzDWs/s72-c/brindisi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-1369897475571948227</id><published>2009-12-20T09:18:00.000+01:00</published><updated>2009-12-20T09:18:46.552+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti'/><title type='text'>Babbo Natale, chiediamo un po' di più</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Sy3dq5hgSvI/AAAAAAAAAVA/ET7VFQ1AbiU/s1600-h/babbo+natales.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ps="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Sy3dq5hgSvI/AAAAAAAAAVA/ET7VFQ1AbiU/s200/babbo+natales.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Venerdì è Natale. Proviamo a sbrigarci con la lettera. Innanzitutto un trenino. Serve a tutti, piace, anche alle donne. A Roma ormai, più che andarci, tocca anche dormirci. Basta perdere, facilissimo, l’ultimo desolato Intercity per Arezzo. Firenze regge ancora qualche botta. Ma solo con le toppe della Regione e il gioco per i nostri pendolari alla lunga non va, non regge, non funziona.&lt;br /&gt;Vorremmo una scatola. Per giocare al lavoro. Né meccanico, né piccolo chimico, infermiere o costruttore, come li vendevano una volta: un lavoro che sia uno. Gira l’anno e bene che vada in tante aziende aretine viene rinnovata la cassa integrazione. O si passa alla mobilità. Oppure si chiude. E purtroppo non per gioco.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Vorremmo un pupazzo. Da interrogare sempre, tutto il prossimo anno. Uno che sta fra gli aretini, dà risposte, vede i cittadini tutti uguali invece che tutti “amici”. Uno che dà una sola per ogni argomento. Di soluzione, se gli riesce. Un pupazzo vero, che non apre bottega per le primarie e poi chiude, che non sta lì solo per un pugno di voti da sindaco per poi sparire. Uno che se la suda, i problemi li tocca, li vive e se serve s’incazza.&lt;br /&gt;Ci porti, Babbo Natale, qualche posto in meno alla mensa di Natale fatta per chi un pasto non ce l’ha nemmeno quel giorno. E ci tolga la retorica, tremendamente realista, della pagina dell’Altro Natale che dobbiamo redigere tutti gli anni; col sogno di non vederla più. Forse basterà solo svegliarci, un po’ per giorno. Tanto per iniziare affrontando le tematiche delle politiche sociali per il bavero, senza attese. Amnesie. E’ nobile risparmiare sui botti di Capodanno per dare i soldi a chi non ha da mangiare, ma non basta.&lt;br /&gt;Chiediamo più dello scorso anno, è vero. Ma l’evento è davvero straordinario: comincia in una stalla e finisce con i chiodi in una croce. L’unico, grandioso senso , del Natale.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-1369897475571948227?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/1369897475571948227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/12/babbo-natale-chiediamo-un-po-di-piu.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/1369897475571948227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/1369897475571948227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/12/babbo-natale-chiediamo-un-po-di-piu.html' title='Babbo Natale, chiediamo un po&apos; di più'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Sy3dq5hgSvI/AAAAAAAAAVA/ET7VFQ1AbiU/s72-c/babbo+natales.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-2955439789752061013</id><published>2009-12-14T14:37:00.000+01:00</published><updated>2009-12-14T14:37:52.850+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti Arezzo calcio'/><title type='text'>La rivincita dei ragazzi da buttare</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SyUzMw9e7xI/AAAAAAAAAU4/4maeR1xjlzc/s1600-h/maniero.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ps="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SyUzMw9e7xI/AAAAAAAAAU4/4maeR1xjlzc/s320/maniero.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Siamo rimasti fuori dal Comunale, per qualche minuto, anche ieri pomeriggio. Quasi ce lo vedevamo Horacio Nicolás Erpen, da Concepcion in Argentina, ripartire dal Chioggia Sottomarina in serie D. Al freddo e al gelo, via a gennaio da Arezzo con la valigiettina di mesi di esclusioni dell’ex allenatore amaranto, i trucioli di panchina da mangiare per Natale. Quasi ce lo vedevamo, Riccardino Maniero da Napoli, due gol da sei punti da riserva nell’era Semplici - poi sistematicamente rimesso in panca a fare il vice Chianese - fuggire da Arezzo consolato dall’orsacchiotto, per tornare nei ragazzini della Juve. Ce li vedevamo. Quasi. Poi siamo saliti. Il tempo di vedere Maniero ancora titolare con Nanu che fredda per due volte il portiere dell’Alessandria e poi corre ad abbracciare Galderisi e ancora ammirare Erpen (anche lui titolare nel nuovo corso) sbatterla dentro per il 3 a 0 dell’Arezzo (zero gol presi sì, scarsini in difesa quelli del Cavallino). &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;E’ un altro mondo quello che si vede con Nanu Galderisi. Fatto di coraggio (questo sconosciuto prima di lui) nelle scelte in rosa e di mentalità. “Ci si difende attaccando e si gioca in allegria” dirà poi in sala stampa. Musica. Il coraggio è quello di un posto per Maniero che con l’ex allenatore aveva giocato da titolare solo una volta perché mancava Chianese, il coraggio di ridare un senso a Erpen (due campionati da titolare nel Sassuolo con promozione in serie B) distrutto ormai dalla sfiducia, il coraggio di gestire da uomini importanti Togni, Croce e Miglietta. La certezza di aver trovato una “squadra tipo” e rivitalizzato i pezzi forte dell’estate senza perdere per strada quelli che, necessariamente, non vanno in campo. Atteggiamento, mentalità. L’Arezzo ha intrapreso la via di una squadra che gioca, morde, comincia a difendere "alta", si propone con identità senza guardare in faccia a nessuno. Partite così, i punti, aiutano in un processo che sarà lungo, lunghissimo, ma è già visibile, tangibile. Grazie anche a quei ragazzi che erano da buttare e che adesso torna ad ammirare mezza serie B.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-2955439789752061013?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/2955439789752061013/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/12/la-rivincita-dei-ragazzi-da-buttare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/2955439789752061013'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/2955439789752061013'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/12/la-rivincita-dei-ragazzi-da-buttare.html' title='La rivincita dei ragazzi da buttare'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SyUzMw9e7xI/AAAAAAAAAU4/4maeR1xjlzc/s72-c/maniero.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-2835632871681757281</id><published>2009-12-13T19:24:00.000+01:00</published><updated>2009-12-13T19:24:09.419+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti'/><title type='text'>Primarie, il vizietto da mantenere</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SyUxGLWaYnI/AAAAAAAAAUw/E6iTpnSn8Qk/s1600-h/freddyx.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ps="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SyUxGLWaYnI/AAAAAAAAAUw/E6iTpnSn8Qk/s320/freddyx.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;E’ il giorno delle Primarie del Partito Democratico. Ma non intendiamo entrarci dentro. Ci partiamo soltanto. Per dire che il modo col quale i candidati, sette, si sono battuti in queste settimane, è stato davvero incisivo. Popolare, se vogliamo innovativo, vicino alla gente. I politici non potevano bluffare.&lt;br /&gt;Loro, una volta tanto davvero, dovevano avvicinarsi anche in maniera un po’ naif, al proprio elettorato; da spartire. Le ultime, solo per citare un esempio: c’è Ceccarelli che inventa il Barcamp e Brogi che porta il sindaco di Firenze come supporter. Ma non è mero spettacolo. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;E’ una campagna corsa oltre che fra i locali, sui siti web a catturare voti; nei convegni, nei confronti pubblici, nei punti elettorali personali. Ci mettono la faccia per andare in consiglio regionale e il contatto con le persone è stato perfino esasperato. Ma almeno si conoscono i programmi, si capiscono le diversità, si individuano le priorità da portare avanti una volta riusciti ad infilare il nome nella lista bloccata che manda a Firenze. In caso di successo elettorale del Partito Democratico ci andranno in due, in tre se un aretino verrà chiamato a fare l’assessore regionale. Partiamo da qui per dire che tutto questo sano movimentismo elettorale, i muscoli spesi per la rispettosa e democratica “partitella” delle Primarie, forse anche per la paura di non farcela, non sappiamo quanto dureranno. Se cioè diverranno un sano vizio. Da domani. Se cioè una volta in lista, vinca il migliore, si preferirà tornare più coperti, meno propositivi, comunicativi. Un voto al partito e buonanotte. Peggio ancora, una volta guadagnato uno scranno, perdere la buona maniera di invitare la gente nei locali per ascoltare, rendere conto, confrontarsi. Sparire addirittura dai giornali locali, insieme ai mille problemi irrisolti della nostra provincia e solo timidamente affrontati. La lista sarebbe lunga. E’ successo. Si perda quello di vizio. E’ la domenica buona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-2835632871681757281?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/2835632871681757281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/12/primarie-il-vizietto-da-mantenere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/2835632871681757281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/2835632871681757281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/12/primarie-il-vizietto-da-mantenere.html' title='Primarie, il vizietto da mantenere'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SyUxGLWaYnI/AAAAAAAAAUw/E6iTpnSn8Qk/s72-c/freddyx.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-8713448156894821878</id><published>2009-12-09T12:26:00.000+01:00</published><updated>2009-12-09T12:26:09.249+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Aria di crisi. "E io vi do 4 primi"</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Sx6Duw0HVTI/AAAAAAAAAUk/Po8TYXxG_Bs/s1600-h/galileo2.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" er="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Sx6Duw0HVTI/AAAAAAAAAUk/Po8TYXxG_Bs/s200/galileo2.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Succede al ristorante Michelangelo, a Rigutino. Una infinità di antipasti, quattro primi, due secondi, l’acqua il caffè. Paghi 22 euro. E’ il menu promozionale del locale di Enzo Gallorini, ex titolare del Planet Music che al Michelangelo ha riportato una ricetta di successo: quella della qualità. Accade grazie all’ottimizzazione dei costi per numero di persone di una sala da oltre duecento posti (nell’Hotel ce ne sono due di convegni). Lo chef, Franco Di Lena, è uno di successo che assicura il risultato e nell’ultimo mese l’iniziativa del Michelangelo ha portato tanta gente. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;“D’altra parte - afferma Enzo Gallorini - dobbiamo capire che oggi la gente rincorre la qualità e il prezzo. Il nostro menu promozionale include tanti antipasti di qualità, primi piatti tipici a volontà e nei secondi non guardiamo al risparmio con tagliata e brasato. Ci avviamo a cogliere il risultato di riportare la gente a mangiare fuori, in tranquillità e qualità.” &lt;br /&gt;Il ristorante è presso il Galileo Palace Hotel, fa parte della catena indipendente, la più grande al mondo, Best Western aperto da poco più di un mese. Si mangia già anche pesce su prenotazione, menu importante a 27 euro. “Dal prossimo mese - spiega Gallorini, titolare assieme al fratello - su prenotazione, per assicurarci il pesce fresco, dedicheremo il venerdì al menu di pesce con antipasti, due primi e un secondo. Prezzo secondo la nostra filosofia.” Anti crisi, aggiungiamo noi.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-8713448156894821878?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/8713448156894821878/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/12/aria-di-crisi-e-io-vi-do-4-primi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/8713448156894821878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/8713448156894821878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/12/aria-di-crisi-e-io-vi-do-4-primi.html' title='Aria di crisi. &quot;E io vi do 4 primi&quot;'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Sx6Duw0HVTI/AAAAAAAAAUk/Po8TYXxG_Bs/s72-c/galileo2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-1525358608270956552</id><published>2009-12-08T14:10:00.000+01:00</published><updated>2009-12-08T14:10:38.096+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti Arezzo calcio'/><title type='text'>Arezzo, Galderisi svolta in trasferta</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Sx5QFY7Z9lI/AAAAAAAAAUc/MToOodPgF9A/s1600-h/P1100807.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" er="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Sx5QFY7Z9lI/AAAAAAAAAUc/MToOodPgF9A/s200/P1100807.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Questa vale più del preziosissimo punto. Mettetela nel conto che costruisce una squadra vera, ambiziosa, robusta, capace di giocare con mentalità spigliata. In casa e fuori. Dopo il bel successo sul Figline che domenica ha tramortito il Foligno con 4 gol, ecco il cambio di passo a Novara. Una marcia nuova.&lt;br /&gt;Nella testa e nell’intreprendenza di proporsi da squadra grande qual è l’Arezzo. Galderisi ha avuto il coraggio di giocare nella tana della capolista con due punte (Maniero titolare) e altre due (così le considerava l’ex Semplici) sugli esterni. In mezzo al campo un trequartista, Miglietta, insieme a Coppola. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;L’Arezzo ha fatto così una partita di personalità, capacità tattica e chiarezza d’impianto (quindi identità) nella sfida più proibitiva del campionato (almeno così dice la carta e non solo quella). Ha giocato in casa del Novara alla pari e ha portato via un risultato importante che dà consapevolezza, positività nella corsa per il primo posto, rafforza la posizione play off. Una svolta anche “in potenza” insomma: lo spaurito Cavallino da trasferta che si trasformava in leone al Comunale, stavolta ha saputo manifestarsi anche lontano dal suo covo e contro la prima della classe. A contare gli episodi all’Arezzo mancano due calci di rigori, limpidi limpidi, che avrebbero cambiato la partita nella ripresa, ma resta il fatto che gli amaranto hanno giocato una partita di spessore e non di contenimento e preso un risultato giusto. La strada per la gloria, considerata la mentalità sparagnina precedente, è dura e lunga da trovare anche in trasferta. Ma ieri notte, l’Arezzo ha detto di esserci. Tutti avvertiti.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-1525358608270956552?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/1525358608270956552/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/12/arezzo-galderisi-svolta-in-trasferta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/1525358608270956552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/1525358608270956552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/12/arezzo-galderisi-svolta-in-trasferta.html' title='Arezzo, Galderisi svolta in trasferta'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Sx5QFY7Z9lI/AAAAAAAAAUc/MToOodPgF9A/s72-c/P1100807.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-9008181198614506797</id><published>2009-12-07T15:13:00.000+01:00</published><updated>2009-12-07T15:13:32.362+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liceo balotelli'/><title type='text'>Liceo Balotelli, una riflessione</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Sx0NdFybNuI/AAAAAAAAAUM/AB8dJ5-nMcU/s1600-h/balotello.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" er="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Sx0NdFybNuI/AAAAAAAAAUM/AB8dJ5-nMcU/s200/balotello.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;Questa mattina siamo tornati sull'intotolazione del liceo scientifico Redi di Arezzo al giocatore dell'Inter Balotelli. Propongo la riflessione del collega Romano Salvi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Faremmo torto ai lettori di quella parte della stampa che il preside Santori ha definito “in mala fede” solo perché, insieme a tanti ragazzi del suo liceo, non la pensa come lui, se tornassimo ancora sulla cronaca, riferita ieri in ogni dettaglio dal Corriere, dello show Balotelli.&lt;br /&gt;Uno show che il preside ha messo in scena sabato mattina davanti alle telecamere. Ma faremmo torto agli stessi lettori se ci soffermassimo sulla definizione di “faziosi” che della stampa “in malafede”, sempre per lo stesso motivo, ha dato l’altra parte dell’informazione “giusta”. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Giusti, faziosi, in mala fede, sentenze che suonano male se a pronunciarle è il capo di un Liceo. Eppure la stampa “in malafede”, per evitargli la gaffe di usare Balotelli come testimonial dell’antirazzismo, gli aveva offerto un assist (un aiuto, ndr per chi non guarda le partite). Niente da fare: ha dato retta agli amici, uno dei quali “al momento all’estero” e ha messo in scena il suo show. E’ vero che lui non guarda mai una partita, sarà anche vero che gli amici, per carità di patria, non gli avranno riferito come è andata la replica dello show Balotelli sabato sera all’Olimpico di Torino. Ma tutto il mondo, dopo aver visto la sua esibizione di sabato mattina, ha visto anche quella di Super Mario sabato sera. Non era una “prima” e non ha sorpreso nessuno, tanto meno i tifosi che lo offendono non perché è nero ma perché è un provocatore, quando ha finto di essere stato colpito al volto e si è rotolato per terra coprendosi la faccia. Non dalla vergogna ma per far espellere l’avversario. E se questa volta non è riuscito a farsi offendere come altre volte, è riuscito però in un’altra impresa mai riuscita a nessuno: a mandare in bestia Buffon. Gli amici, ad Arezzo o all’estero, del preside che non guarda le partite in Tv, se fossero davvero amici dovrebbero dirglielo. A dirglielo, ci pensa, comunque, ancora una volta la stampa in “mala fede”. Così è ancora in tempo a disdire l’invito a Balotelli al Liceo, anche per rispetto di quei ragazzi che sulla maglietta avevano scritto “Io non vado al Liceo Balotelli”. Ma se darà retta agli amici, si assicuri almeno che Super Mario venga ad Arezzo in treno. Non correrà il rischio di doverlo andare a prendere a metà strada, dove ha sfasciato l’ennesima Ferrari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la cronaca, il preside Santori, tra i suoi tanti impegni, ha avuto anche quello di scrivere per quella parte dell’informazione “giusta”. Si faccia una ragione del fatto che da 24 anni, ad Arezzo l’informazione è pluralistica. E non sempre la pensa come lui.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Romano Salvi&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-9008181198614506797?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/9008181198614506797/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/12/liceo-balotelli-una-riflessione.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/9008181198614506797'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/9008181198614506797'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/12/liceo-balotelli-una-riflessione.html' title='Liceo Balotelli, una riflessione'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Sx0NdFybNuI/AAAAAAAAAUM/AB8dJ5-nMcU/s72-c/balotello.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-8350511826547546050</id><published>2009-12-06T16:08:00.000+01:00</published><updated>2009-12-06T16:08:31.842+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Liceo Balotelli, fischi a chi non è d'accordo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SxvIl4i_6-I/AAAAAAAAAT8/EHnCx8jMzjg/s1600-h/balotellis.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" er="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SxvIl4i_6-I/AAAAAAAAAT8/EHnCx8jMzjg/s320/balotellis.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dice il preside del liceo, poi il mio articolo risposta&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ritengo doveroso fornire alcuni spunti per il mio intervento all’assemblea straordinaria di oggi, con particolare riferimento agli studenti che non vi parteciperanno. E’ apparso evidente, considerato il taglio degli articoli apparsi in una parte della stampa locale, che c’è stato un equivoco di fondo in merito allo scopo dell’iniziativa dell’ormai celeberrima (ho ricevuto una telefonata, fra l’altro di plauso, perfino da un amico italiano che risiede al momento all’estero!) intitolazione per un giorno a Balotelli. Il tentativo di far passare la cosa come un invito ad assumere il giovane bomber come modello è semplicemente assurdo: come modello personalmente ho sempre indicato (con buona pace di Nietzsche) Socrate! Ho passato la vita a combattere tre nemici: l’ignoranza, il fanatismo e la superstizione e ho scelto di dedicarmi all'insegnamento proprio perché dal primo di questi tre mostri ricevono ossigeno gli altri due.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La provocazione “Ballotelli” aveva lo scopo di veicolare una ferma e chiara posizione di rifiuto di quell’immondizia che è il razzismo. Ho letto sulla stampa locale di un genitore che ha dichiarato che non avrebbe mandato il figlio a scuola “chiedendo l’anonimato”: bella educazione che di dà a un figlio! Quando si dichiara qualcosa se ne assume la responsabilità e si difende, come dice Dante, a “viso aperto”! Personalmente, e ho la presunzione di non temere smentita, ho sempre agito a viso aperto, ho sempre rispettato gli studenti e per questo esigo rispetto; ho sempre tenuto la mia porta aperta a tutti e per questo mi aspetto di trovare porte aperte e non chiude per esempio dalla malafede. Parte della stampa locale infatti, a mio avviso in mala fede, ha addirittura invocato uno sciopero: sono lieto di aver verificato che la scuola ha reagito benissimo quando la giusta informazione si è fatta strada: le assenze di stamani hanno fatto registrare globalmente un numero addirittura inferiore a quello della media degli altri sabati. La presenza dell’assemblea è l’unico modo per testimoniare le proprie idee e la propria presenza: ringrazio fin da ora tutti coloro che vorranno parteciparvi per trarre una conclusione in modo da archiviare questa bagna mediatica con un residuo messaggio costruttivo&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Claudio Santori&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dirigente Scolastico Redi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;(Comunicazione ad alunni&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;e docenti durante l’assemblea)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il mio articolo di fondo oggi sul Corriere&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Quasi trenta testate, perfino francesi, anche l’amico italiano che risiede al momento all’estero - come dice compiaciuto il preside - hanno parlato del liceo scientifico Redi intitolato ieri al giocatore Balotelli. In fondo doveva essere, nelle intenzioni, una provocazione contro il razzismo. Non sappiamo se l’obiettivo è stato centrato, se cioè l’aspettativa di rassegna stampa, l’operazione marketing corretta perfino alla vigilia col nome di uno juventino, è stata centrata; altri risultati certo sì. Così cento ragazzi non sono andati a scuola ieri mattina e non per allungare il “ponte”. C’è chi ha manifestato fuori con striscioni (“cambia il nome, restano i problemi”) e magliette (“Io non studio al Balotelli”). C’erano comunisti e fascisti (ammesso che esistano ancora, ma diamola per buona a chi piace ancora così), figli di disoccupati e famiglie bene. C’era soprattutto gente che sa pensare con la propria testa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ragazzi che hanno il diritto di non essere d’accordo, che sanno criticare e motivare uno sciopero, come hanno fatto in questi giorni sul Corriere di Arezzo. &lt;br /&gt;Ragazzi che ripetono che questa “è una delle decisioni più insensate e inutili della storia di Arezzo” e che viene scelto un pessimo modello di cultura giovanile. Tutti ragazzi contrari al razzismo, ovvio. &lt;br /&gt;Il preside ieri mattina, preso fra l’esibizione della nuova targa e una intervista tv, non sappiamo se se ne sia accorto. Forse no. Dichiarava alla vigilia che alla fine ne mancheranno una quarantina di ragazzi, quelli che di solo non vengono di sabato. A parte che non sarebbe male fare un giretto fra i banchi per capire perché, comunque ieri erano assenti in cento. &lt;br /&gt;Ma tutto questo è imputato, come spiega in assemblea (l’intervento lo riportiamo qui a fianco) “a parte della stampa locale che, a mio avviso in malafede, ha addirittura invocato uno sciopero”. Quella stampa, traduciamo noi per il preside che cita Dante per dirsi come affronta le cose a “viso aperto” (?), è&amp;nbsp; Il Corriere di Arezzo, il nostro giornale. E’ quello che ha dato voce (anche) a chi era in dissenso con l’iniziativa e faceva sciopero. &lt;br /&gt;Fra gli anti liceo Balotelli c’è anche Massimo Martinelli, un professore stimato della sua scuola che ha scritto una argomentata lettera (con tanto di firma) pubblicata dal&amp;nbsp; Corriere. Nel giorno dell’iniziativa che deve risvegliare il no al razzismo, c’è il richiamo del preside invece alla “giusta informazione” (?). &lt;br /&gt;Fischi insomma, questo il paradosso, a chi non è allineato. &lt;br /&gt;Ma avremo forse, motivo di riscattarci. &lt;br /&gt;Di queste inaugurazioni il prof. Santori potrebbe farne adesso una al mese. Forse il circo allora sarà al completo. &lt;br /&gt;Oppure troveremo uno che rischia la vita ogni giorno per il colore della sua pelle, un Saviano che si rovina l’esistenza per combattere la mafia, le donne vittime della violenza, i gay ammazzati di botte? &lt;br /&gt;Ci lasci a noi preside, una volta tanto, citare Nietzsche con buona pace di tutti: “Il modo più perfido di nuocere ad una causa è difenderla intenzionalmente con cattive ragioni”.&lt;br /&gt;Come ha fatto questa volta.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-8350511826547546050?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/8350511826547546050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/12/liceo-balotelli-fischi-chi-non-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/8350511826547546050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/8350511826547546050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/12/liceo-balotelli-fischi-chi-non-e.html' title='Liceo Balotelli, fischi a chi non è d&apos;accordo'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SxvIl4i_6-I/AAAAAAAAAT8/EHnCx8jMzjg/s72-c/balotellis.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-3259464598620218636</id><published>2009-12-05T13:25:00.001+01:00</published><updated>2009-12-07T00:45:30.848+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Liceo Balotelli, perché gli studenti scioperano</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SxpQ_Vz3X5I/AAAAAAAAATs/pN5IX1gjS50/s1600-h/balotta.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" er="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SxpQ_Vz3X5I/AAAAAAAAATs/pN5IX1gjS50/s200/balotta.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;Questa mattina viene intitolato il liceo scientifico di Arezzo al giocatore dell'Inter Balotelli. Molti ragazzi hanno annunciato lo sciopero e ne spiegano al Corriere di Arezzo i motivi. Ecco il punto sulla vicenda del collega David Mattesini, articolo pubblicato sul nostro quotidiano.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“Scioperiamo contro una delle decisioni più insensate e inutili della storia di Arezzo”, esordiscono i ragazzi dello scientifico contrari all’intitolazione del liceo a Mario Balotelli, che adesso verrà intitolato anche a Sissokò per equidistanza.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Una decisione che coglie di sorpresa alcuni rappresentanti, dopo la decisione presa in Consiglio d’Istituto che riguradava solo SuperMario. Studenti, che oggi faranno in parte sciopero e in parte andranno all’assemblea straordinaria indetta dai rappresentanti, per cercare di spiegare il senso di un' iniziativa, deliberata in Consiglio d’Istituto e che di fatto ha spaccato in due la scuola. Almeno 250 gli studenti in sciopero guardando le adesioni al gruppo su facebook. Tutti contrari al razzismo è chiaro, ma forse guardando a modelli un po' più alti. “Intitolare una scuola a un calciatore di colore che guadagna milioni di euro per correre dietro a un pallone e dargli due calci, fare gli allenamenti un tot di volte alla settimana e poi molto probabilmente tutti quei soldi se li spende in serate al Papeete, al Billionaire o chissà dove, non è certo un grande esempio. E le vittime del nazi fascismo allora? Sembra più che altro un modo per farsi pubblicità”, scrivono. Chiaro, che il fatto che oggi si giochi il derby d’Italia, non appare proprio casuale. Così mentre la mattina ci sarà l’intitolazione, alle 13 in assemblea allo scientifico i rappresentanti del Comitato studentesco proveranno a spiegare agli altri studenti il motivo dell’iniziativa, mentre altri sembra che staranno fuori a far volantinaggio contro l’intitolazione. “Questa scelta simbolica è stata male interpretata da gran parte dell'opinione pubblica e anche da alcuni studenti della scuola. - scrivono in una lettera - Infatti il comitato ha sostenuto, tramite i suoi rappresentanti nel consiglio d'istituto, l'iniziativa, non per proporre Mario Balotelli come modello da seguire per i giovani, ma per far nascere nella comunità studentesca una riflessione e un dibattito riguardo alla situazione che lo circonda, riferendoci in particolare al coro Non esististono negri italiani”. Insomma proporre ciò che fa notizia, per discutere di qualcosa di più ampio. E intanto sulla questione interviene anche il consigliere della Sinistra Marco Paolucci, che tra l’altro dello scientifico è stato rappresentante d’Istituto un po' di anni fa. “È evidente - spiega - che gli strumenti per combattere il razzismo dilagante, sono ben altri, per questo oltre a un segnale simbolico credo che il liceo scientifico potrebbe farsi promotore di una iniziativa contro il razzismo che coinvolga l'intera comunità cittadina”. Un dibattito comunque positivo secondo Paolucci, che poi però lancia un’altra proposta: ”Perché non intitoliamo una strada a Martin Luther King, martire di una speranza che seppe incarnare come nessuno. E che per questa pagò il prezzo più alto?”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;David Mattesini&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-3259464598620218636?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/3259464598620218636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/12/liceo-balotelli-perche-gli-studenti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/3259464598620218636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/3259464598620218636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/12/liceo-balotelli-perche-gli-studenti.html' title='Liceo Balotelli, perché gli studenti scioperano'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SxpQ_Vz3X5I/AAAAAAAAATs/pN5IX1gjS50/s72-c/balotta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-1137091724346430036</id><published>2009-12-04T17:01:00.001+01:00</published><updated>2009-12-07T01:20:03.970+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Liceo Balotelli, gli studenti scioperano</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SxxKIo6aNBI/AAAAAAAAAUE/iZBtUSl42QI/s1600-h/mario_balotelli.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" er="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SxxKIo6aNBI/AAAAAAAAAUE/iZBtUSl42QI/s200/mario_balotelli.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Liceo Balotelli. La dedica non piace a molti. E tanti ragazzi domani, nel giorno della dedica, rimarranno a casa. Ecco il pezzo che il collega Alessandro&amp;nbsp;Veltroni &amp;nbsp;ha scritto questa mattina sul Corriere.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il gruppo di protesta su Facebook ha nettamente superato i 200 membri. In molti al Liceo Scientifico di Arezzo, domani, sabato non saranno a scuola. L’intitolazione per un giorno della scuola al campione dell’Inter Mario Balotelli ha attirato elogi ma anche tante critiche, fra ragazzi e professori.&lt;br /&gt;Anche in città se ne parla molto. Non solo da parte di quelli che vivono domenicalmente le partite. Ma anche di chi allo stadio non ci ha mai messo piede in vita sua. Ma loro, i tifosi, quelli che seguono il calcio da una curva, cosa ne pensano?&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“Sono assolutamente contrario al razzismo - commenta Federico, fedele tifoso dell’Arezzo - ma sono convinto che intitolare il liceo a Balotelli non sia il modo migliore per combatterlo. Il razzismo va contrastato dal basso, con iniziative che non facciano tanto rumore ma che invece incidano sui ragazzi”.&lt;br /&gt;Simone, anche lui sostenitore dell’Arezzo, va giù più duro: “Credo onestamente che sia una trovata pubblicitaria. La notizia è andata su tutti i giornali, anche nazionali. Non è questa la strada”.&lt;br /&gt;In molti pensano che il giocatore dell’Inter non possa essere un simbolo: “Si comporta in modo scorretto - fanno notare - e qualche volta i suoi atteggiamenti sono eccessivamente da vittima”. Un concetto condiviso anche dai ragazzi dello Scientifico, che su Facebook scrivono: “Se dobbiamo prendere esempio da persone come lui, allora dobbiamo comportarci in modo arrogante e sbruffone, da ragazzino viziato, che madre natura gli ha conferito il dono del calcio e lui non lo sa usare, sono altri gli idoli da imitare”.&lt;br /&gt;Gli studenti citano Thuram, o Henry, che durante la loro lunga carriera di calciatori hanno sempre lottato per affermare i valori della tolleranza e del rispetto verso chi ha semplicemente la pelle di un altro colore. Ma altri citano anche Martin Luther King, il paladino della lotta dei neri d’America. Altri personaggi, altri simboli. Avrebbero fatto meno notizia, sarebbe stati forse più adatti. Ma il dibattito continua. In attesa di Juve-Inter.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Alessandro Veltroni&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-1137091724346430036?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/1137091724346430036/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/12/liceo-balotelli-gli-studenti-scioperano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/1137091724346430036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/1137091724346430036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/12/liceo-balotelli-gli-studenti-scioperano.html' title='Liceo Balotelli, gli studenti scioperano'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SxxKIo6aNBI/AAAAAAAAAUE/iZBtUSl42QI/s72-c/mario_balotelli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-674037841022395301</id><published>2009-12-03T15:56:00.002+01:00</published><updated>2009-12-03T16:28:21.006+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Liceo Balotelli, una dedica sbagliata</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SxfRqBv5wQI/AAAAAAAAATc/CJPXdGdVVqE/s1600-h/mario-balotelli-inter3.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" er="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SxfRqBv5wQI/AAAAAAAAATc/CJPXdGdVVqE/s320/mario-balotelli-inter3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Questa mia è per dissociarmi dall'intitolazione del Liceo Redi a Mario Balotelli nel giorno di Juve-Inter. Questo certo non perché io non condivida la condanna del razzismo e dei cori offensivi, ma perché reputo la decisione del Consiglio d'Istituto sbagliata sia nel soggetto che nei tempi. Nel soggetto perché il Consiglio non ha mai sinora deliberato di intitolare il liceo a personaggi come Saviano, minacciato di morte dalla mafia, o ai tanti gay massacrati o alle tante donne stuprate moralmente e fisicamente ogni giorno. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Non si è mai pensato neanche di dedicare il liceo alla gente di colore che viene quotidianamente privata dei propri diritti e maltrattata nel nostro Paese, forse perché non famosi e perché la notizia non avrebbe fatto scalpore. Si intitola il liceo, dove i valori da difendere dovrebbero essere i più profondi e perciò profondamente ponderati, ad un giocatore miliardario contraddistintosi sempre per un atteggiamento in campo tra i più irritanti e rissaioli, e che, se non per questo è lecito offendere con cori e striscioni razzisti, non può neanche assurgere a simbolo o legare il suo nome ad un'istituzione che solitamente viene intitolata a chi ha fatto veramente qualcosa per l'umanità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scelta è poi anche sbagliata anche nei tempi: perché scegliere proprio l'occasione di una partita tra Juve ed Inter? Si pensa così di placare gli animi? Non si configura questa come una scelta dettata (anche se non fosse vero) da spirito di parte? Perché allora non dedicare congiuntamente a Balotelli e Sissokò la scuola? Non è stato anche il giocatore juventino bersagliato dai cori razzisti?&lt;br /&gt;Gran parte degli studenti e dei professori del Redi, con i quali ho parlato, la pensano come me, e molti ragazzi sò che addirittura non verranno a scuola sabato. La stessa cosa che farei io se potessi.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Prof. Massimo Martinelli&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Liceo Scientifico Redi&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-674037841022395301?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/674037841022395301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/12/liceo-balotelli-una-dedica-sbagliata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/674037841022395301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/674037841022395301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/12/liceo-balotelli-una-dedica-sbagliata.html' title='Liceo Balotelli, una dedica sbagliata'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SxfRqBv5wQI/AAAAAAAAATc/CJPXdGdVVqE/s72-c/mario-balotelli-inter3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-8740490804630332635</id><published>2009-12-02T17:05:00.000+01:00</published><updated>2009-12-02T17:05:40.468+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Riconoscimenti a quei bravi ragazzi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SxaQQhhtUBI/AAAAAAAAATU/E7XSb7ko-2s/s1600-h/Calcio-generico-300x225.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" er="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SxaQQhhtUBI/AAAAAAAAATU/E7XSb7ko-2s/s320/Calcio-generico-300x225.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Fra qualche giorno il Corriere di Arezzo consegnerà i riconoscimenti ai vincitori del referendum "Vota il Talento". Si tratta di ragazzi, uno per vallata più un allenatore, che sono stati votati attraverso i tagliandi del giornale (la scheda viene pubblicata tutti i giorni) nello scorso mese di novembre. Il referendum sui giovani talenti è una novità per il nostro giornale. Intendiamo infatti scoprire, oltre la vittoria di ogni tappa (il referendum durerà fino a giugno e avrà ogni mese dei vincitori, più quelli della classifica di fine stagione) chi sono i ragazzi che secondo il pubblico si stanno mettendo alla riblta, qual è la loro storia, quali sono le loro ambizioni. Gente della quale, forse un giorno (è un augurio) ne sentiremo parlare. Siamo solo all'inizio dell'iniziativa e la risposta è stata a dir poco incoraggiante. Ora sotto con la tappa di dicembre: un'altra sfida è già iniziata. Di seguito riportiamo l'articolo sull'iniziativa pubblicato questa mattina dal Corriere di Arezzo.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da Fazzuoli a Selvaggi fino a Brilli. Ecco uno per uno i giocatori e l’allenatore più votati dai nostri lettori al termine della prima tappa di “Vota il Talento”, il referendum del Corriere di Arezzo. riservato al calcio giovanile. Tantissimi sono stati i tagliandi arrivati per posta e alcuni consegnati a mano, nella nostra redazione. Da brividi il testa a testa che si è consumato tra il vincitore Fazzuoli dei Giovanissimi dell’Arezzo e Bruschi dell’Olmoponte. Hanno dominato invece Biagiolini della Castiglionese che è stato il talento preferito in Valdichiana e Cariaggi del Bibbiena in Casentino. I vincitori, i cui nomi sono riportati anche nella tabella a fianco, da oggi sono pregati di mettersi in contatto con la redazione del Corriere di Arezzo (0575-28388, oppure corrarezzo@edib.it) per come ricevere i riconoscimenti. Nei prossimi giorni, infatti, nella nostra redazione si svolgerà la cerimonia di consegna dei riconoscimenti ai ragazzi che hanno vinto la prima tappa di novembre. Per gli altri, così come per gli stessi vincitori, il concorso proseguirà. Da oggi infatti potete spedire i tagliandi per la tappa di dicembre. “Vota il Talento” infatti proseguirà fino al mese di giugno, cioè fino alla fine della stagione calcistica. I tagliandi che arriveranno in questo mese saranno conteggiati sia nella classifica generale che in quella parziale. Ovviamente vincerà la tappa di dicembre, i ragazzi che avranno ottenuto più voti nel mese di dicembre. I tagliandi saranno però conteggiati anche nella classifica generale. Alla fine della stagione, poi, riceveranno i riconoscimenti i cinque ragazzi più votati durante l’arco dell’anno e l’allenatore. Votare è facile: ogni mattina sulle pagine del Corriere di Arezzo troverete un tagliando sul quale dovranno essere indicati i nomi del ragazzo e quello dell’allenatore (specificare sempre le squadre di appartenenza sia dell’uno che dell’altro). Poi basterà spedire il tagliando alla redazione del Corriere in via Petrarca numero 4, oppure consegnarlo per posta. Dentro ogni busta possono essere inseriti più tagliandi. Se non volete spedirlo, potete portarlo a mano. Non sono valide, e quindi saranno cestinate, le fotocopie e gli invii tramite fax. Il tagliando deve essere originale e deve essere compilato con una scrittura leggibile. Ogni mese, i cinque giocatori più votati (uno per vallata) e l’allenatore, saranno invitati nella redazione del Corriere di Arezzo e saranno consegnati loro dei riconoscimenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Francesca Muzzi &lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-8740490804630332635?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/8740490804630332635/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/12/riconoscimenti-quei-bravi-ragazzi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/8740490804630332635'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/8740490804630332635'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/12/riconoscimenti-quei-bravi-ragazzi.html' title='Riconoscimenti a quei bravi ragazzi'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SxaQQhhtUBI/AAAAAAAAATU/E7XSb7ko-2s/s72-c/Calcio-generico-300x225.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-4626785989215095556</id><published>2009-12-01T10:27:00.000+01:00</published><updated>2009-12-01T10:27:45.523+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>D'Alessandro, la sorella scrive al sindaco</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SxQDzpbfzSI/AAAAAAAAATM/ZzYolyOW3_M/s1600/foto+federico.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SxQDzpbfzSI/AAAAAAAAATM/ZzYolyOW3_M/s320/foto+federico.jpg" yr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Gentile Signor Sindaco, &lt;br /&gt;sono la sorella di Rolando d'Alessandro e mi rivolgo a Lei, sia come Primo Cittadino che come uomo di legge. &lt;br /&gt;Ho avuto modo di leggere dichiarazioni che Lei avrebbe rilasciato in merito alla venuta di mio fratello in città e, in specifico, all'interno del Palazzo Comunale . &lt;br /&gt;Non mi interessa il giudizio morale che Lei può esprimere su Rolando ma, come cittadina, sento proprio il bisogno che Lei mi risolva un dubbio. &lt;br /&gt;Se, oggi, mio fratello è un uomo legalmente libero, mi chiedo e Le chiedo: una persona che ha ormai riacquistato diritti dal punto di vista giuridico è, comunque, e per sempre, socialmente morta? Non ha più la possibilità di salire quelle (incontaminate) scale della casa comunale che, come Lei stesso dice, è la casa di tutti? Per me le parole hanno grande valore e, in queste, non so, trovo una forte contaddizione. Il 'figuro', poi, poteva davvero risparmiarselo! Mi sembra terminologia poco consona al ruolo che Lei riveste! &lt;br /&gt;Fiduciosa in una Sua risposta, La ringrazio. Con osservanza.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Teresa D'Alessandro&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-4626785989215095556?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/4626785989215095556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/12/dalessandro-la-sorella-scrive-al.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/4626785989215095556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/4626785989215095556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/12/dalessandro-la-sorella-scrive-al.html' title='D&apos;Alessandro, la sorella scrive al sindaco'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SxQDzpbfzSI/AAAAAAAAATM/ZzYolyOW3_M/s72-c/foto+federico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-221136079356271641</id><published>2009-11-30T11:55:00.000+01:00</published><updated>2009-11-30T11:55:52.041+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti Arezzo calcio'/><title type='text'>"Affondate la Bismarck", operazione fallita</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SxKq4Dt-7dI/AAAAAAAAAS8/edX61buVoOo/s1600/arezzo+figline34.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SxKq4Dt-7dI/AAAAAAAAAS8/edX61buVoOo/s320/arezzo+figline34.jpg" yr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Per un attimo, prima della partita, siamo stati tentati nel rimanere fuori dal Comunale. Li aspettavamo, quasi li vedevamo i reduci di Waterloo, qualche soldatino scampato a Caporetto, l'ultimo indiano salvo dopo la carneficina di Sand Creek. Tanto sanguinaria era apparsa, in settimana, la sconfitta dell'Arezzo a Viareggio. La fine di Galderisi in panchina (dopo appena quattro giorni), Mancini a tirare via gli ultimi funghi alla Rassinata, Ceravolo da "Lucky" Luciano Moggi a dirigere i treni, Leo Semplici che torna in panchina con la sua claque da zero a zero. Ce li vedevamo. Poi dentro c'era la curva sud, la migliore in campo anche ieri, che tifava. Dall'inizio alla fine; infischiandosene di una traversa maledetta, di un rigore contro (fallito), di un gol preso. La fede che guida una fantastica rimonta. Per la cronaca l'Arezzo ha vinto 3 a 2. Non è servito nemmeno il grido "Affondate la Bismarck": buona pace. Alla prossima battaglia.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-221136079356271641?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/221136079356271641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/affondate-la-bismarck-operazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/221136079356271641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/221136079356271641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/affondate-la-bismarck-operazione.html' title='&quot;Affondate la Bismarck&quot;, operazione fallita'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SxKq4Dt-7dI/AAAAAAAAAS8/edX61buVoOo/s72-c/arezzo+figline34.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-4610309948539353122</id><published>2009-11-30T01:05:00.000+01:00</published><updated>2009-11-30T01:05:27.051+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Conticini amministratore da record</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SxMLTZn5KOI/AAAAAAAAATE/k2pTNWlmhXA/s1600/Palazzo-Chigi-005.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SxMLTZn5KOI/AAAAAAAAATE/k2pTNWlmhXA/s320/Palazzo-Chigi-005.jpg" yr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Luca Conticini ha compiuto 23 anni due giorni fa. Da cinque mesi è vice sindaco del Comune di Bibbiena, il più giovane degli amministratori usciti dalle ultime elezioni. Le sue deleghe: cultura, turismo, rapporti con le associazioni di volontariato e sistemi museali, la sua convinzione: nel momento nel quale tanti giovani rifiutano la politica, si può, si deve invece, cavalcarla. “Quando accettai di partecipare all'avventura della lista civica a Bibbiena - spiega Conticini - certamente avevo, come del resto tutti gli altri, grande entusiasmo. Sentivo dentro che ce la potevamo fare, ma mai mi sarei aspettato di essere chiamato a ricoprire un ruolo così importante.” &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Perché ci si butta in politica, a 20 anni? Lei viene dal volontariato, non da una segreteria. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“Sentivo il bisogno di contribuire a modificare le regole del gioco, rompere la modalità ideologica con cui si sono formate in passato le decisioni, di riempire di contenuti i termini “partecipazione” e “trasparenza”. C'era anche la voglia di testimoniare la mia esperienza nel mondo dell'associazionismo provando a trasmettere l'entusiasmo tipico dei giovani ad un mondo politico bibbienese che non aveva mai avuto il coraggio di rinnovarsi.” &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Facile a dirsi, difficile a farsi.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;“Beh, in questo senso due sono gli aspetti più difficili. Il primo tecnico: entrare, più rapidamente possibile, nei meccanismi che regolano il Comune cercando di comprendere la reale situazione “ereditata” dalle precedenti gestioni. Il secondo, più personale: trovarsi in contesti che non conosci nei quali spesso non sembra prevalere la forza delle idee, ma l'interesse di parte. Se non sventoli la bandiera giusta o non ti riconosci nel colore prevalente, allora le tue idee non hanno nessun peso. Certo la politica, anche quella locale, ha le sue ritualità, ma prima di queste viene l'interesse comune.” &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dice insomma, che vale ancora la pena battersi.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;“Certo ci sono difficoltà, ma ogni persona che incontro, che saluto, che mi incoraggia e, perché no, che critica riesce a darmi la carica per lavorare ancora con più determinazione.” &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lei e la lista che rappresenta siete stati premiati per cambiare. Mica semplice. Sarete giudicati per questo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;” Essere i fautori reali del cambiamento in Casentino, dice. Così abbiamo avviato, ad esempio, un confronto sulla gestione dei servizi delegati alla Comunità Montana. Vogliamo ridiscutere l'assetto complessivo dei servizi e non intendiamo farci gestire da una maggioranza che vorrebbe escluderci e che riesce a produrre costi elevatissimi a carico dei nostri concittadini. Il turismo come risorsa economica e culturale del nostro territorio Il tema principale per un amministratore che si trova a dover operare in un contesto da sempre governato dalla stessa classe politica è quello di doversi collocare all'interno di iniziative, di scelte, di piani, di progetti già in essere.” &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Che vuol dire? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“ Molto spesso i progetti non sono condivisibili, le scelte non rispettano la visione e neppure l'impostazione in cui si crede, ma ci troviamo a metà del guado: finanziamenti già previsti e progetti già iniziati e allora nasce spontaneo il problema di cosa fare.” &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ad esempio? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“ Sviluppo turistico del Casentino. Questo è un tema infinito, ne parliamo da decenni; tema che entusiasma e deprime, una cosa certa è che considerando le immense risorse investite, non c'è stata certo una ricaduta, un ritorno sufficiente. In periodi critici come quelli attuali aver avuto un settore trainante sarebbe stato straordinario, purtroppo non è così. Perché non ci sentiamo di aderire alle scelte che negli anni la Sinistra ha compiuto in questo settore; gli aspetti non condivisibili sono molteplici, ma tra essi alcuni appaiono addirittura eclatanti.” &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Andiamo sul concreto, Conticini.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;"Le strutture recettive sono state impostate su una dispersione enorme; micronizzare l'offerta è stato deleterio, siamo nelle condizioni che manca un nucleo recettivo in grado di dare risposta alle nuove esigenze di turismo. Manca un centro capace di dare ospitalità anche alla gita di un pullman, figuriamoci a centri per il benessere, spa , che in questo momento sono trainanti.” &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il progetto alternativo? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“Adesso occorre un impegno perché tutto non finisca in un "bagno di sangue" emarginando economicamente e culturalmente ancora di più Bibbiena e il Casentino. Sono convinto che per cercare di porre, anche parzialmente, rimedio a questo stato di cose occorra modificare radicalmente l'angolo di visuale: quello che non è stato fatto a livello di strutture, occorre farlo a livello di persone. Quindi la proposta è investire massicciamente nella formazione di personale specializzato.” &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nel senso? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“Che occorre formare tutta una serie di figure specializzate e qualificate: serve una formazione, a tutti i livelli a 360 gradi, sono necessari contatti con le scuole alberghiere, devono essere organizzati stage, seminari, corsi di formazione; questo significa muoversi in termini di filiera. Si tratta di una inversione di marcia significativa che magari produrrà minori relazioni clientelari perché non si distribuiscono solo contributi a pioggia, ma che avrà il coraggio di immettere massicce energie investendo sulle persone.” &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In campagna elettorale avete preso impegni importanti.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;“E un ulteriore obiettivo è quello di lavorare per concretizzare gli impegni che ho assunto durante la campagna elettorale, in particolare per la rivitalizzazione del Centro storico di Bibbiena e per la riqualificazione dell'abitato di Bibbiena Stazione. L'unica vera aspettativa che oggi ho è quella di non tradire la grande fiducia che ci hanno concesso i bibbienesi.” &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“Se sapremo unire le nostre energie, se riusciremo a valorizzare le intelligenze che questo territorio esprime, se saremo determinati nel debellare i meccanismi di potere che fanno gli interessi di pochi allora avremo davvero rispettato il mandato elettorale.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa &lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-4610309948539353122?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/4610309948539353122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/conticini-amministratore-da-record.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/4610309948539353122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/4610309948539353122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/conticini-amministratore-da-record.html' title='Conticini amministratore da record'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SxMLTZn5KOI/AAAAAAAAATE/k2pTNWlmhXA/s72-c/Palazzo-Chigi-005.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-1739111480955444731</id><published>2009-11-29T09:16:00.000+01:00</published><updated>2009-11-29T09:16:39.713+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti'/><title type='text'>Capodanno, quale orchestra?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SxGJn8QC-XI/AAAAAAAAAS0/RS0mVnWtP4Q/s1600/dddd.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SxGJn8QC-XI/AAAAAAAAAS0/RS0mVnWtP4Q/s320/dddd.jpg" yr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Fa più freddo, in giro montano le luminarie e sarà anche perché gireranno meno soldi per Natale, ci si chiede cosa vedremo in piazza per Capodanno. Manca un mese, d’altra parte. E’ lecito. Eravamo rimasti al “bandino” del Comune infiocchettato in un comunicato, nel quale si invitavano le associazioni aretine a partecipare. Un po’ come chiudere la stalla quando sono scappati i buoi, visto che le associazioni aretine da queste estate (quasi tutte) sono riunite in un coordinamento che si chiama Neo On e hanno pubblicamente annunciato di non prendere a questa organizzazione: non sono un soggetto giuridico e, singolarmente, non sono pronte a mettere su un evento del genere.Così, a quanto trapela, nessuna delle associazioni che appartengono a Neo On avrebbe risposto all’invito dell’assessore Lucia de Robertis, molto presa in questi giorni in una frenetica scalata alle vette della politica, fin su a bramare uno scranno in consiglio regionale; elettori delle primarie Pd permettendo, ovvio. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Forse i ragazzi delle associazioni - quelli che chiedono un ruolo da protagonisti (sempre negato) con un loro festival - avrebbero gradito (ipotizziamo) un altro tipo di bando e di progetto, chissà; risultato l’orchestra della festa di capodanno suonerà molto probabilmente con l’orchestra dei soliti organizzatori. Aspettiamo, curiosi, l’annuncio del programma. Un comunicato che magari porti un pizzico di innovazione nelle piazze, una “botta di vita” diciamo, in una giornata così straordinaria da trascorrere anche nelle strade. E non c’è tempo da perdere, i giochi ormai saranno fatti.&lt;br /&gt;Intanto il confronto sulle politiche culturali avviato questa estate e che vede ad un tavolo Neo On e gli assessori De Robertis e Brezzi, non si è perso per strada. Per ora nulla ha costruito, però tutti attendono fiduciosi un risultato. Concreto, tangibile. Oltre il capodanno, chiaramente. I ragazzi è gli assessori si vedranno infatti nei prossimi giorni. Forse già in questa settimana. Dovremmo capirne di più sugli spazi artistici che i direttori dei festival locali reclamano, se verranno concessi e a che “prezzo” o se invece serviranno da stampelle, tappabuchi di un Play che così come è non sta in piedi, ma ormai si farà. Costi quel che costi.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-1739111480955444731?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/1739111480955444731/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/capodanno-quale-orchestra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/1739111480955444731'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/1739111480955444731'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/capodanno-quale-orchestra.html' title='Capodanno, quale orchestra?'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SxGJn8QC-XI/AAAAAAAAAS0/RS0mVnWtP4Q/s72-c/dddd.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-3783773445698624074</id><published>2009-11-28T14:47:00.000+01:00</published><updated>2009-11-28T14:47:34.979+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>I giorni del massacro</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SxEp4ylJB6I/AAAAAAAAASs/2tvvLHDrPEE/s1600/massacrodisandcreek.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SxEp4ylJB6I/AAAAAAAAASs/2tvvLHDrPEE/s320/massacrodisandcreek.jpg" yr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;I libri di storia spesso sorvolano. La memoria rimuove. Ma è giusto ricordare, anche su questo piccolo blog che, per deformazione e/o convinzione di chi lo aggiorna, parla solo ed esclusivamente di fatti locali. Lo "strappo" alla regola è nel giorno, il 29 novembre, di un massacro nel nome del razzismo. E di una bandiera, quella americana. Una storia che noi conosciamo soprattutto per merito di una canzone, bellissima, del sublime De Andrè: parlo del massacro di Sand Creek, il massacro di Chivington. La strage che si verificò negli Stati Uniti d'America durante le guerre indiane: era appunto, il 29 novembre 1864. Le truppe della milizia del Colorado, comandate dal colonnello John Chivington, attaccarono un villaggio di Cheyenne e Arapaho, massacrando donne e bambini. Una storia che dovremmo tutti rileggere, fatta di vigliaccheria e di barbarie gratuita. La ripropongo di seguito.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;L'attacco fu in primis riportato dalla stampa come una vittoria nei confronti di un coraggioso avversario. Nelle settimane successive una polemica cominciò a diffondersi riguardo la possibilità che si fosse trattato di un massacro. Diverse inchieste furono condotte: due dai militari ed una dal Comitato di Condotta della Guerra, che sentenziò: "Per quanto riguarda il Colonnello Chivington, questo comitato può difficilmente trovare dei termini adeguati che descrivano la sua condotta. Indossando l'uniforme degli Stati Uniti, che dovrebbe rappresentare un emblema di giustizia e di umanità; occupando l'importante posizione di comandante di un distretto militare, che gli ha concesso l'onore di governare tutto ciò che rientra nei suoi poteri, ha deliberatamente organizzato ed eseguito un folle e vile massacro in cui numerose sono state le vittime della sua crudeltà. Egli conoscendo chiaramente la cordialità del loro carattere, avendo egli stesso in un certo senso tentato di porre le vittime in una condizione di fittizia sicurezza, ha sfruttato l'assenza di alcun tipo di difesa e la loro convinzione di sentirsi sicuri per potere gratificare la peggiore passione che abbia mai attraversato il cuore di un uomo"&lt;br /&gt;"Qualunque peso tutto questo abbia avuto sul Colonnello Chivington, la verità è che ha sorpreso e assassinato, a sangue freddo, inaspettatamente uomini, donne e bambini, i quali avevano tutte le ragioni per credere di essere sotto la protezione delle autorità statunitensi, e poi ritornando a Denver si è vantato dell'azione coraggiosa che lui e gli uomini sotto il suo comando hanno eseguito".&lt;br /&gt;"In conclusione questo comitato è dell'opinione che al fine di vendicare la causa di giustizia e mantenere l'onore della nazione, pronte e rigorose misure debbano essere adottate per rimuovere coloro che hanno così vilipeso il governo presso il quale sono impiegati, e di punire, adeguatamente al crimine commesso, coloro che sono colpevoli di questi atti brutali e codardi".&lt;br /&gt;I dati furono raccolti dal Maggiore Edward Wynkoo e dal suo aiutante, che ripresero i numeri forniti dai sopravvissuti. Questi dati allegati con le conclusioni dell'indagine furono portati a conoscenza dei diversi comitati.&lt;br /&gt;Numerosi testimoni si fecero avanti durante le inchieste, presentando testimonianze schiaccianti che furono confermate poi da altri testimoni. Almeno uno di questi testimoni fu ucciso a Denver poche settimane dopo la sua testimonianza.&lt;br /&gt;Nonostante le raccomandazioni espresse dal comitato, i responsabili del massacro non furono mai perseguiti.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I retroscena&lt;/strong&gt; Verso la fine degli anni 50 del XIX secolo, la febbre dell'oro, che aveva preso inizio nelle Montagne Rocciose, a quell'epoca parte del Kansas, aveva attirato una fiumana di colonizzatori in quelle montagne e nei dintorni. Quest'improvvisa ondata migratoria fece nascere degli screzi tra i colonizzatori ed i Cheyenne e gli Arapaho che abitavano quell'area: il tutto sfocerà nella guerra del Colorado del 1864.&lt;br /&gt;Il conflitto tra i Nativi, i minatori e le tribù Cheyenne e Arapaho resero estremamente pericolosi i viaggi delle locomotive attraverso i piani orientali del Colorado. Il Governatore del territorio John Evans inviò il colonnello John Chivington per porre un freno agli indiani guidando una piccolo esercito fatto di gente del posto. Dopo alcune scaramucce e aver efficacemente sottomesso gli indiani, molti dei Cheyennes e degli Arapaho furono pronti per la pace e si accamparono vicino al Forte Lyon sui piani orientali. Alcuni capi delle tribù avevano firmato recentemente il trattato di Fort Wise del 1861 con gli Stati Uniti, con il quale essi cedevano le loro proprietà agli Stati Uniti e concordarono di spostarsi presso la riserva indiana a sud di Sand Creek in Oklahoma, delimitata da una linea che correva da nord in punto sul confine del New Mexico, quindici miglia a ovest del Fiume Purgatory, estendendosi fino alla Sandy Fork del fiume Arkansas.&lt;br /&gt;Pentola Nera, uno dei capi Cheyenne del sud, e alcuni Arapaho, circa 800 in tutto, si presentarono a Fort Lyon in un disperato sforzo per dichiarare la pace. Dopo aver fatto ciò si stabilirono a Sand Creek, circa 40 miglia a Nord. Rassicurato dalle promesse di pace dei Governatori, il capo mandò molti dei suoi guerrieri a caccia.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'attacco&lt;/strong&gt; Il colonnello John Chivington e i suoi 800 uomini della Prima Cavalleria Colorado, della Terza Cavalleria Colorado e una compagnia di Primi Volontari del New Mexico marciarono verso i campi per massacrare gli Indiani. La mattina del 22 novembre 1864, l'armata attaccò i villaggi e macellò i loro abitanti. Chivington urlò prima dell'attacco: "Uccideteli e fate lo scalpo a tutti. Questi imbecilli hanno i pidocchi". Solo 9 o 10 soldati furono uccisi e tre dozzine feriti. Tra 150 e 184 Cheyenne furono dichiarati morti, alcuni furono mutilati, e la maggior parte di questi erano donne, bambini e anziani. Chivington e i suoi uomini più tardi mostrarono gli scalpi e altre parti del corpo, soprattutto feti di donne incinte e genitali nell'Apollo Theater di Denver.&lt;br /&gt;Dopo questi eventi, molti Indiani raggiunsero i Dog Soldiers, la grande confraternita di guerrieri cheyenne, e massacrarono i residenti attraverso tutta la Platte Valley, uccidendo più di 200 civili. Quest'area è oggi protetta dal National Park Service nel Sand Creek Massacre National Historic Site.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-3783773445698624074?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/3783773445698624074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/i-giorni-del-massacro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/3783773445698624074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/3783773445698624074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/i-giorni-del-massacro.html' title='I giorni del massacro'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SxEp4ylJB6I/AAAAAAAAASs/2tvvLHDrPEE/s72-c/massacrodisandcreek.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-1070314657079599565</id><published>2009-11-27T12:35:00.000+01:00</published><updated>2009-11-27T12:35:16.007+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Pausa pranzo, un "vecchio" prezzo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Sw-5B1G71nI/AAAAAAAAASk/p4obploXbk4/s1600/pausa.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Sw-5B1G71nI/AAAAAAAAASk/p4obploXbk4/s320/pausa.jpg" yr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Abolire la pausa pranzo dei lavoratori per "redistribuirla meglio" nell’arco della giornata. È il ministro Gianfranco Rotondi, responsabile dell’Attuazione del programma del governo, che lo ha prospettato in questi giorni, pubblicamente. Motivo per cui la prima mensa che chiede di chiudere non è quella di un ufficio pubblico ma quella dei parlamentari: la buvette di Montecitorio. "Le ore più produttive - dice il ministro ospite di un noto programma televisivo - sono proprio quelle in cui ci si accinge a pranzare. Chiunque svolga un’attività in modo autonomo, abolirebbe la pausa pranzo. Casomai sarebbe meglio distribuirla in modo diverso, come avviene negli altri Paesi." &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;L'amico Giorgio Sacchetti studioso aretino, mi ha invito questa nota che volentieri pubblico sul mio blog personale. - Non è una comparazione, solo un contributo alla storia e alle argomentazioni di una vicenda che fa discutere.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Estratto da “ApArte”, Materiali irregolari di cultura libertaria, Mestre, n.9/2003. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.sitart.org/aparte/aparte9.htm"&gt;http://www.sitart.org/aparte/aparte9.htm&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DIET&amp;amp;ETICA FASCISTA &lt;br /&gt;DELLE CONSEGUENZE DIETETICO ALIMENTARI PER I PUBBLICI IMPIEGATI, D’ORDINE E DI CONCETTO, A SEGUITO DELL’INTRODUZIONE DELL’ORARIO CONTINUATO PREVISTO DAL DECRETO PRESIDENZIALE 30 NOVEMBRE 1935 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;( a cura di GIORGIO SACCHETTI) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A decorrere dal 2 dicembre 1935 l’orario dei pubblici uffici viene fissato dalle 9 alle 16, con un intervallo di un’ora dalle 12.30 alle 13.30 da dedicare ad un innovativo “pasto leggero” da consumarsi direttamente sul posto di lavoro. È un vero colpo al cuore all’Italia dei contadini urbanizzati, quella delle mamme e della pastasciutta, ed ai suoi rituali “piccolo borghesi” vanamente combattuti da Marinetti e Fillia. La misura modifica più di quanto si pensi la “quotidianità burocratica” e si inquadra nell’esigenza del regime di modellare (fantozzianamente parlando) il travet. &lt;br /&gt;“La brava domestica” -n.2 del febbraio 1936, anno XIV dell’era fascista- bollettino di consigli utili e insegnamenti pratici per la massaia, in questo caso per la moglie dell’impiegato, pubblica un importante articolo con suggerimenti dietetici per spuntini in ufficio a base di tonno all’olio e uova sbattute con il vino… La prima conseguenza che si può immaginare è, quantomeno, un appesantimento inusitato della dotazione portatile del ministeriale… &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“ORARIO CONTINUATO: ALIMENTAZIONE ADATTA &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Perché l’orario continuato negli uffici trovi la più completa applicazione senza difficoltà, sia d’ordine economico sia d’ordine funzionale, occorre che tutta la vita nazionale si adegui sul nuovo ritmo della giornata lavorativa, la quale, abbreviando i tempi dedicati alla soddisfazione del bisogno alimentare, dona largamente una maggiore quantità di ore libere per una più larga soddisfazione dei bisogni culturali e per le cure dovute alla famiglia […] Adeguare il ritmo della vita di tutti all’orario unico, significa che anche la famiglia deve modificare le proprie abitudini mettendosi all’unisono con chi a tale orario si attiene per ragioni di servizio. Perciò non è punto opportuno che mentre uno o più membri della famiglia fanno uno spuntino, gli altri si trattengano a tavola colle solite più o meno numerose portate […] L’anticipazione che si vuol imprimere alla vita nazionale deve essere da tutti accolta con spirito di letizia e con la precisa convinzione che è anche un grande bene per tutti […] La resistenza alle sanzioni deve trovare tutto il popolo unito in questo sforzo di economia e di minor consumo, che per fortuna nostra coincide colle più sicure regole per mantenersi sani e per un ritorno a quella sobrietà di cui molto si discorre, ma che poco si pratica. &lt;br /&gt;La prima regola perché l’orario unico sia accolto e manifesti tutta la sua efficacia nell’economia nazionale, rispondendo alla esigenza dei singoli, è proprio la parsimonia. L’ingordo che, in relazione alla brevità del tempo, ingolla e divora affrettatamente, prepara la ptosi gastrica e tutta la gamma delle malattie conseguenti a cattiva digestione.Colui che non saprà far a meno del grosso piatto di pasta asciutta, o della bistecca o delle due uova, si accorgerà della difficoltà digestiva, che sarà tanto più grave, quanto più lo attende una ripresa di lavoro intellettuale […] &lt;br /&gt;Per coloro che si trovassero impacciati nella attuazione pratica della colazione breve da consumarsi in ufficio o nei refettori annessi ai dopolavori, crediamo utile dare alcune regole ed esempi pratici. &lt;br /&gt;1) Sobrietà, evitando cibi grassi, carnei, intingoli e soprattutto le incompatibilità alimentari. &lt;br /&gt;2) Colazione del mezzodì frugale, meglio liquida, con frutta fresca di stagione. Da essa si ha l’apporto di acqua e di vitamine. &lt;br /&gt;3) Anticipare il pranzo serale tra le 18 e le 18,30 completando la giornata alimentare coi principi plastici ed energetici che eventualmente fossero mancati nella precedente colazione. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ESEMPI DI COLAZIONI BREVI &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;1) Una cioccolata, un panino con burro, due mele o frutta di stagione. &lt;br /&gt;2) Una tazza di caffelatte, tre mele, ovvero frutta secca. &lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;3) Un rosso d’uovo frullato con vino dolce ovvero con caffè, un panino, frutta di stagione. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;4)Tre mele, una pera, sei noci, pane integrale (colazione fruttariana). &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;5) Castagne, un caffè con panna (escluso il pane). &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;6) Banane, un caffè con panna (escluso il pane). &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;7) Tonno all’olio con pane, frutta di stagione. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;8) Un uovo al burro con frutta fresca. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;9) Noci con pane, frutta secca, una tazza di caffè con latte. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;10) Formaggio fresco con pere, alcune noci. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;11) Panino ben imbottito con arrosto di vitello, frutta fresca. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;12) Panini imbottiti con acciughe e olive nere e frutta. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Il prezzo medio di tali colazioni si aggira fra £.1,50 e £.2,50. Qualunque madre di famiglia saprà aggiungere varietà ed ottenere che non manchino nella colazione quei principi alimentari che pur donando all’organismo acqua, vitamine, zuccheri, non affaticano la persona che deve, immediatamente dopo, applicarsi intensamente al lavoro che la Patria richiede.” &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-1070314657079599565?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/1070314657079599565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/pausa-pranzo-un-vecchio-prezzo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/1070314657079599565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/1070314657079599565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/pausa-pranzo-un-vecchio-prezzo.html' title='Pausa pranzo, un &quot;vecchio&quot; prezzo'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Sw-5B1G71nI/AAAAAAAAASk/p4obploXbk4/s72-c/pausa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-1371676352015517651</id><published>2009-11-26T15:40:00.000+01:00</published><updated>2009-11-26T15:40:10.737+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Don Alvaro: il vescovo rassicura</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Sw6TM54bk6I/AAAAAAAAASc/VxgCASl4pAM/s1600/donalvaro" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Sw6TM54bk6I/AAAAAAAAASc/VxgCASl4pAM/s320/donalvaro" yr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Don Alvaro Bardelli resta al suo posto.La Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro rassicura i parrocchiani del Duomo e i tanti fedeli vicini a don Alvaro: il sacerdote - dice una nota - “non sarà trasferito ad altro incarico”.L’arcivescovo Riccardo Fontana ha diramato il comunicato dopo che il Corriere di Arezzo, nell’edizione di ieri, aveva registrato e riferito della preoccupazione diffusa in città. Voci insistenti su un possibile trasferimento di don Bardelli: un tam tam arrivato fino allo stesso sacerdote della Cattedrale.Il trasferimento, tranquillizza la nota, “è notizia priva di fondamento” e “ha colto di sorpresa il presbiterio e la curia diocesana, del tutto ignari dell'inopinato provvedimento.” Don Alvaro Bardelli, da due decenni parroco della Cattedrale, è molto amato in città e in provincia. Una figura carismatica, ha anche poteri di esorcista. Custode della Madonna del Conforto, è il religioso che segue l’Arezzo Calcio ed è strettamente legato alla Giostra del Saracino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-1371676352015517651?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/1371676352015517651/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/don-alvaro-il-vescovo-rassicura.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/1371676352015517651'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/1371676352015517651'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/don-alvaro-il-vescovo-rassicura.html' title='Don Alvaro: il vescovo rassicura'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Sw6TM54bk6I/AAAAAAAAASc/VxgCASl4pAM/s72-c/donalvaro' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-3300969688493816295</id><published>2009-11-25T09:49:00.000+01:00</published><updated>2009-11-25T09:49:36.578+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>In ansia per don Alvaro</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Sww1GrpnEzI/AAAAAAAAASU/RUeBmW3zoVM/s1600/donbardelli.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Sww1GrpnEzI/AAAAAAAAASU/RUeBmW3zoVM/s320/donbardelli.JPG" yr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Una voce tira l’altra e arriva fino alle orecchie di Don Alvaro, fin su in Cattedrale: “lo spostano, hanno già deciso di dargli un altro incarico”. Don Alvaro ci scherza un po’ sopra, ma fino a un certo punto: “Ha presente quando un presidente conferma un allenatore, beh, a spostarlo poi è un attimo ed è sempre l’ultimo a saperlo.” &lt;br /&gt;Non ci sono riferimenti, se non all’Arezzo di cui è padre spirituale, nelle parole di uno dei preti più amati di Arezzo, 20 anni (quasi) in Cattedrale, il parroco che custodisce la Madonna del Conforto. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Solo che le voci che lo vogliono insistentemente da un’altra parte diventano incontrollate e Don Alvaro spiega che “arrivano anche a lui, inutile nasconderlo, ma in tutta verità lui non sa niente di nuovi progetti preparati per lui”. E che in ogni caso, ripete, “sarò l’ultimo a saperlo”. &lt;br /&gt;Come il marito cornuto, questo lo diciamo noi. &lt;br /&gt;L’indiscrezione, che si augurano rimanga tale, ha messo in agitazione tanti fedeli. Un tam tam che si trasferisce perfino nei siti internet. Don Alvaro, d’altra parte,non è solo il parroco della cattedrale, il padre spirituale degli sportivi, un grande comunicatore della parola di Dio, ma è conosciuto fuori dai confini della provincia e della regione, anche per essere riconosciuto esorcista . Un prete di campagna, don Alvaro Bardelli, radicatissimo in città, uno che sta in mezzo alla gente, è incisivo, non ricorre alla retorica. &lt;br /&gt;Al cuore arriva dal pulpito il ricordo di Chicco Luzzi, il ragazzino con la racchetta in mano stroncato a 28 anni dalla leucemia, il giorno del suo funerale poco più di un anno fa. “L’aretino sempre pronto a ruzzare” dice don Alvaro descrivendo Federico, un aretino vero, guascone, inavvicinabile solo per il mondo della televisione.&lt;br /&gt;Non sappiamo se è stato tutto deciso su Don Alvaro Bardelli, ma solo tante voci, per uno così sempre in mezzo “all’attualità” con un tratto riconoscibilissimo e carismatico, fa pur sempre notizia. La più bella sarebbe quella di rivederlo ancora lì, con la squadra dell’Arezzo che comincia il campionato, le cerimonie per il Saracino, nella cappella della Madonna del Conforto. Ma quello che diciamo noi ignora disegni altissimi “che soprattutto io” per dirla con don Alvaro Bardelli “saprò solo per ultimo”.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-3300969688493816295?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/3300969688493816295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/in-ansia-per-don-alvaro.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/3300969688493816295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/3300969688493816295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/in-ansia-per-don-alvaro.html' title='In ansia per don Alvaro'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Sww1GrpnEzI/AAAAAAAAASU/RUeBmW3zoVM/s72-c/donbardelli.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-4698616672103938381</id><published>2009-11-24T15:46:00.000+01:00</published><updated>2009-11-24T15:46:25.288+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Ha due mogli, bigamo a giudizio</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Swvxr8fySaI/AAAAAAAAASM/305grieIRzI/s1600/tribunale.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Swvxr8fySaI/AAAAAAAAASM/305grieIRzI/s320/tribunale.JPG" yr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Il Corriere questa mattina si è occupato di un caso di bigamia approdato in tribunale. Un uomo di 52 anni rischia una severa condanna per aver contratto due matrimoni. Prima, nel 1983, ha sposato un’italiana con la quale ha vissuto nell’Aretino, in Valdichiana. Poi, nel 2003, si è sposato con un’egiziana. E’ stata la prima moglie, fiutato l’inganno, a denunciarlo. Ora Mohamed A., cittadino italo-egiziano, imprenditore che vive tra l’Italia e il Paese delle Piramidi, rischia una pena che in teoria arriva fino a cinque anni di reclusione. La scoperta delle seconde nozze è avvenuta nel contesto di una tormentata separazione. Ecco il pezzo del collega Luca Serafini.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;AREZZO - E’ sposato contemporaneamente con due donne. Bigamo cioè. E per questo rischia una severa condanna. Perché in Italia non si può avere più di una moglie; lo dice chiaro la nostra legge che nega la possibilità di mettersi più fedi al dito. Il super marito (due matrimoni all’insaputa delle due consorti) è finito dai fiori d’arancio alle carte bollate. Il bigamo è un uomo con doppia nazionalità, italiana ed egiziana, che vive un po’ nell’Aretino e un po’ nel Paese delle piramidi. A denunciarlo è stata la prima moglie (italiana, 49 anni, residente in Valdichiana) che ha scoperto l’altarino nel contesto di una travagliata separazione. E’ venuta a sapere che il marito aveva sposato una donna egiziana senza aver sciolto il precedente vincolo che unisce a lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri la prima moglie si è presentata al tribunale di Arezzo dove era in programma la prima l’udienza del singolare processo. Non c’era l’imputato, Mohamed A., 52 anni, difeso dall’avvocato Alessandro Serafini dello studio legale Dieci e Bonacci. Ma alla prossima udienza pare certo che la coppia si riunirà... si fa per dire.&lt;br /&gt;Ma ricapitoliamo. Le prime nozze, tra l’italo-egiziano e l’italiana, sono del 3 luglio 1983, a Roma. L’uomo conduce un’attività imprenditoriale nell’Aretino, in Valdichiana, e impalma la donna, D.F., infilandole l’anello al dito.&lt;br /&gt;Ma la vita coniugale non sarà rose e fiori. Prevalgono le spine, anzi. Tanto che la relazione naufraga, la coppia scoppia. Incomprensioni e attriti. Il colpo di scena è del 2006, quando la moglie si insospettisce e decide di fare accertamenti sul conto del marito, che va e viene dall’Egitto. Salta fuori un documento che, secondo l’accusa, comproverebbe le nozze bis del signor Mohamed A., nato al Cairo ma con doppia nazionalità, celebrate nel 2003 nella provincia di Algarbia. Scatta la denuncia e il procedimento penale istruito dalla Procura di Arezzo. Il marito double face viene indagato per l’articolo 556 del codice penale ai sensi del quale, per dirla in termini giuridici, “chiunque essendo legato da matrimonio avente effetti civili, ne contrae un altro, pur avente effetti civili, è punito con la reclusione da uno a cinque anni”. Sarà il giudice monocratico Vincenzo Denaro, alla fine, a sentenziare. Il processo (con pubblico ministero Francesco Bianchi) verrà celebrato con rito abbreviato. La prima moglie che grida al tradimento è intenzionata a costituirsi parte civile. E assistita dall’avvocato Marco Del Sole. Non capita tutti i giorni un processo ad un bigamo, o presunto tale (nel dibattimento ci sarà battaglia). Scarseggiano davvero i precedenti, mentre la memoria fa riaffiorare il film di Luciano Emmer, recentemente scomparso. Nel cast (anno 1955) c’erano Vittorio De Sica (nel ruolo di un avvocato smemorato, logorroico e stravagante), Marcello Mastroianni, Franca Valeri, Ave Ninchi e tanti altri. Le disavventure di un giovane venditore di dentifrici, sposino novello, nel quale una mitomane riconosce il proprio consorte fuggiasco.&lt;br /&gt;Quella era una farsa. Qui invece si fa sul serio. Prossimo atto il 14 dicembre. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Luca Serafini&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-4698616672103938381?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/4698616672103938381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/ha-due-mogli-bigamo-giudizio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/4698616672103938381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/4698616672103938381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/ha-due-mogli-bigamo-giudizio.html' title='Ha due mogli, bigamo a giudizio'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Swvxr8fySaI/AAAAAAAAASM/305grieIRzI/s72-c/tribunale.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-4336560972193899570</id><published>2009-11-23T12:38:00.000+01:00</published><updated>2009-11-23T12:38:14.373+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti Arezzo calcio'/><title type='text'>Cambio di mentalità, la lunga strada</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Swp0Eii9FnI/AAAAAAAAASE/bwC1prcbbmc/s1600/oppelina.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Swp0Eii9FnI/AAAAAAAAASE/bwC1prcbbmc/s320/oppelina.JPG" yr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;La strada per trasformare l’Arezzo che affronta le partite in motoretta invece che a trazione integrale, è davvero lunga. Anzi, una lunga marcia. C’è da farsene una ragione. Basta una partita, la prima, nella quale Galderisi vuol trasformare in offensivo il rattrappito Arezzo di Semplici. Finisce per rivelare una squadra che fa la leziosa su tre occasione da gol (mangiate), ne concede una agli avversari che poi la capitalizzano e, da lì, si affloscia. La reazione allo svantaggio è quella da tutti contro tutti, un Arezzo che non ritrova ordine e mordente sulle linee di un non acquisito 4-3-3. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Non vogliamo arrivare a dire che è meglio così (diciamo anzi, in prospettiva, peggio di così...), però a guardare l’altra faccia della medaglia, escono fuori le magagne, tutte, di questo Arezzo che se intende trasformarsi in vincente deve cambiare alla svelta soprattutto una cosa: la mentalità. Il Nanu, uno che quando giocava faceva gol da tutte le parti e in tutti i modi, non tollera che una squadra da vertice fuori casa sia la brutta copia di quella del Comunale (Foligno e in parte Perugia escluse, poca roba) e lo spartito di un 4-3-3 finalmente impostato sull’affogato (fino a ieri) Erpen, deve essere ora essere metabolizzato, capito, interpretato senza concezioni sparagnine. I grandi gestiscono, sono forti e pratici, non speculano. Un duro lavoro per Galderisi. Comunque lavoro. Parte in salita e poteva essere messo nel conto. Ma domenica, sia già un’altra storia.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-4336560972193899570?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/4336560972193899570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/cambio-di-mentalita-la-lunga-strada.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/4336560972193899570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/4336560972193899570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/cambio-di-mentalita-la-lunga-strada.html' title='Cambio di mentalità, la lunga strada'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Swp0Eii9FnI/AAAAAAAAASE/bwC1prcbbmc/s72-c/oppelina.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-5148152037997593148</id><published>2009-11-22T13:21:00.000+01:00</published><updated>2009-11-22T13:21:16.293+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti Arezzo calcio'/><title type='text'>Il progetto oltre una partita</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwksaxWwrhI/AAAAAAAAAR8/F414dx8bCZI/s1600/ar+paganese14.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwksaxWwrhI/AAAAAAAAAR8/F414dx8bCZI/s320/ar+paganese14.jpg" yr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;E’ domenica. E quasi fosse una religione si parla di calcio, famoso “oppio dei popoli”. Stavolta ne vale la pena. Non tanto e non solo per la curiosità della prima partita del nuovo allenatore dell’Arezzo; vada come vada, meglio se subito con una vittoria. Quanto per l’avvio di un progetto che parte soltanto oggi con Galderisi in panchina. Una pianficazione richiesta, invocata da tutti, dopo una miriade di direttori sportivi “scriccati” e parecchi tecnici scaraventati via negli anni. L’Arezzo che però, è sempre in serie C1. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Un progetto che prevede l’Arezzo in serie B, nel giro di due anni, magari subito. Un traguardo da tagliare grazie all’identità di vedute. Quelle che – con abbondante eufemismo – non c’erano fino a domenica scorsa con l’ex allenatore Semplici che invocava pubblicamente “fazzolettini” per le lacrime di Ceravolo (il diesse) dopo una vittoria e col diesse in palese rotta di collisione col trainer che non aveva scelto, ma non aveva rimosso. Stavolta almeno, tutto è chiaro. Il diesse che ha cinque anni di contratto in amaranto (una mosca bianca) si è scelto il suo tecnico e il lavoro può dirsi ad una sorta di “anno zero”. Anche nella gestione, nella valorizzazione dei giocatori. Quelli che (alcuni importanti) altrimenti fra qualche settimana erano pronti a fare le valigie appena disfatte. Uno fra questi è l’argentino Erpen. E’ un esterno del tridente per caratteristiche fisiche e tecniche (non è una scoperta, questa); poi è bravo, professionista e si adatta a tutto, anche a venire schierato come tre quartista o a centrocampo come è successo ultimamente (scampoli di partita). Ma l’ex allenatore non faceva il 4-3-3 e uno dei colpi dell’estate inseguito da mezza serie B, era così pronto a cambiare aria. In parte lo stesso discorso per Croce, quello che guadagna 300mila euro a stagione e che attraverso una lettera chiedeva il reintegro. Se non veniva convocato la colpa non era solo dell’ex allenatore crediamo, solo che oggi è nella lista dei 22 di Viareggio e con l’ex tecnico, in quel modulo, avrebbe fatto solo il difensore di fascia. Magari l’attaccante, non sappiamo. Così come una considerazione vera, limpida nella gestione, la merita anche il giovane e talentuoso Maniero, il ragazzo “puntero” che ha fatto due reti in due partite diverse da sei punti per l’Arezzo, col premio di ritrovarsi a scaldare la panca, regolarmente, la domenica successiva al posto di un improbabile Fofana. Insomma, questa domenica comincia la marcia verso la chiarezza, il cammino nella ricerca di un traguardo condiviso, in rapporti e gestione. Un progetto che va ben oltre la partita di una domenica. Questa.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-5148152037997593148?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/5148152037997593148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/il-progetto-oltre-una-partita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/5148152037997593148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/5148152037997593148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/il-progetto-oltre-una-partita.html' title='Il progetto oltre una partita'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwksaxWwrhI/AAAAAAAAAR8/F414dx8bCZI/s72-c/ar+paganese14.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-3001589488553318726</id><published>2009-11-21T16:37:00.000+01:00</published><updated>2009-11-21T16:37:58.289+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti'/><title type='text'>Una sola notizia, tanto rumore</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwgJHFR-jiI/AAAAAAAAAR0/1C-hj4z379w/s1600/vittorino.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwgJHFR-jiI/AAAAAAAAAR0/1C-hj4z379w/s320/vittorino.jpg" yr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La notizia è questa e ha fatto il giro d’Italia pubblicata in esclusiva dal Corriere di Arezzo: Felice D’Alessandro, condannato a 14 anni per l’omicidio Gorgai del quale continua a proclamarsi innocente, evade dopo 18 mesi di reclusione (1975) dal carcere di Arezzo e dopo 28 (da latitante) ottiene la cancellazione della pena come previsto dalle leggi della nostra Democrazia. Ottiene anche di farsi chiamare Rolando, nome col quale è conosciuto nella sua “seconda vita” trascorsa prevalentemente a Barcellona, invece che Felice. Una identità riconosciuta dalla Prefettura. Rolando D’Alessandro qualche giorno fa porta in Comune, ricevuto dal presidente del consiglio comunale, le firme di una petizione, raccolte in Spagna, nella quale si chiede la rimozione dall’atrio del liceo classico della targa al legionario fascista Vittorino Ceccherelli. Nella lapide c’è scritto solo: caduto in Spagna. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Non si capisce da quale parte. Chi ricerca sa che quella targa è stata posta dal Regime negli anni Quaranta e che lo stesso regime, per quel sacrificio, assegnò a Ceccherelli la medaglia d’oro al valor militare.&lt;br /&gt;Il Corriere parla da mesi di questa vicenda (ospitando i pareri di tutti) che è un dibattito di civiltà della società aretina, di riconoscimento di responsabilità storiche, atroci ,negate e un momento di confronto anche politico che approda e approderà in consiglio comunale e provinciale. Quella targa lì, così come è, non va, non funziona. Le firme vengono consegnate ad Arezzo dal rappresentante spagnolo dell’associazione che le ha promosse. Sono autografi di casalinghe, professori universitari, studenti, operai. Decine di firme. Le porta Rolando D’Alessandro e solo dopo che il Corriere rivela la sua condanna (ora prescritta, è cittadino libero) c’è anche chi si accorge dell’esistenza delle firme dopo settimane di amnesie. Però, come dire, “mani sporche” quelle che l’hanno consegnate, quindi firme senza valore anche storico e morale (legale già non lo avevano). Ergo D’Alessandro (a saperlo del suo passato…) non sarebbe stato ricevuto, un altro sì, e quella petizione allora sarebbe stata più giusta del mondo. Ma la storia esiste. Galeazzo Ciano, ministro degli esteri del governo fascista, scrive nel suo diario che “la verità sui bombardamenti di Barcellona è che li ha ordinati Mussolini a Valle, alla Camera, pochi minuti prima di pronunciare il discorso per l’Austria. Franco non ne sapeva niente e chiede di sospenderli temendo complicazioni con l’estero”. Secondo Ciano Mussolini si “dichiara lieto che gli italiani riescano a destare orrore per la loro aggressività anziché compiacimento come mandolinisti”.&lt;br /&gt;Arrigo Petacco in “Viva la Muerte”, spiega che Barcellona “fu investita da bombardamenti indiscriminati al confronto dei quali quello di Guernica fece sorridere.” Ciano nel diario annota un “bombardamento terrorizzante: palazzi polverizzati traffico interrotto, panico che diventa follia: 500 morti, 1500 feriti.”&lt;br /&gt;Fermiamoci qui. Era il marzo 1938, Ceccherelli non c’era più. Aveva già operato. Vanno rispettati gli ideali di tutti e chi ha il coraggio di morirci, così i ricordi, le lapidi: a maggior ragione le responsabilità (il governo Spagnolo, fra l’altro, era stato democraticamente eletto) assenti in quella lapide del regime in una scuola che deve insegnare la storia. &lt;br /&gt;Il sindaco avvocato di Arezzo e il consiglio comunale, non aspettino altri settant’anni. Basterà il tempo per riprendersi dallo “scandalo” (pareri) di un giorno. Da leggere sul Corriere.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-3001589488553318726?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/3001589488553318726/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/una-sola-notizia-tanto-rumore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/3001589488553318726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/3001589488553318726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/una-sola-notizia-tanto-rumore.html' title='Una sola notizia, tanto rumore'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwgJHFR-jiI/AAAAAAAAAR0/1C-hj4z379w/s72-c/vittorino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-8363511702882475072</id><published>2009-11-21T11:38:00.000+01:00</published><updated>2009-11-21T11:38:52.687+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Lettera su Arezzonotizie e la mia risposta</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwfDBVOssUI/AAAAAAAAARs/ElVMQE0eqM0/s1600/ceccherelli.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwfDBVOssUI/AAAAAAAAARs/ElVMQE0eqM0/s320/ceccherelli.jpg" yr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Avevo la sensazione che qualcosa non quadrasse nei recenti articoli sul “Corriere di Arezzo”, che informavano del movimento contro la memoria a Vittorino Ceccherelli presente nell’atrio d’ingresso del Liceo “Petrarca” di Arezzo, anche facendo mio il famoso «A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca». Più ancora, però, mi aveva creato qualche dubbio lo zelante giornalista estensore di questi articoli, il dottor Sciurpa, che ci metteva del suo così bene da farmelo (quasi) ritenere anch’egli uno dei compagni del movimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso, da Federico Sciurpa, dopo le sue palettate giornalistiche di questi ultimi giorni sul redivivo D’Alessandro, avrei desiderio di sapere (sempre che si degni e scusandomi in anticipo per il disturbo) se sia sempre della stessa idea, ovvero se ritenga ancora positiva l’istanza contro la memoria al Ceccherelli. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Questo, lui, forse non l’ha scritto, o non l’ha scritto così chiaro, ma io l’ho sentito con le mie orecchie parlare in tal senso. Poi, più sottilmente, vorrei dicesse anche se – dopo il suo formidabile scoop – la petizione di cui si è fatto latore proprio il D’Alessandro conservi ancora, secondo lui, una sua dignità meritevole di attenzione istituzionale; oppure sia invece ben giustificato destinare il tutto al cestino, come detto dal signor Sindaco. &lt;br /&gt;Tali mie domande, che rivolgo a Sciurpa da questo spazio, hanno una sola ragione: capire se anche questa circostanza rappresenti per anarchici e libertari, d’Italia e di Spagna, l’ennesima volta in cui sono caduti nella trappola di uno sporco gioco a loro completamente estraneo; rimettendoci faccia e culo. &lt;br /&gt;Mi sento da tutto ciò particolarmente toccato, specie ripensando al Pablo Neruda di «La Spagna nel cuore». Sentimenti, e che sentimenti! Pericoloso, assai pericoloso scherzarci.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ciro Anselmi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Ciro ,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di tutto la ringrazio per leggere il Corriere di Arezzo e segnatamente gli articoli sulla vicenda della targa a Ceccherelli. Fino a ieri eravamo gli unici a trattare la vicenda, oggi siamo certo, d’improvviso, di più. L’amnesia diventa perfino cronaca arretrata per tanti. Una magia. Succede dopo che è uscito lo scoop su D’Alessandro (del tutto casuale le assicuro, ci ho lavorato per settimane), che lei riconosce a me e quindi al Corriere, la cui redazione da più di undici anni mi onoro di coordinare.Grazie ancora.&lt;br /&gt;Sulle mie compagnie vorrei tranquillizzarla: ho solo due tessere in tasca. Quella dell’ordine dei giornalisti (tra qualche giorno dovrò pagare la quota, a proposito…) e quella dell’Associazione Italiana Sommelier (Ais, il mio hobby) che ho conquistato dopo aver studiato, frequentato e dato, ovviamente, regolari esami. Per il resto ho solide convinzioni personali. Da sempre. Questo sì. Idee che non ho mai confuso col mio ruolo di giornalista capo servizio, aperto e corretto verso tutti, tanto che sulla vicenda Ceccherelli abbiamo dato palettate di spazi a ogni voce, senza mai occultare una voce che sia una. Un dibattito leale: favorevoli e contrari. Argomentazioni di qua e dall’altra parte. Quello che deve fare un giornale locale: libero, solido, attento alle sensibilità di tutti i lettori. Ed è quello che sono io, la frase celebre nel mio blog che lei legge (altro grazie): “Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo”.&lt;br /&gt;Come la penso sulla targa al legionario infatti, non le è chiaro proprio per questo. Ovvio. Così me lo chiede attraverso questo spettabile sito internet. Una felice riprova. Non so cosa si aspetta, ma le dirò il mio umile punto di vista.&lt;br /&gt;Fra le mie idee, da sempre, da anni (non da ora), ce ne è una e una soltanto, sulla targa a Ceccherelli. Non serve orecchiarla o farsela raccontare conto terzi.&lt;br /&gt;Sono cioè stupito che da 70 anni a questa parte la città di Arezzo e la Provincia di Arezzo (medaglia d’oro alla Resistenza) non abbia fatto nulla per integrare quella targa (con colpevole superficialità) con una spiegazione: da che parte è caduto Ceccherelli, che cosa era la guerra di Spagna, la carneficina di matrice italiana. E’ nell’atrio di un liceo la targa: se per tante generazione il Ceccherelli può essere considerato perfino un eroe, si sappia almeno perché. Personalmente non sono per rimuoverla (così dovrebbe, portarla in altro luogo), ma solo per un motivo di opportunità, pratico (diciamo). Perché è una lapide, la storia non si tocca, così il ricordo di un ragazzo che per me è caduto dalla parte sbagliata e ha avuto il coraggio di farlo. Un sacrificio al quale il regime fascista assegnò il tributo della medaglia d’oro e l’ha messo, piazzato lì.&lt;br /&gt;Già, però le responsabilità vanno conosciute e riconosciute. Belle, scritte, in un pannello. E che responsabilità Ciro.&lt;br /&gt;Galeazzo Ciano, ministro degli esteri del governo fascista, scrive nel suo diario che “la verità sui bombardamenti di Barcellona è che li ha ordinati Mussolini a Valle, alla Camera, pochi minuti prima di pronunciare il discorso per l’Austria. Franco non ne sapeva niente e chiede di sospenderli temendo complicazioni con l’estero”. Secondo Ciano Mussolini si “dichiara lieto che gli italiani riescano a destare orrore per la loro aggressività anziché compiacimento come mandolinisti”.Arrigo Petacco in “Viva la Muerte”, spiega che Barcellona “fu investita da bombardamenti indiscriminati al confronto dei quali quello di Guernica fece sorridere.” Ciano nel diario annota un “bombardamento terrorizzante: palazzi polverizzati traffico interrotto, panico che diventa follia: 500 morti, 1500 feriti.” Fermiamoci qui. Era il marzo 1938, Ceccherelli non c’era più. Aveva già operato. Torno alla sua lettera, che è di persona colta, profonda. Tocca Neruda, uno dei miei amori. Il discorso sugli anarchici e libertari traditi. E’ stato sempre così, non è così secondo me stavolta, che c’entra D’Alessandro (uomo libero per la legge della democrazia Italiana) che ha portato le firme, meglio un chierichetto? Eravamo tutti in pace, già. La saluto con Neruda: “Amare è così breve, dimenticare così lungo.” Grazie per leggere anche il mio blog, una delle mie compagnie, a presto.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-8363511702882475072?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/8363511702882475072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/lettera-su-arezzonotizie-e-la-mia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/8363511702882475072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/8363511702882475072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/lettera-su-arezzonotizie-e-la-mia.html' title='Lettera su Arezzonotizie e la mia risposta'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwfDBVOssUI/AAAAAAAAARs/ElVMQE0eqM0/s72-c/ceccherelli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-785044932474307285</id><published>2009-11-20T14:39:00.000+01:00</published><updated>2009-11-20T14:39:15.620+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>D'Alessandro continua a raccontare</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Swab3SnvNsI/AAAAAAAAARk/oR6MKUQrJoo/s1600/gorgai.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Swab3SnvNsI/AAAAAAAAARk/oR6MKUQrJoo/s320/gorgai.jpg" yr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;AREZZO – In carcere ha tatuato il simbolo della pace. Vorrebbe farsene un altro di tatuaggio Rolando D’Alessandro: un lupo. Il simbolo di più di trent’anni da fuggitivo. E dopo trent’anni passeggia per le vie di Arezzo. “Mi sembra uguale – dice - forse più piccola del ricordo. Sono passati più di trent’anni.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cita a memoria Rolando, uno scritto del grande Pietro Aretino:&lt;br /&gt;“... non mi dispererei, come talvolta dispero, d’esserci nato, cresciuto non già, che se ciò per disgrazia avvenivami, sarei un di loro, non me”. &lt;br /&gt;Poi aggiunge verso il carcere: “Tutto è più piccolo che nel ricordo, anche il carcere, con le sue mura sulla via, le torrette rinnovate subito dopo la fuga.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Guardo per un attimo le mura. Da fuori, le finestre con le sbarre, ancora illuminate. Ripenso mentre correvamo nel buio sul terreno bagnato.&lt;br /&gt;Quasi nulla è cambiato, più macchine verso la stazione, gente di pelle scura, accenti diversi. Stesse strade, stessi palazzi aristocratici. Stessa atmosfera di culto al bello, meglio se vendibile, sfruttabile. Senza le esagerazioni di mal gusto di altri territori e paesi.”&lt;br /&gt;Tutto uguale insomma? “Sì, quasi tutto uguale. Perfino i nomi dei politici sono gli stessi.”&lt;br /&gt;Da uomo libero si passa anche per una sorta di “terra di nessuno”.&lt;br /&gt;“Beh, ho passato in effetti giorni sospesi in un limbo. Anche burocratico perché nessuno sa bene cosa bisogna fare per restituirmi lo status di cittadino munito di tessere, carte, numeri, cioè a norma. &lt;br /&gt;“Scusi ma lei dov’è stato in tutti questi anni?” mi chiedono in Comune, “Possibile che non abbia un documento un certificato un permesso di residenza, insomma qualcosa che dimostri che lei è lei?”, insistono.&lt;br /&gt;Eh no, non ho nulla nulla che possa dimostrare che io sono io, a meno che non vogliate le impronte digitali e poi portarle alla polizia, spiego. Ma capisco subito – aggiunge poi - che nessuno vuole far troppo rumore. Intuisco che molti di quelli che incontro sanno chi sono ma non colgo una parola, un gesto, uno sguardo di curiosità, sorpresa. È strano, mi aspettavo l’assedio di qualche giornalista, visite dalla polizia, mormorii al mio passaggio. Invece silenzio, dopo gli abbracci commossi degli amici e dei miei. Meglio così, mi dico.”&lt;br /&gt;Veniamo ai documenti di identità.&lt;br /&gt;“Le impiegate in Comune – dice D’Alessandro - sono gentili ed efficienti. Trovano il modo di darmi una carta d’identità utilizzando l’iter che applicano di solito ai nomadi: un foglio con il nome, una foto, una dichiarazione giurata di due testimoni che dicono che tu sei tu e che vivi dove dici che vivi.”&lt;br /&gt;Poi un salto nel Cortonese.&lt;br /&gt;“Ho ceduto alla tentazione di andare a fare una giratina nei luoghi della mia infanzia e gioventù – ammette - che vorrei poter definire felici. Non sono cambiati granché. Le porte della stazione ora sono d’alluminio. C’è un parcheggio al posto del piazzale e del campetto dove una volta avevano trovato una tartaruga enorme e dove giocavamo al pallone o ad attività come tirarci zolle di terra o palle di neve, a seconda della stagione, con qualcuno che nelle palle ci metteva dentro qualche sassolino che provocava a volte sberci di cuoio capelluto con abbondante spargimento di sangue e cazziatone dei genitori del ferito.”&lt;br /&gt;Ricordi anche di chi non c’è più, la memoria va ai gesti di sempre. “Lo sguardo – ricorda – va su verso le finestre dove si affacciava mia madre a sorvegliare i nostri giochi. Salgo mentalmente su per le scale accarezzando il passamano. Sotto lo zerbino c’è la chiave. Il corridoio e in fondo la cucina a destra, con la grande tavola col ripiano di marmo dove noi si studiava accanto alla mamma che correggeva i compiti o scriveva le relazioni aiutata dal babbo che batteva a macchina, o che fabbricava fiori di carta perché lì c’era la cucina economica e si stava al calduccio. Sul parcheggio ci sono più macchine e lungo le vie del paese più negozi più bar, sembra che più gente. Non mi tolgo gli occhiali da sole e non scendo dalla macchina perché sono io il reprobo, il proscritto. Perché così fu deciso.”&lt;br /&gt;Il pensiero va così al processo. “Sì, vennero ben pochi dei miei compagni ed amici. All’università ancora non ne avevo – dice D’Alessandro - mi ero appena iscritto ed ero un fuorisede cioè uno che doveva andare a venire col treno. C’era poco da socializzare. Quelli del partito dovevano avere ricevuto precisi ordini e da quello che cominciavo a capire erano tutta gente che gli ordini li eseguiva, nella speranza mica tanto segreta di essere poi lì un giorno a impartirli. Non avevo visto nessuno dei compagni della squadra d’atletica poi, ma si sa che a correre, saltare, tirar bocce di ferro e giavellotti non si diventa amici del cuore.”&lt;br /&gt;Ma qualcuno c’era, comunque. “Qualcuno del liceo sì – dice - pochi comunque e fra i pochi il Taddo (lo chiama così ma crediamo che sia un nome di fantasia ndr) che fra l’altro doveva testimoniare a mio favore su uno dei traballanti indizi su cui reggeva la traballantissima logica dell’accusa, sostenuta a malapena dai “potrebbe” di un perito. Il Taddo tenne duro. Lo salutai mentre lo accompagnavano con garbata ma poi mica tanto fermezza fino alla porta. Non l’ho più rivisto.” Anche donne, per la verità, Rolando.&lt;br /&gt;“A salutarmi alla sbarra durante il processo venne la Valentina (anche questo nome crediamo non sia autentico), accompagnata dalla mamma, contenta che non tutti mi avessero abbandonato. Era rossa come la ricordavo a scuola ogni volta che si doveva fare avanti per una interrogazione o l’appello. Timida, graziosa, silenziosa figlia di montanari che in classe se ne stava sempre in disparte con la sua amica Rosina, anche lei giovinetta dai riccioli biondi ed occhi chiari, ignorata però dai ragazzi per il modo di fare riservato e brusco, alla montanara, e i vestiti alla buona. Venivano da cascine lontane e non le vedevamo mai fuori dalle mura del liceo, non legavano molto insomma con il resto, con le loro maglie di lana ruvida i calzettoni tirati su fino al ginocchio.”&lt;br /&gt;Il processo non fu un tiro di schioppo. “La cosa andò avanti diversi giorni – ricorda D’Alessandro - e io, nonostante il timore del verdetto, non vedevo l’ora che tutto finisse. Avevo atteso per quasi due anni quei momenti, convinto che tutto si sarebbe chiarito e mi ero ritrovato invischiato in una sordida pantomima, un gioco delle parti dove tutto era già previsto e scritto. &lt;br /&gt;Ed ora ero stufo di sentirmi come un animale allo zoo, stufo di quella macabra e pacchiana coreografia. Mi umiliarono, mi insultarono. Mi minacciarono e coprirono di fango sentimenti ed emozioni. Con crudeltà che facevo fatica a capire anche dopo tutto quel tempo in galera si accanirono anche contro i miei, colpevoli di non volermi abbandonare. Li chiamarono lupi.”&lt;br /&gt;Poi la sentenza: “Alla fine si ritirarono in camera di consiglio. Molti anni dopo un membro della giuria confessò a un conoscente che erano rimasti quelle ore seduti a girare i pollici ed in silenzio, in attesa che il presidente desse l’ordine di rientrare in aula. La sentenza l’avevano già pronta. Né l’assoluzione né l’ergastolo richiesto dal pubblico ministero. Solo un bel po’ di anni. Erano contadini, quelli della giuria, paesani intimiditi dalla figura dell’autorità, non gli passò nemmeno per l’anticamera del cervello che avrebbero potuto opporsi e dir la loro.”&lt;br /&gt;Condannato, D’Alessandro: “Quattordici anni, dissero e mentre il presidente snocciolava le penne accessorie chiesi ai carabinieri che mi portassero via. Il pubblico rimase in silenzio. Solo una ragazza scoppiò a piangere. Non ho mai saputo chi fosse. Fuori era già buio. Una sera fredda di dicembre. In strada avevano spento le luci dei lampioni e un cordone di poliziotti aveva ributtato indietro a spintoni e manganellate gli amici ed i compagni di mia sorella che avrebbero voluto avvicinarsi a farmi coraggio. La scorta tirava la catena strattonandomi, cercando di farmi abbassare il pugno alzato. “&lt;br /&gt;Perché quel pugno? “Chissà perché ritenni che era un buon momento per intonare l’Internazionale e la cantai a squarciagola. Poi mi spintonarono dentro e allora smisi di cantare e il giorno dopo su un giornale dissero che avevo cantato bandiera rossa e io attribuii deciso lo sbaglio al redattore, anche se c’era pur sempre il fatto che mi avevano buttato fuori da piccolo dal coro parrocchiale che eppure non ci voleva andare nessuno e il prete era sempre alla ricerca di aspiranti cantori. Dentro, nel furgone, per tutto il tragitto ci fu solo silenzio. Né io, né i carabinieri aprimmo la bocca.”&lt;br /&gt;Tre giorni dopo l’evasione. Trent’anni dopo, eccolo qui.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-785044932474307285?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/785044932474307285/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/dalessandro-continua-raccontare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/785044932474307285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/785044932474307285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/dalessandro-continua-raccontare.html' title='D&apos;Alessandro continua a raccontare'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Swab3SnvNsI/AAAAAAAAARk/oR6MKUQrJoo/s72-c/gorgai.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-6867961044330367332</id><published>2009-11-19T00:57:00.003+01:00</published><updated>2009-11-19T15:27:18.598+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>D'Alessandro racconta la sua latitanza</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwSJV00h52I/AAAAAAAAARc/ly77z-FzVGk/s1600/PrimaPagina1_s.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwSJV00h52I/AAAAAAAAARc/ly77z-FzVGk/s320/PrimaPagina1_s.jpg" yr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;AREZZO – Da dove cominciamo? Più di 30 anni da latitante sono lunghi da raccontare. Figuriamoci da vivere. Rolando D’Alessandro, ieri Felice, comincia a vivere “di nascosto” il 15 dicembre 1975. La sera della sua evasione, assieme a Franci e Fianchini, dal carcere di Arezzo. Corre verso la ferrovia. I tre si dividono. “Prendiamo il treno per Orte – ricorda D’Alessandro - Non ho mai corso come quella notte. La galera infiacchisce. La vista si abbassa. La pelle diventa biancastra e insana. Perdi il fiato. Metti su pancia o dimagrisci, come me, che da settanta ero sceso a meno di sessanta chili. Ma quella notte correvo leggero sotto la pioggia, nel freddo. Corsi per tutta la notte. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Sulle traversine, lungo la massicciata. Al passaggio di un treno nascosto fra i cannicci. Evitai un posto di blocco dei carabinieri, piazzato in una curva della statale vicinissimo ai binari. Li vedevo. Sentivo le voci. Si muovevano fra le luci lampeggianti con i mitra imbracciati.”&lt;br /&gt;D’Alessandro forse nn è solo. Con lui probabilmente c’è Fianchini, non Franci che secondo la ricostruzione dell’evasione che ci ha fatto D’Alessandro scese per ultimo dalla corda dell’evasione.&lt;br /&gt;“Corremmo fino ad un paesino vicino a Roma – racconta l’ex latitante - Eravamo stanchi oltre lo sfinimento. E non volevamo che ci prendessero. Eravamo evasi. Ci inseguivano. Dovevamo correre. Correre più di loro. Correre e basta. Salimmo su di una corriera di pendolari. Non avevamo soldi e non pagammo. Non eravamo gli unici. Tirammo su un giornale da un cestino. La notizia dell’evasione era in quarta pagina. Cominciammo a telefonare. Finché non trovai una compagna di un collettivo di lotta. Colpo di fulmine. Era bella. Io avevo il fascino del ribelle fuggiasco. Fascino della rabbia, della voglia di vivere. Ci accolse. Ma non poteva durare.”&lt;br /&gt;Non durò. Infatti. “Mi disse – è ancora D’Alessandro a parlare - che c’era un suo parente, insospettabile. Che sarei potuto stare a casa sua finché le acque non si fossero calmate. Usò quest’espressione. L’uomo viveva da solo. Aveva una camera. Non sarei dovuto uscire di casa. E non c’era posto per l’altro. Lui che a ogni condanna ripeteva “questi qui ci hanno preso per pappagalli”. Dissi di no. Lui mi disse di non fare lo stupido, che se la sarebbe cavata da solo. Che era meglio dividerci. Mi sentì traditore ed infame quando lo vidi andarsene per la strada, le spalle incassate. Si costituì una settimana dopo. Non aveva trovato nessuno che l’aiutasse.”&lt;br /&gt;D’Alessandro dice di rimanere un mese in quel nuovo appoggio. “Poi ricevetti soldi e gioielli – spiega – da una “compagnia”. Uscii e affittai una camera. Prima da una coppia di anziani commercianti della zona della Piramide. Poi in casa di una famiglia della Garbatella.”&lt;br /&gt;Resta a Roma, dice di frequentare ambienti universitari (“partecipai a qualche scontro da spontaneo”). E’ ora di cambiare città&lt;br /&gt;“Sì, presi un treno, stavolta verso il nord. Cambiai a Firenze. Poi non so dove. Arrivai a Trieste. Seppi poi che mi tallonarono fin lì. Bravi: non mi accorsi di nulla. Ma poi a Trieste mi persero di vista. Quello che mi seguiva doveva essere stanco e assonnato, come me, forse più di me.”&lt;br /&gt;Casa dello studente per alcuni giorni. “Cominciai a fabbricarmi una storia, un passato – dice D’Alessandro – Ero Alessio in quei giorni. Seguivo un corteo e una ragazza della mia zona, lontana conoscente e compagna auto esiliata al nord mi riconobbe, mi avvicinò, parlammo. Mi disse che potevano (forse riferito a gruppi anarchici) darmi documenti e dalla Svizzera raggiungere Parigi. Mi dettero un documento. Salii in macchina con un ragazzo che chiacchierando mi portò al valico. Non ricordo nemmeno se i poliziotti ci fermarono o ci dissero di circolare a gesti. Fu rapido. Niente di solenne. Mi ritrovai in Svizzera, a Lugano.”&lt;br /&gt;Da li verso Parigi. “Alla frontiera – dice D’Alessandro - i poliziotti francesi dettero un’occhiata distratta alla mia carta d’identità. Indicarono la mia valigia. La tirai giù dalla reticella. L’aprii. Dettero un’occhiata dentro. Se ne andarono.”&lt;br /&gt;Un appartamento in affitto. “Furono mesi e mesi di bohème. Latitante bohemien, suonava bene” dice Rolando. Mi muovevo ed agivo da solo. Scritte sui muri. Qualche piccolo sabotaggio. Poi traslocai dalla mia mansarda in una stanza di un appartamentino a Gentilly.”&lt;br /&gt;Ma anche Parigi non è sicura per un latitante e poi bisogna guadagnarsi da vivere. “Passavano i mesi – spiega D’Alessandro - ed i soldi dei miei, anche se spartanamente razionati, non potevano durare eternamente. Non avevo molta scelta: lavoro nero o furti e rapine. Di spaccio o prostituzione non ne volevo sapere. D’altra parte nell’illegalità ci sguazzavo.” Fa lavori umili, vive dei lavori più umili D’Alessandro. L’istinto delle sopravvivenza. &lt;br /&gt;Il trasferimento a Barcellona per una bambina che nasce. La bambina di Rolando, deve raggiungere la sua compagna. “Dopo qualche settimana – dice - con lo zaino e le nuove responsabilità sulle spalle, riattraversai il valico, e tornai al lavoro dei campi. Non è stato un discorrere lineare la vita. Consola pensare che in genere nessuna vita lo è. Avevo scelto di lavorare, di fare una vita normale. Ma ero ricercato, non avevo documenti. Sarebbe bastato un controllo, un incidente, anche banale, come quello del compagno di squadra che s’infilò una scheggia di canna in una mano e dopo qualche ora aveva il braccio gonfio da far paura e dovettero portarlo di corsa all’ospedale con il tetano, per far crollare come un castello di carte la vita che avevo messo su.”&lt;br /&gt;Maiorca come rifugio, allora. “L’isola della calma, la chiamano. I controlli per la via erano inesistenti o quasi. La mia compagna dava lezioni private per ripetenti e recitava in una piccola compagnia teatrale. Io montavo esposizioni oppure insegnavo italiano a figli e soprattutto figlie della Palma-bene. Una delle mie alunne era la figlia di un capitano della polizia. Ce la ingegnevamo per pagare affitto, luce, mangiare. Non avevamo vizi cari, ogni tanto una birra con gli amici, un panino al bar. Ogni tantissimo un cinema con la bimba in collo che se ne stava buona buona e poi si addormentava.”&lt;br /&gt;Un soggiorno che durò un anno. “Un anno in cui fui più vicino che mai all’idea che in genere ci si fa, del vivere la gioventù. I lavori che facevo, in confronto con quelli in Francia, erano di tutto riposo. C’era il mare e spiagge ancora incontaminate. Come quella lunghissima di Es Trench, con la pineta che arrivava fino alle dune, lontana da ogni paese.”&lt;br /&gt;Riecco Barcellona: “Il quartiere del “basso” dove vivevamo, un pianterreno un po’ buio ed umido che dava direttamente sulla via, era accanto alla Plaça d’Espanya. Un rione popolare, vicino alla Zona Franca, con le grandi fabbriche della Seat e di altre industrie.”&lt;br /&gt;Anni Novanta, Rolando non è più un ventenne: “La rabbia non svaniva ma si stemperava, come l’odio. Promisi al babbo di stare zitto e in disparte”. Niente scontri, niente pericoli. Ma Rolando resta per così dire un “lottatore”; antifranchista. &lt;br /&gt;“Pochi anni dopo il nostro arrivo a Barcellona cambiammo casa. Il nuovo quartiere era l’Eixample, costruito agli inizi del 900 secondo il Piano Cerdà.”&lt;br /&gt;Poi, siamo a qualche anno fa. Squilla il telefonino. “E’ una voce di casa mia. È quasi un anno che non la sento e per un attimo ho paura che sia la notizia di un altro lutto ed invece mi dice « ciao uomo libero » e mi sento di colpo lacerato, sento proprio il rumore in testa come di un lenzuolo che si strappa, fra l’esultanza di uno che è riuscito a attraversare un campo minato e l’angoscia dell'ergastolano graziato ormai vecchio che con le quattro cose infilate in una borsa di plastica, regalo come tutto il resto di qualche associazione filantropica, se ne resta imbambolato davanti alla porta del carcere, sgomento, frastornato, spaventato da quel mondo che gli scorre davanti troppo veloce. E che vorrebbe, sapendo che non può (non solo farlo, neanche proprio volerlo), rientrare fra le mura e gli odori conosciuti del suo piccolo e domestico inferno ed esita davanti alla voragine di quel che gli resta d'una vita “normale”. &lt;br /&gt;Quella di Rolando D’Alessandro. Che forse un giorno diventerà un libro: “Evado e torno.”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-6867961044330367332?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/6867961044330367332/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/dalessandro-racconta-la-sua-latitanza.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/6867961044330367332'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/6867961044330367332'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/dalessandro-racconta-la-sua-latitanza.html' title='D&apos;Alessandro racconta la sua latitanza'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwSJV00h52I/AAAAAAAAARc/ly77z-FzVGk/s72-c/PrimaPagina1_s.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-3884421259309941683</id><published>2009-11-18T15:24:00.001+01:00</published><updated>2009-11-18T15:30:34.808+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>D'Alessandro, nuova vita e altra identità</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwLLBgqvhVI/AAAAAAAAARU/8rZVYqHg3WI/s1600/foto+federico.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwLLBgqvhVI/AAAAAAAAARU/8rZVYqHg3WI/s320/foto+federico.jpg" yr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;Tutti lo chiamano Rolando. Da una vita. La sua seconda vita. Adesso c'è scritto anche nella sua carta d'identità. Gli occhi azzurri, inconfondibili, sono però quelli di Felice. Felice D'Alessandro. Il ragazzo riconosciuto colpevole cioè, di un delitto lontano e controverso, con echi sempre vicini: l'uccisione di Donello Gorgai, a Camucia, le due del mattino dell'8 giugno 1974. &lt;br /&gt;Un delitto per il quale lui, Felice D'Alessandro, oggi Rolando, si è sempre proclamato innocente. Evase dal carcere tre giorni dopo la sentenza che lo condannava a 14 anni. Diciotto mesi di carcere e un processo che ancora definisce “farsa”. Scappò il 15 dicembre 1975.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;La fuga.&lt;/strong&gt;Una fuga rocambolesca, tinta di giallo, dal carcere di Arezzo. Scapparono in tre, annodando le lenzuola, calandosi dalle finestre di San Benedetto. Da quel giorno di D'Alessandro non si seppe più nulla. Una vita da latitante, forse in Spagna, da dove ogni tanto ricompare nella sua Arezzo. &lt;br /&gt;Felice, ora Rolando a tutti gli effetti, ha ottenuto dalla Corte di Assise di Arezzo che quel reato fosse dichiarato estinto e gli è stata riconosciuta in Prefettura l'identità che tutti conoscono: Rolando D'Alessandro. &lt;br /&gt;Non più il suo nome di battesimo, quel Felice legato a una storia morta e sepolta che ha fatto a lungo discutere le cronache, anche nazionali.&lt;br /&gt;Rolando ha ottenuto “l'azzeramento” dopo 28 anni, per una legge che cancella le pene che non sono state eseguite, calcolando il rapporto fra entità della condanna e gli anni che sono trascorsi dal momento che la pena è stata comminata.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;“Io innocente”.&lt;/strong&gt; Una condanna che Rolando ha sempre dichiarato ingiusta proclamandosi estraneo, per un delitto che divise la comunità aretina fra innocentisti e colpevoliste. &lt;br /&gt;Gorgai fu ucciso con 19 coltellate in piazza Sergardi a Camucia, sotto la sua abitazione e gli indizi caddero su D'Alessandro. Alle prime, visti gli anni, si pensò a un delitto di matrice politica anche se Felice, che allora non aveva ancora 20 anni, come Donello (la vittima, 23 anni) era di estrazione di sinistra. &lt;br /&gt;Felice soprattutto era impegnatissimo, frequentava la Casa del Popolo, professava il suo ideale comunista.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le accuse.&lt;/strong&gt; Poi l'accusa venne indirizzata su un movente passionale: una donna contesa, la fidanzata di Felice. Fu condannato a 14 anni D'Alessandro. Era un ragazzo al primo anno di Scienze Politiche, il liceo frequentato ad Arezzo, il classico, tanti cuori spezzati. &lt;br /&gt;La sentenza arriva dopo un dibattimento partecipatissimo, l'opinione pubblica spaccata. Ma anche la fuga fu da "prima pagina". D'Alessandro scappò insieme a Luciano Franci e Aurelio Fianchini. Quest'ultimo (anche lui di sinistra come Felice, ma la Politica qui non c'entra) dice di raccogliere le confidenze di Franci in carcere sulla strage dell'Italicus con un coinvolgimento di Mario Tuti. Decidono loro due più D'Alessandro, detenuto da un anno e mezzo, di organizzare l'evasione.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’Italicus. &lt;/strong&gt;Ricostruzioni giornalistiche dell’epoca indicano fra i motivi della fuga quello di portare fuori Franci (è la versione raccontata da Fianchini come superteste al processo dell'Italicus) a fare le rivelazioni a un giornale. D’Alessandro dice invece di aver raccolto l’invito di Fianchini, punto e basta. Franci nulla c’entra. L’obiettivo era solo scappare. Riescono a fuggire, con successo, ma gli appoggi esterni vennero a mancare. Secondo Fianchini infatti dovevano esserci due macchine ad aspettare i tre fuori dal carcere, auto che invece non si trovarono. Il trio si divide. Franci si costituisce, Fianchini racconta ad Epoca ciò che Franci dice di avergli confidato. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Eccolo.&lt;/strong&gt; D'Alessandro sparisce. Eccolo, dopo una vita da latitante, col nome di Rolando. Fa il traduttore, è impegnato, vive in Spagna e si batte per gli altri. Ogni tanto torna a casa. Dopo tanto tempo, un lungo silenzio e pochi che lo ricordano dopo più di 30 anni da dimenticato. Una storia che sembra la sceneggiatura di un film&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-3884421259309941683?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/3884421259309941683/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/dalessandro-nuova-vita-e-altra-identita.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/3884421259309941683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/3884421259309941683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/dalessandro-nuova-vita-e-altra-identita.html' title='D&apos;Alessandro, nuova vita e altra identità'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwLLBgqvhVI/AAAAAAAAARU/8rZVYqHg3WI/s72-c/foto+federico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-6363904582643482187</id><published>2009-11-18T09:54:00.000+01:00</published><updated>2009-11-18T09:54:31.703+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti Arezzo calcio'/><title type='text'>Perché questo cambio è giusto</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwLKgcgalpI/AAAAAAAAARM/ZZHyX29OEgI/s1600/galderisi3.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwLKgcgalpI/AAAAAAAAARM/ZZHyX29OEgI/s320/galderisi3.jpg" yr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La prescrizione dell’ambiente è questa: chi è favorevole al cambio dell’allenatore sta col presidente, chi invece sta con l’allenatore è spesso contro la società. Da anni la “regoletta” è così tanto chiara che gli unici a farla propria in toto (pericolosamente) sono gli stessi tecnici che passano per Arezzo. Alla prescrizione - come a tutte, figuriamoci nel pallone - desideriamo sfuggire, con l’onestà di ripetere (lo facciamo da settimane) che Leonardo Semplici ha commesso così tanti errori da non poter continuare a guidare il progetto amaranto. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;E’ tutto scritto e insistere significherebbe infierire su un tecnico che ha dimostrato di essere vincente, capace e fortunato, ma non la persona giusta per questa realtà. La decisione di avvicendarlo è insomma giusta: perché il Cavallino per vincere il campionato ha bisogno di altra mentalità (tanto più per continuare il progetto), una diversa gestione tecnica e tattica(parliamo a livello complessivo) e altre relazioni interne. Più esplicitamente ci riferiamo al rapporto col diesse Franco Ceravolo che qui ad Arezzo si gioca cinque anni di faccia. Semplici non era il suo uomo (ma non è tutto qui), Galderisi ora sì: adesso la convivenza sarà certamente più corretta, i pasticci di meno e così pure le tempeste in bicchieri d’acqua che poi finiscono per diventare improvvisi misteri. Tutto il resto lo dovrà dire il campo, l’unico giudice di un progetto che richiede però chiarezza d’impianto: quella che è sempre mancata e che Galderisi (a proposito, incantati dai sani propositi offensivi) è certo in grado di infondere.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-6363904582643482187?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/6363904582643482187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/perche-questo-cambio-e-giusto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/6363904582643482187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/6363904582643482187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/perche-questo-cambio-e-giusto.html' title='Perché questo cambio è giusto'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwLKgcgalpI/AAAAAAAAARM/ZZHyX29OEgI/s72-c/galderisi3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-6954674219366690129</id><published>2009-11-17T15:04:00.000+01:00</published><updated>2009-11-17T15:04:58.374+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Targa a Ceccherelli, la consegna della petizione</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwKtW_HAU3I/AAAAAAAAARE/yPOMG5NtEiU/s1600/firme.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwKtW_HAU3I/AAAAAAAAARE/yPOMG5NtEiU/s320/firme.JPG" yr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;Delegazioni di studenti aretini a Barcellona, via la targa al legionario Ceccherelli dall’atrio del liceo classico (in alternativa un pannello che ne spieghi il significato), spazio ad un convegno sulla guerra civile di Spagna da concretizzarsi in due tempi ad Arezzo e Barcellona, il caso presto in Consiglio comunale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono le conclusioni della presentazione della petizione che italiani di Catalogna hanno presentato ieri mattina in Comune al presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Caroti. Dopo un mese di lavoro e contatti - la raccolta firme è arrrivata anche in Provincia, al Liceo e ieri pomeriggio in regione - si è celebrato l’atto ufficiale della richiesta. "Protocollerò la richiesta - dice Caroti - e la manderò al sindaco Fanfani. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;A norma di regolamento una petizione sottoscritta da cittadini stranieri non può essere posta direttamente all'ordine del giorno in uno dei prossimi Consigli ma è necessario che sia fatta propria da almeno un consigliere comunale”.&lt;br /&gt;Ed è ciò che avverrà per iniziativa del gruppo Sinistra con Marco Tulli e Marco Paolucci, presenti ieri mattina, e che da tempo seguono fattivamente la vicenda anche con proposte in aula.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- La consegna.&lt;/strong&gt; E’ stato Rolando d'Alessandro che da tempo vive a Barcellona e che da otto giorni è in Italia per la causa quale rappresentante dell'Associació Cultural Altraitalia, a spiegare l’iniziativa. “Vogliamo salvaguardare la verità storica di quanto compiuto dagli italiani fascisti in Spagna - afferma - una storia contrassegnata da ferite aperte che occorre rimarginare per un senso di giustizia e per dare un contributo all'Europa. Noi vediamo il nostro continente non in termini meramente commerciali ed economici ma come proiezione di valori importanti quali il rispetto dei diritti umani, della pace, della legalità internazionale. La petizione serve ad avviare un dibattito che sentiamo doveroso: l'antifascismo è per noi imprescindibile ma anche lasciando da parte questo presupposto, la storia ci narra che la partecipazione dell'esercito italiano alla guerra civile spagnola venne concepita, al pari dei tedeschi, come guerra di aggressione; che dopo la presa di Malaga i fascisti e i franchisti fecero un massacro. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Italiani brava gente.&lt;/strong&gt; Insomma, l'esercito italiano mandato da Mussolini è condannabile in ogni senso. E qui vorrei infine smontare il mito degli 'italiani brava gente' - conclude - che una certa retorica contribuisce a divulgare: gli italiani nelle guerre coloniali e d'invasione si comportarono malissimo ovunque: Spagna compresa. Perché poi proseguire a ricordare la presenza italiana fascista in Spagna e non anche la parte che combatté con i repubblicani, come gli anarchici che pagarono un prezzo elevatissimo in termini di sangue? La situazione attuale in terra iberica vede una grossa disputa su quegli anni; finalmente, visto che è prevalsa negli scorsi decenni una sorta di rimozione: ricordo ad esempio che nei confronti delle autorità franchiste non si è svolto alcun processo". &lt;br /&gt;Marco Tulli ha spiegato che "fin da quando ho presentato in Consiglio Comunale la prima interrogazione sull'argomento, ho chiesto espressamente che accanto alla targa a Ceccherelli fosse apposto un pannello esplicativo che rendesse noto chi era e che cosa ha fatto l'aviatore italiano schieratosi con i franchisti. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Il treno della memoria. &lt;/strong&gt;In Spagna, per la prima volta i fascisti italiani bombardarono i civili, le città, contribuirono alla vittoria del generale golpista e, di conseguenza, a 40 anni di regime dittatoriale nella penisola iberica: la loro responsabilità è enorme e Ceccherelli era lì. I ragazzi, gli studenti del liceo aretino, devono comprendere le responsabilità e capire com'è andata la storia. Penso che l'opzione della doppia targa - sostiene Tulli - sia anche migliore della mera rimozione dell'attuale perché questo rischierebbe di fare un favore a chi ancora incensa il legionario aretino. Annuncio infine che il comitato Camillo Berneri, sorto in onore dell'anarchico studente del Classico ucciso in Spagna, organizzerà un convegno sulla figura storica di Berneri e sulla guerra civile spagnola proponendo una sorta di treno della memoria che colleghi il nostro Liceo Classico con una scuola di Barcellona sorta nei luoghi bombardati durante quel conflitto".&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- La polemica politica.&lt;/strong&gt; Marco Paolucci dà una stoccata agli avversari, “a chi ci rimprovera di fare una polemica inutile 'sul sesso degli angeli' rispondo che, guarda caso, tali battute provengono tutte da gruppi neo-fascisti in città e purtroppo da alcuni banchi del Consiglio Comunale, quelli della destra. Ricordo che il nome di Vittorino Ceccherelli è inserito in una lapide dove sono riportati i nomi dei morti nella prima guerra mondiale. Così non si fa altro che confondere il contesto storico, nascondere da che parte ha combattuto, chi era Ceccherelli stesso. In un luogo di educazione culturale e civica non mi sembra il massimo. In una città capoluogo di una Provincia medaglia d'oro alla Resistenza mi sembra addirittura offensivo".&lt;br /&gt;Che tutto sia chiaro insomma. Alla conferenza stampa era presente anche il consigliere provinciale di Rifondazione Alfio Nicotra. La Provincia di Arezzo, che può disporre del liceo come immobile, è medaglia d’oro alla Resistenza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-6954674219366690129?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/6954674219366690129/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/targa-ceccherelli-la-consegna-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/6954674219366690129'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/6954674219366690129'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/targa-ceccherelli-la-consegna-della.html' title='Targa a Ceccherelli, la consegna della petizione'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwKtW_HAU3I/AAAAAAAAARE/yPOMG5NtEiU/s72-c/firme.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-6986968014975391633</id><published>2009-11-17T09:13:00.001+01:00</published><updated>2009-11-17T09:18:33.195+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sport Arezzo'/><title type='text'>L'Arezzo passa a Galderisi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwJaid8c3qI/AAAAAAAAAQ8/gYllv4KbvDw/s1600/galderisi.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwJaid8c3qI/AAAAAAAAAQ8/gYllv4KbvDw/s320/galderisi.jpg" yr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Leonardo Semplici è stato esonerato nella notte. L'Arezzo passa a Galderisi. La decisione nella notte, dopo il deludente pareggio casalingo (1-1) con la Pro Patria. Il neo allenatore dell'Arezzo viene presentato alle ore 11.30 al Comunale. A Semplici si rimproverano una gestione non in sintonia con la società e dei risultati che hanno fatto storcere la bocca, soprattutto un gioco che non ha mai convinto. Una scelta, quella del cambio di panchina, che non ha stupito in considerazione di una frattura ormai insanabile - scoppiata palesemente qualche settimana fa - fra il tecnico e il direttore sportivo Franco Ceravolo.&lt;br /&gt;L'Arezzo domenica ha una partita in trasferta, a Viareggio. Poi un calendario abbastanza abbordabile per puntare al primo posto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-6986968014975391633?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/6986968014975391633/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/larezzo-passa-galderisi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/6986968014975391633'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/6986968014975391633'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/larezzo-passa-galderisi.html' title='L&apos;Arezzo passa a Galderisi'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwJaid8c3qI/AAAAAAAAAQ8/gYllv4KbvDw/s72-c/galderisi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-6719966580456785321</id><published>2009-11-16T15:08:00.000+01:00</published><updated>2009-11-16T15:08:02.562+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti Arezzo calcio'/><title type='text'>Arezzo, pari e critiche</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwBA6Tj0BfI/AAAAAAAAAQk/WMDwVuYjTgs/s1600-h/arexos.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" sr="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwBA6Tj0BfI/AAAAAAAAAQk/WMDwVuYjTgs/s320/arexos.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Immaginiamo i commenti. Semplicistici. Del tipo: qui non si vince nemmeno con quattro punte insieme in campo, visto?. C’è davvero poco di che compiacersi. Perchè così ragionando l’Arezzo continuerà ad andare fuori strada, in confusione, come nella seconda parte della partita di ieri pareggiata contro un’ottima Pro Patria. Il momento nel quale l’Arezzo non sapeva più chi era e dove volesse andare con tre giocatori simili in attacco che si sbattevano fra loro (Chianese, Fofana, Maniero e poi Essabr al posto del francese) con Erpen centrocampista sulla destra. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Un 4-3-3 un po’ naif che non ha prodotto risultati. L’Arezzo che non sa più vincere insomma, si è fatto un po’ prendere dall’ansia da prestazione nel momento nel quale invece, giocava meglio e aveva ficcato sotto l’avversario. La medicina insomma, è stata peggiore del male quando il correttivo giusto sarebbe stato agli occhi di tutti, cambiare la coppia di attaccanti (Fofana e Chianese, in particolare il primo) che come domenica scorsa a Perugia si salvano per impegno ma non certo per incisività, quello che dovrebbe essere il loro pane. Il 4-3-3, sia chiaro, a nostro avviso il modulo che è maggiormente nelle corde di questa squadra. Questione di caratteristiche dei singoli. Un atteggiamento che però non è stato sposato dall’allenatore che ha scelto un modulo coerente col suo credo dopo alcune prove da brivido con i cinque difensori. Parliamo del 4-3-1-2 che non fa spellare le mani, trova De Oliveira fuori posizione, sacrifica il delizioso Erpen in panchina, però una coerenza (giusta o sbagliata che sia, il calcio è materia opinabile) certo ce l’ha.&lt;br /&gt;Per lo stesso motivo una logica esiste anche nel 4-3-3, quello fatto con due esterni del tridente (Erpen ed Essabr o Fofana o ancora Croce) e una punta centrale (Chianese o Maniero). Ecco perché lo schieramento inconcludente con tutte le punte in campo del secondo tempo di ieri, ci è sembrato più che un gesto di coraggio un momento di confusione tattica che ci auguriamo non succeda più. Pena perdere la strada per il primo posto, obiettivo alla portata dell’Arezzo, un gruppo di 27 giocatori con qualità eccelse e che ancora mantiene - nonostante le ultime due frenate - una posizione di classifica interessante a un mese dalla pausa di Natale e riapertura del mercato di gennaio.&lt;br /&gt;Certo, Ceravolo con l’ok di Mancini dovrà capire dove operare. Così non si capisce davvero molto. Ad esempio, Erpen tre quartista (comunque ha fatto vedere cose notevoli anche ieri) è sprecato ed è ancor più affogato come esterno del centrocampo a tre. Lo vuole mezza serie B, è un caso che si può gestire? Mah. E ancora: Fofana è un giocatore che non solo fa movimento, manda al manicominio gli avversari, ma è in grado di fare valanghe di reti solo che quello di quest’anno è sostanzialmente “non pervenuto”: è il caso di insistere nel tenerlo dentro a scapito di gente fresca, che corre e sa anche metterla dentro (leggi Maniero)? Potremmo andare avanti, ma fermiamoci. Sognando un 4-3-3 vero archiviamo questa partita. Primo o poi pareggiarne una doveva succedere, meglio che sia capitata così, dice il saggio. E l’ultimo chiude la porta.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-6719966580456785321?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/6719966580456785321/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/arezzo-pari-e-critiche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/6719966580456785321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/6719966580456785321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/arezzo-pari-e-critiche.html' title='Arezzo, pari e critiche'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwBA6Tj0BfI/AAAAAAAAAQk/WMDwVuYjTgs/s72-c/arexos.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-5787435419409108682</id><published>2009-11-16T10:12:00.000+01:00</published><updated>2009-11-16T10:12:55.373+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Targa a Ceccherelli, oggi petizione in Comune</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwEXgggdSlI/AAAAAAAAAQ0/JLbcyAucw-g/s1600/vittorino.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwEXgggdSlI/AAAAAAAAAQ0/JLbcyAucw-g/s320/vittorino.jpg" yr="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;La petizione arriva in Comune. Oggi. E sarà presentata da un rappresentante del gruppo degli italiani di Spagna che chiedono la rimozione della targa in onore del legionario Ceccherelli dall’atrio del liceo classico. E’ la conclusione di un percorso istituzionale - l’incontro pubblico di oggi alla presenza della stampa - che argomenta una iniziativa che da più di un mese ha trovato risonanza e dibattito ad Arezzo e in Spagna. La petizione che viene consegnata nelle mani del sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani ha un significato morale, storico, culturale e non legale. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Centinaia di firme raccolte dagli italiani residenti a Barcellona. &lt;br /&gt;Un rappresente fin da da sabato scorso era ad Arezzo ed ha consegnato e rappresentato il significato della petizione a Regione, Provincia, Comune e al liceo dove la lapide è esposta fin dagli anni del Regime. La mobilitazione internazionale degli italiani di catalogna è promossa dell'associazione “L'Altra Italia” di Barcellona ed ha coinvolto settori europeisti catalani, uno per tutti Horitzó Europa. Da settimane - ma oggi se ne saprà di più - si sta anche costituendo un comitato scientifico formato da ispanisti e storici del movimento operaio italiano di varie università europee con lo storico aretino Giorgio Sacchetti, per organizzare un convegno internazionale di studi storici che racconti e approfondisca la partecipazione italiana al conflitto spagnolo (Brigate internazionali e governativi fascisti). &lt;br /&gt;L’iniziativa, a quanto trapela, si svolgerà in due tempi: a Barcellona e ad Arezzo. Primo obiettivo dei firmatari però, la richiesta di rimuovere la targa a Ceccherelli.&lt;br /&gt;Il legionario ricordato nella lapide era aretino, un ragazzo colto che ha combattuto e per quell’ideale è stato ucciso, dalla parte di Franco. Per i firmatari della petizione, Ceccherelli è un aggressore. Intanto gruppi consiliari, come in Provincia, potrebbero far propria la richiesta degli italiani di Catalogna e sollevare la questione, avanzando una proposta sul tema, proprio in aula. Oggi se ne saprà di più. Fin qui sconosciuta, rimossa o sottovalutata, la questione della memoria viene affrontata in maniera ufficiale e molto diretta. Decisiva.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-5787435419409108682?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/5787435419409108682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/targa-ceccherelli-oggi-petizione-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/5787435419409108682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/5787435419409108682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/targa-ceccherelli-oggi-petizione-in.html' title='Targa a Ceccherelli, oggi petizione in Comune'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwEXgggdSlI/AAAAAAAAAQ0/JLbcyAucw-g/s72-c/vittorino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-7287859013183802286</id><published>2009-11-15T16:51:00.001+01:00</published><updated>2009-11-15T18:58:40.102+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sport Arezzo'/><title type='text'>L'Arezzo non sa più vincere e va in confusione</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwAjVufv-6I/AAAAAAAAAQc/Uh7AZIeJjzk/s1600-h/semplicio.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" sr="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwAjVufv-6I/AAAAAAAAAQc/Uh7AZIeJjzk/s200/semplicio.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Pareggia in casa. Il primo&amp;nbsp;mezzo stop&amp;nbsp;al Comunale dopo averle vinte tutte in casa. L'Arezzo reduce dallo 0 a 0 di Perugia fa 1 a 1 con la Pro Patria. In vantaggio con un gran gol di De Oliveira in chiusura di primo tempo, si fa raggiungere dopo qualche istante per quello che sarà l'1 a 1 finale. Confusione tattica nella ripresa con Semplici che schiera contemporaneamente Chianese e Fofana (entrambi ancora sotto tono, soprattutto il secondo a lungo tenuto in campo) sostenuti da Maniero ed Erpen. Poi Essabr sostituirà Fofana. Positivo Figliomeni che ha sostituito il "dissidente" Terra al centro della difesa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-7287859013183802286?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/7287859013183802286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/larezzo-non-sa-piu-vincere-e-va-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/7287859013183802286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/7287859013183802286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/larezzo-non-sa-piu-vincere-e-va-in.html' title='L&apos;Arezzo non sa più vincere e va in confusione'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SwAjVufv-6I/AAAAAAAAAQc/Uh7AZIeJjzk/s72-c/semplicio.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-5108952697805976989</id><published>2009-11-15T10:27:00.000+01:00</published><updated>2009-11-15T10:27:09.824+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti'/><title type='text'>Quel pallone amaranto avvelenato dal mobbing</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Sv7dilWWdmI/AAAAAAAAAQU/KO2myfo06G4/s1600-h/mancini.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" sr="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Sv7dilWWdmI/AAAAAAAAAQU/KO2myfo06G4/s320/mancini.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Non è solo una storia di pallone. Ma di lavoro. Relazioni, rivendicazioni, veleni, persino una vicenda che è un segno dei tempi. E’ la storia che in questo fine settimana ha fatto parlare mezza Italia di Arezzo per via dell’Arezzo. Di due suoi atleti cioè, che hanno trascinato la società per la quale giocano davanti al Collegio Arbitrale. Accusa: mobbing. Richiesta: risarcimento. Questo si aggira - se riconosciuto ovviamente - attorno al trenta per cento dello stipendio annuale. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;In ballo ci sono tanti quattrini per due giocatori - Ernesto Terra per la cronaca guadagna 250mila euro a stagione, Crocefisso Miglietta 150mila - che a fine stagione avranno il contratto svaduto, quindi saranno liberi di accasarsi dove vorranno. Loro, da soli, contratteranno liberamente con la nuova società, senza passare per quella (oggi l’Arezzo) che al momento ha il vincolo su di loro. &lt;br /&gt;Sul tavolo c’è insomma la richiesta dell’indennizzo per una vessazione, una emarginazione nel lavoro con comportamenti non ortodossi (questo è sostanzialmente il mobbing, se riconosciuto) che i due giocatori dicono di aver subito. Il mondo del pallone, in ciò, non si sottrae alle regole di altre professioni. In questa vicenda (nel rapporto interno è sempre difficile entrare) ciò che non torna sono i tempi della rivendicazione ed è questo ciò che avvelena la vigilia della sfida dell’Arezzo di oggi, in casa, contro la Pro Patria. Una partita dove non giocherà Terra e nemmeno Miglietta: due nomi che non figurano nella lista dei convocati diramata dall’allenatore Leonardo Semplici. I tempi dicevamo: Terra è titolare inamovibile dalla quarta giornata di campionato, Miglietta colleziona sei presenze e disputa le Coppa Italia. In mezzo alla settimana però, arriva alla società la notifica che i due hanno deciso di adire le vie legali per mobbing. Un po’ come hanno fatto Pandev e Ledesma con la Lazio di Lotito in serie A.&lt;br /&gt;Mancini, il presidente &lt;em&gt;(nella foto col diesse Ceravolo)&lt;/em&gt;, ci va giù in maniera laconica ma chiara: “Sognano, fin qui scelte tecniche, come l’ultima di non convocarli. L’allenatore ha 27 giocatori e fa le sue scelte”. Certo, relativamente ai due, ad inizio stagione qualche cosa è successo. Avevano richieste e l’Arezzo era intenzionato a cederli, affari che poi non si sono chiusi. Ma poi sono tornati in considerazione i due, quindi non ai margini del lavoro di calciatore. Chi si sente emarginato invece, è un altro giocatore, anche lui in scadenza di contratto: Daniele Croce, 300mila euro a stagione. In una lettera alla società ha scritto di poter essere reintegrato visto che gioca con la Berretti: non ha intentato una causa per mobbing.&lt;br /&gt;Questa vicenda destinata ad avere puntate ravvicinate considerato il precipitare degli eventi (il Collegio Arbitrale di Lega Pro potrebbe riunirsi d’urgenza) ci incuriosisce nella conclusione. Non farà giurisprudenza di certo, ma comunque vada tanta rabbia: quella di non aver fatto ricorso al buonsenso, il migliore degli avvocati. In tanti ci avrebbero guadagnato. A ognuno il suo commento.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-5108952697805976989?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/5108952697805976989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/quel-pallone-amaranto-avvelenato-dal.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/5108952697805976989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/5108952697805976989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/quel-pallone-amaranto-avvelenato-dal.html' title='Quel pallone amaranto avvelenato dal mobbing'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Sv7dilWWdmI/AAAAAAAAAQU/KO2myfo06G4/s72-c/mancini.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-1799299034593849658</id><published>2009-11-14T15:21:00.000+01:00</published><updated>2009-11-14T15:21:04.259+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sport Arezzo'/><title type='text'>Mobbing all'Arezzo, i due giocatori non convocati</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Sv68vVqQBjI/AAAAAAAAAQM/fXGr_18CJns/s1600-h/terra.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" sr="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Sv68vVqQBjI/AAAAAAAAAQM/fXGr_18CJns/s320/terra.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Non sono stati convocati i due giocatori dell'Arezzo che hanno accusato la società amaranto di mobbing rivolgendosi al Collegio Arbitrale. Il difensore Terra e il centrocampista Miglietta, fin qui rispettivamente titolare e riserva con qualche scampolo di partita, non figurano nella lista dei convocati diramata questa mattina dall'allenatore Semplici per la partita di campionato di domani, in casa, contro la Pro Patria. La vicenda, che continuerà quindi a far molto discutere, è stata ampiamente trattata questa mattina dal Corriere di Arezzo. Ecco il pezzo di Francesca Muzzi.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Terra e Miglietta trascinano l’Arezzo in una storia di mobbing, Croce invece scrive alla società chiedendo di essere reintegrato. Non c’è pace per il Cavallino e gli strascichi di un’estate tra tuffi nella Chiana, trasferimenti rifiutati e tira e molla con la “vecchia guardia”, arrivano fino a novembre. Quasi sotto l’albero, alla vigilia della partita con la Pro Patria e a cinque giornate dalla fine del girone di andata, ecco all’Arezzo la notifica dei ricorsi all’ufficio legale dell’Associazione Italiana Calciatori da parte di Terra e Miglietta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due giocatori, Terra e Miglietta che sono in scadenza di contratto e che guadagnano rispettivamente 250mila euro e 150mila euro a stagione, la scorsa estate decidono di passare alle vie legali. Insieme a Croce e a qualche altro giocatore della “vecchia guardia” che poi accetta il trasferimento altrove, dicono di non sentirsi parte integrante della squadra. “Sono giocatori dell’Arezzo a tutti gli effetti”, replica sempre la società. Dopo il ritiro a Pieve Santo Stefano (al quale partecipano), alla fine di agosto, cioè alla chiusura del mercato, decidono di rifiutare i trasferimenti e di restare in squadra, nonostante il rischio di non rientrare nelle scelte tecniche. E’ stato a quel punto che Miglietta e Terra decidono di intentare la causa di mobbing, “perché impossibilitati a svolgere al meglio il proprio lavoro”.&lt;br /&gt;Passano i mesi e inizia il campionato. Terra, Miglietta e Croce si allenano come tutti. Dopo appena tre giornate, Croce fa il suo debutto nella partita di Varese. Entra al 19’ e gioca per tutto il secondo tempo. Terra invece si rivede alla quarta giornata, nel posticipo con il Sorrento. Gioca titolare e da allora nessuno lo smuove in mezzo alla difesa. Nove presenze, fino a questo momento. Si rivede anche Miglietta. Lui gioca sia in campionato (6 presenze, l’ultima domenica scorsa a Perugia) che in Coppa Italia. “Non capisco, il perché di questo gesto - dice Mancini - Hanno sempre giocato. Nessuno li ha mai allontanati. Nessuno”.&lt;br /&gt;Ultimamente si è visto poco Daniele Croce (300 mila euro di guadagno a stagione). Qualche apparizione con la Berretti e poi più nemmeno quella. Pare, per un problema legato al rinnovo del contratto. Lui però non ha intentato la causa per mobbing, quanto ha scritto una lettera alla società per chiedere di essere riammesso. “Cado veramente dalle nuvole- spiega ancora il presidente Mancini - tutti sono in rosa. Se giocano, oppure no, questo dipende dall’allenatore”. Il presidente smentisce anche il provvedimento, pare applicato subito dopo la notifica che permette ai giocatori di allenarsi durante la settimana, ma vieta loro di giocare la domenica. “Ma per favore - dice - Domani tutti possono essere in campo, se lo decide il mister, come sempre è avvenuto. Abbiamo 27 giocatori e affronterà la Pro Patria chi sarà più in forma”.&lt;br /&gt;Le cause di mobbing di Terra e Miglietta, comunque, aspettano adesso la prima udienza al Collegio Arbitrale di Lega Pro a Firenze che potrebbe essere d’urgenza se i calciatori dimostreranno di non essere ancora utilizzati. L’avvocato dell’Associazione Italiana Calciatori, Calcagno, chiederà un risarcimento. “Ognuno ha i suoi sogni - chiosa Mancini - lasciamoli sognare".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-1799299034593849658?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/1799299034593849658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/mobbing-allarezzo-i-due-giocatori-non.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/1799299034593849658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/1799299034593849658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/mobbing-allarezzo-i-due-giocatori-non.html' title='Mobbing all&apos;Arezzo, i due giocatori non convocati'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Sv68vVqQBjI/AAAAAAAAAQM/fXGr_18CJns/s72-c/terra.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-478892256890620757</id><published>2009-11-14T11:18:00.000+01:00</published><updated>2009-11-14T11:18:32.481+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Scalinata Berneri fra teatro e poste</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Sv2JpfeCqLI/AAAAAAAAAQE/9-ck_09f9JQ/s1600-h/scalinata.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" sr="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Sv2JpfeCqLI/AAAAAAAAAQE/9-ck_09f9JQ/s320/scalinata.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;AREZZO - “Scalinata Camillo Berneri (1897-1937) militante libertario”. E’ la targa che comparirà, molto presto, sulla scalinata che va da via Giudo Monaco a Piazza del Popolo, sul lato destro della facciata delle Poste Centrali.&lt;br /&gt;L’ok arriverà nella prossima riunione della commissione toponomastica, la stessa che mercoledì scorso ha “saltato” la pratica (invece attesa) sull’intitolazione a Berneri su una via.&lt;br /&gt;Il folto Comitato di intellettuali e gente della strada è tornato ieri in Comune per protocollare una nuova richiesta di intitolazione ed ha ottenuto ampie assicurazioni per una strada che ricordi l’anarchico ucciso in Spagna dai sicari di Stalin.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;La scalinata appunto, che conduce a Piazza del Popolo dal teatro Petrarca, a due passi dal liceo classico che Berneri (poi insegnante) ha frequentato nel suo soggiorno ad Arezzo. Un luogo molto significativo.&lt;br /&gt;In subordine c’è una alternativa: lo slargo che insiste su via Colcitrone che prenderebbe il nome di Largo Camillo Berneri.&lt;br /&gt;Si arriverà probabilmente alla prima soluzione, con grave ritardo e davvero scarsa sensibilità, per intellettualismo snob o inerzia, non sappiamo.&lt;br /&gt;Comunque Arezzo ci arriverà. Un segno importante per non dimenticare un intellettuale senza patria (l’anarchico più espulso d’Europa) che ha combattuto i totalitarismi di ogni colore e per questo è stato ucciso. Un pensatore eclettico che ha vissuto ad Arezzo e ha insegnato a Cortona prima dell’esilio.&lt;br /&gt;Allievo di Salvemini, amico di Gobetti e dei fratelli Rosselli, fuoriuscito in Francia, il grande pensatore libertario è stato tra i primi antifascisti ad accorrere in Spagna dove redige “Guerra di Classe” ed è delegato politico della “Colonna Rosselli”. Combattente antifranchista, viene ucciso a Barcellona per mano di altri antifascisti, assassinato dai sicari di Stalin nelle tragiche giornate del maggio 1937. Su facebook un gruppo che chiede una via per Berneri è ricco di personalità illustri. Fra le ultime la parlamentare aretina Donella Mattesini e l’ex presidente della Provincia di Arezzo Vincenzo Ceccarelli. Ma anche tanti altri politici, sindaci dell’Aretino e intellettuali di ogni colore. Tutti insieme per difendere un pensiero eclettico, limpido, evoluto. Un pensiero da condanna a morte firmata dai russi: per ciò che era, ciò che scriveva Berneri mentre combatteva contro Franco. Uno che non ci sentiva Berneri (non solo perché era sordo): studiava, dava fondo a una attività pubblicistica straordinaria su ogni argomento, tanto che è difficile indicare uno scritto per sintetizzarne il tratto, il pensiero. Libero Berneri, da scappare con la famiglia in Francia quando le leggi del regime si fanno fascistissime, per poi accorrere fra i primi, a rischiare la vita in Spagna, contro i Franchisti. Resterà ucciso. ma dai suoi “compagni”, per una “condanna a morte” firmata dagli stalinisti e inequivocabilmente rivendicata.&lt;br /&gt;Arezzo e l’amministrazione Fanfani, terminata l’amnesia, faranno davvero un gesto giusto.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-478892256890620757?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/478892256890620757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/scalinata-berneri-fra-teatro-e-poste.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/478892256890620757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/478892256890620757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/scalinata-berneri-fra-teatro-e-poste.html' title='Scalinata Berneri fra teatro e poste'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Sv2JpfeCqLI/AAAAAAAAAQE/9-ck_09f9JQ/s72-c/scalinata.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-8754727729001656368</id><published>2009-11-13T11:05:00.002+01:00</published><updated>2009-11-13T17:31:47.466+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Chi ha paura di Camillo Berneri</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SvxEdNLOI7I/AAAAAAAAAP8/7mzLM_0iA0A/s1600-h/berneri.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" sr="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SvxEdNLOI7I/AAAAAAAAAP8/7mzLM_0iA0A/s320/berneri.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;L’intitolazione di una strada all’intellettuale anarchico Camillo Berneri, non è avvenuta. Il comitato che sostiene la richiesta - protocollata nei mesi scorsi in Comune - aveva l’assicurazione che la commissione toponomastica (riunita mercoledì) avrebbe esaminato la pratica. Così non è stato. E’ molto probabile che il Comitato, del quale fanno parte intellettuali e gente della strada, richieda chiarimenti formali. La commissione, presieduta dal sindaco, oltre ai membri tecnici era composta dagli assessori comunali Brezzi e Banchetti. Grande militante libertario, Berneri ha vissuto ad Arezzo e Cortona fra la Prima guerra mondiale e l’esilio. Allievo di Salvemini, amico di Gobetti e dei fratelli Rosselli, fuoriuscito in Francia è stato tra i primi antifascisti ad accorrere in Spagna: redige “Guerra di Classe” ed è delegato politico della “Colonna Rosselli”. Combattente antifranchista, muore a Barcellona per mano di altri antifascisti, assassinato dai sicari di Stalin nelle tragiche giornate del maggio 1937. Su facebook il gruppo che chiede una via si ingrossa. Noi aggiungiamo una domanda: chi ha paura di Camillo Berneri?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-8754727729001656368?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/8754727729001656368/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/chi-ha-paura-di-camillo-berneri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/8754727729001656368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/8754727729001656368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/chi-ha-paura-di-camillo-berneri.html' title='Chi ha paura di Camillo Berneri'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SvxEdNLOI7I/AAAAAAAAAP8/7mzLM_0iA0A/s72-c/berneri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-7791764977248717284</id><published>2009-11-12T10:46:00.003+01:00</published><updated>2009-11-12T15:51:15.181+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Arezzo ha una via dedicata ad Impastato</title><content type='html'>&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KUpcxdg2Iqs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/KUpcxdg2Iqs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Da ieri Arezzo ha una via dedicata a Peppino Impastato, ucciso nel 1978 a 30 anni dalla mafia. Peppino è stato un politico e conduttore radiofonico, famoso per le sue denunce, il suo coraggio. Arezzo lo ricorda (con grave ritardo)&amp;nbsp;mentre a Ponteranica &amp;nbsp;- due mesi fa - il sindaco leghista ha fatto rimuovere l'intitolazione della biblioteca a questo uomo straordinario. Una vita, un simbolo, un valore - quello di Impastato - ancora purtroppo non condivisi. O solo a parole. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Peppino nel 1978 si candida nella lista di Democrazia Proletaria alle elezioni comunali. Viene assassinato nella notte tra l'8 e il 9 maggio di quell'anno. Succede nel corso della campagna elettorale, con una carica di tritolo posta sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia. Pochi giorni dopo, gli elettori di Cinisi votano il suo nome, riuscendo ad eleggerlo, simbolicamente, al Consiglio comunale. L'uccisione, avvenuta in piena notte, riuscì a passare la mattina seguente quasi inosservata perchè proprio in quelle ore veniva "restituito" il corpo del presidente della DC Aldo Moro in via Caetani a Roma.&lt;br /&gt;Alla vita di Peppino è dedicato il film I cento passi di Marco Tullio Giordana, con Luigi Lo Cascio nel ruolo di Impastato. Il film è una ricostruzione abbastanza libera dell'attività di Peppino, e i "cento passi" che separavano casa sua da quella del boss Tano Badalamenti sono in realtà solo una metafora usata dal regista.&lt;br /&gt;I Modena City Ramblers hanno inciso una canzone, omonima al film di Giordana, dedicata anch'essa a Peppino, presente nell'album ¡Viva la vida, muera la muerte. In questa canzone c'è un pezzo di Arezzo perchè nel gruppo suona l'aretino Francesco "Fry" Moneti. La via a Impastato è stata approvata ieri dalla commissione toponomastica ed è stata individuata nella zona dove sorge il nuovo Palazzo di Giustizia.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Federico Sciurpa&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-7791764977248717284?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/7791764977248717284/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/arezzo-ha-una-via-dedicata-ad-impastato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/7791764977248717284'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/7791764977248717284'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/arezzo-ha-una-via-dedicata-ad-impastato.html' title='Arezzo ha una via dedicata ad Impastato'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-1841764897609827756</id><published>2009-11-11T09:36:00.001+01:00</published><updated>2009-11-11T09:37:31.081+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualità'/><title type='text'>Targa al legionario, consegna petizione</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Svp3oo5LjWI/AAAAAAAAAP0/Z-5qOCDgwBw/s1600-h/vittorino.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" sr="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Svp3oo5LjWI/AAAAAAAAAP0/Z-5qOCDgwBw/s320/vittorino.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;AREZZO - Oggi in Provincia e al liceo. Poi in Comune, in Regione. Lunedì, a conclusione del percorso, l’incontro con la stampa per spiegare, argomentare. Raccontare il senso – morale, storico, culturale e non legale - della petizione per rimuovere la targa al legionario Ceccherelli posta nell’atrio del liceo classico di Arezzo. Firme, a centinaia, che in poche giorni sono state raccolte in Spagna dagli italiani residenti a Barcellona, la comunità più numerosa della città. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;I promotori sono da sabato ad Arezzo e lavoreranno alla causa per tutta questa settimana. Qui nella città che dedica una targa al legionario Vittorino Ceccherelli, ospitata fin dagli anni Quaranta nell’atrio del liceo Classico Petrarca. Rappresentano una mobilitazione internazionale gli italiani di catalogna che coinvolge in primis l'associazione "L'Altra Italia" di Barcellona, ma anche settori europeisti catalani di una certa valenza come Horitzó Europa. Si sta anche costituendo un comitato scientifico - formato da ispanisti e storici del movimento operaio italiano di varie università europee con lo storico aretino Giorgio Sacchetti - per organizzare un convegno internazionale di studi storici che racconti e approfondisca la partecipazione italiana al conflitto spagnolo (Brigate internazionali e governativi fascisti). Si svolgerà in due tempi: a Barcellona e ad Arezzo. Per ora però, i firmatari chiedono che la targa a Ceccherelli, il colto legionario aretino che ha combattuto (ed è stato ucciso) dalla parte di Franco e che in Spagna considerano un aggressore, venga portata via.&lt;br /&gt;Come anticipato il valore della petizione non troverebbe riscontro legale: nato fra la gente delle associazioni spagnoli si è trasferito sul web e il suo valore è quello di pressione e informazione: sensibilizzare su una memoria superficialmente spazzata via. Ma è probabile che vada più a fondo. Gruppi consiliari, come in Provincia, potrebbero far propria la richiesta degli italiani di Catalogna e sollevare la questione, avanzando una proposta sul tema, proprio in aula. Lunedì se ne saprà di più, anzi tutto, al termine delle tappe che i promotori della petizione affronteranno in questi giorni della settimana. Certo che questa storia, liquidata negli anni con spaventoso pressappochismo, merita invece riflessione e azione. Decisione. Merita di essere affrontata: per ciò che è, per quello che vale. Un caso internazionale.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-1841764897609827756?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/1841764897609827756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/targa-al-legionario-consegna-petizione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/1841764897609827756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/1841764897609827756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/targa-al-legionario-consegna-petizione.html' title='Targa al legionario, consegna petizione'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Svp3oo5LjWI/AAAAAAAAAP0/Z-5qOCDgwBw/s72-c/vittorino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-6437495034622393480</id><published>2009-11-09T10:00:00.001+01:00</published><updated>2009-11-09T10:02:02.896+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti Arezzo calcio'/><title type='text'>Arezzo ok col rimpianto di Maniero</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SvfZ-oUSMKI/AAAAAAAAAPk/JPLaMbox0m8/s1600-h/PerugiaArezzo0331.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" sr="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SvfZ-oUSMKI/AAAAAAAAAPk/JPLaMbox0m8/s320/PerugiaArezzo0331.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Non passerà alla storia come l’Arezzo che è tornato ad espugnare il Curi. Vede anche il primo posto allontanarsi in una giornata non favorevole. Non ha segnato ed è condannato ancora a vincere in casa dove è bravissimo. Comunque la prestazione di Perugia è da leggersi con lenti positive. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Cresce infatti la personalità del collettivo, si capisce qual è finalmente l’identità della squadra. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;L’Arezzo ha un suo gioco, un suo volto: poco arrembante si dirà, manovra che non è da fulmine di guerra e spesso involuta negli ultimi sedici metri, comunque logica e solida. &lt;br /&gt;Ieri al Pian di Massiano il Cavallino sembrava quei pugili che avanzano sul ring lenti, sicuri, un po’ ciondolanti, ben piantati e pronti anche ad incassare per poi piazzare il gancio letale che atterra l’avversario. Un colpo da ko da sferrare con la perfidia del cobra: non è arrivato solo per sfiga o se vogliamo bravura davvero, del portiere del Perugia. Così il punto è buono perché giocato, la vittoria cercata dall’inizio alla fine e il pareggio stretto all’Arezzo per le occasioni capitate e non concretizzate. E’ stato un derby difficile perché interpretato in maniera felice sul piano tattico dal Perugia che ha piazzato quattro uomini offensivi chiudendo le fasce: gioco di prima e ritmi sopra le righe in maniera da sorprendere la retroguardia amaranto. &lt;br /&gt;L’Arezzo ha invece saputo soffrire e ribaltare in campo avverso il disegno biancorosso, grazie soprattutto ad una difesa importante con uomini da categoria superiore e un impianto certo con i tre in mezzo al campo. Ne è venuta fuori una partita intensa, una di quelle che solo raramente finiscono zero a zero e quando ci terminano è perché due bravure si annullano.&lt;br /&gt;Qualche grosso interrogativo, visto che l’Arezzo non ha segnato, lo pone comunque il mancato impiego di Maniero buttato nella mischia negli ultimi dieci minuti e risultato il più pericoloso di tutti gli attaccanti in così pochi spiccioli di partita. &lt;br /&gt;Titolare, goleador e fra i migliori della sfida precedente al derby, la giovane punta scuola Juve meritava forse di giocare titolare anche in considerazione delle condizioni menomate di Fofana. Di sicuro poteva partire molto prima nella ripresa anche a fronte di un campo pesantissimo la sua prestanza e freschezza sotto porta avrebbero fatto male al Grifo. Una palla gol dopo aver manovrato l’azione a centrocampo, una penetrazione in area con doppia finta da fromboliere di razza, sono il bilancio dei dieci minuti al Curi di Maniero e il ritardo col quale si è ricorso nel metterlo in campo, trova argomentazioni ufficiali originali da parte del tecnico in sala stampa (“Non si è riscaldato abbastanza”). &lt;br /&gt;Ma ciò che è stato è stato. L’Arezzo ha dato l’impressione di essere un collettivo pronto a sfidare tutti in cima alla classifica, di poterlo fare cioè, grazie a uomini ed impianto non indifferenti. Basta davvero, solo volerlo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Sciurpa&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4152458488661303760-6437495034622393480?l=federicosciurpa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/feeds/6437495034622393480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/arezzo-ok-col-rimpianto-di-maniero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/6437495034622393480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4152458488661303760/posts/default/6437495034622393480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/11/arezzo-ok-col-rimpianto-di-maniero.html' title='Arezzo ok col rimpianto di Maniero'/><author><name>Federico Sciurpa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SlisvdoHsFI/AAAAAAAAAAw/CUlQPBXLI7w/S220/sciurpa1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/SvfZ-oUSMKI/AAAAAAAAAPk/JPLaMbox0m8/s72-c/PerugiaArezzo0331.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4152458488661303760.post-1843709072875472173</id><published>2009-11-08T12:23:00.001+01:00</published><updated>2009-11-09T00:22:41.121+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti'/><title type='text'>Arezzo-Perugia, storia di un derby unico in Italia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Svap8fbQulI/AAAAAAAAAPc/69Zj_wKyPFM/s1600-h/logoderby.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" sr="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_AskDZ68PIGo/Svap8fbQulI/AAAAAAAAAPc/69Zj_wKyPFM/s320/logoderby.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Si gioca il derby Perugia-Arezzo. Da più di trent'anni gli dicono così, “derby”, e nessuno - tranne aretini e perugini - capisce perché. C’è il derby d’It
